Ginestra Fiorentina: la circonvallazione passa a Città Metropolitana
La Città Metropolitana di Firenze annuncia il completamento del trasferimento patrimoniale a titolo gratuito da parte della società Autostrade per l'Italia S.p.A. delle aree che costituiscono la circonvallazione dell'abitato di Ginestra Fiorentina, lungo la Strada provinciale n. 12 "Val di Pesa", tra i km 10+760 e 13+020.
"L'operazione - illustra il consigliere Nicola Armentano - si inserisce nel quadro della riqualificazione della viabilità provinciale programmata alla fine degli anni Novanta, quando la Provincia di Firenze pianificò la variante alla Sp 12 per decongestionare il traffico nel centro abitato. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Autostrade per l'Italia, che ha integrato la costruzione della circonvallazione con i lavori di ampliamento dell'autostrada A1 tra Firenze Nord e Firenze Sud".La convenzione stipulata tra le parti il 30 giugno 2003 prevedeva il trasferimento delle aree alla Provincia (oggi Città Metropolitana) entro dodici mesi dall'apertura al traffico.
Pur essendo avvenuta la presa in consegna dei terreni già nel 2004, la regolarizzazione catastale e patrimoniale si è conclusa solo recentemente.Tutte le spese relative al trasferimento, inclusi oneri tecnici, notarili e fiscali, saranno a carico esclusivo di Autostrade per l'Italia, garantendo così che l'operazione non comporti costi per la Città Metropolitana. Il Dirigente della Direzione Patrimonio, Espropri e Mobilità Sostenibile procederà ora alla sottoscrizione degli atti di trasferimento, rendendo l'acquisizione immediatamente efficace."Esprimo un sincero ringraziamento agli uffici della Città Metropolitana di Firenze - conclude Armentano - per aver portato a conclusione, dopo un lungo percorso, l'iter di acquisizione della piena proprietà di un'infrastruttura strategica per la viabilità dell'area ovest fiorentina, assicurando al contempo la tutela del patrimonio pubblico".Gianni Vinattieri del gruppo Centrodestra e Civici per il Cambiamento sottolinea criticità sui "tempi biblici per un'opera importante ma non monumentale; pur non richiamando responsabilità dei settori dell'ente indico come causa un errato comportamento della Società Autostrade, che ha portato rallentamenti alle procedure di riacquisizione dei terreni, dimostrando l'incompatibilità con una moderna ed efficiente amministrazione delle cose pubbliche".