Giglio d'oro a Rashid, le parole della sindaca Funaro

Redazione Nove da Firenze

Il Consiglio comunale di Firenze ha conferito all’unanimità il Giglio d'Oro 2026 all’architetto Osama Rashid. La consegna del massimo riconoscimento civico della città è avvenuta ieri in Palazzo Vecchio alla presenza della sindaca Sara Funaro, del presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione e delle massime autorità religiose, il Rabbino Capo di Firenze, Rav Gad Fernando Piperno; Sua Eccellenza Monsignor Gherardo Gambelli, Vescovo di Firenze; l’Imam di Firenze, Izzedin Elzir; Sua Eminenza Giuseppe Cardinal Betori, Arcivescovo emerito di Firenze. Il Giglio d’Oro viene assegnato a Osama Rashid per il suo costante impegno nella promozione del dialogo interculturale e interreligioso, della pace, dell’inclusione e della coesione sociale.

Cittadino italiano di origine irachena e residente a Firenze dal 1977, Rashid ha svolto nel corso degli anni un ruolo di primo piano nella costruzione di percorsi di confronto e comprensione reciproca tra culture e fedi diverse. Tra gli elementi che hanno motivato il conferimento del riconoscimento vi è il contributo dato alla Scuola Fiorentina di Alta Formazione per il Dialogo Interreligioso e Interculturale, di cui è stato tra i fondatori e che, nel ruolo di Segretario Generale, ha contribuito a orientare e consolidare, con particolare attenzione alla crescita etica e civile delle giovani generazioni.

Con il conferimento del Giglio d’Oro a Osama Rashid, Firenze rende omaggio a una figura che ha dedicato il proprio impegno alla costruzione del dialogo, della comprensione reciproca e della pace - ha dichiarato la sindaca Sara Funaro nel suo intervento in aula -. Il suo lavoro rappresenta una testimonianza concreta di quei valori che da sempre caratterizzano la nostra città e che affondano le proprie radici nell’insegnamento di Giorgio La Pira, che vedeva Firenze come una città chiamata a favorire l’incontro tra i popoli e a contribuire alla costruzione della pace attraverso il dialogo”. 

La sindaca ha sottolineato come il riconoscimento assuma un significato particolarmente importante in una fase storica segnata da conflitti e tensioni internazionali. “Stiamo vivendo un tempo difficile, in cui le guerre non solo non si fermano ma continuano a moltiplicarsi, insieme all'odio e alle paure identitarie. L'odio non fa parte della nostra storia e della nostra comunità: Firenze crea ponti e non muri, indipendentemente dall'appartenenza politica, religiosa, culturale e comunitaria di ciascuno. Con questo riconoscimento riaffermiamo la vocazione della nostra città a essere aperta, inclusiva e impegnata nella promozione della cultura della pace”.

Presentando la delibera, il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione ha evidenziato il valore umano e civile dell'impegno di Rashid. “Il profilo umano, civile e professionale che emerge appare pienamente coerente con le finalità del riconoscimento, valorizzando al contempo il ruolo della Città di Firenze quale soggetto attivo nella promozione del dialogo tra i popoli e della cultura della pace. Il Consiglio comunale celebra una persona che tanto si è spesa per la pace, un cittadino che a Firenze non è nato ma di cui ha fatto la sua casa, e che la sua nuova casa ha così grandemente, umanamente arricchito”.

Nella motivazione ufficiale del conferimento si legge che la Città di Firenze assegna il Giglio d'Oro a Osama Rashid “per il suo costante impegno nel diffondere i valori della pace, dell'inclusione e della coesione sociale attraverso la Scuola Fiorentina di Alta Formazione per il Dialogo Interreligioso e Interculturale di cui è stato tra i fondatori e che, in qualità di Segretario Generale, ha orientato e consolidato, con particolare riguardo alla crescita etica e civile delle giovani generazioni”.

Con questo riconoscimento Firenze rende omaggio a una figura che, attraverso il dialogo tra culture e religioni, ha contribuito a rafforzare i valori della convivenza, della comprensione reciproca e della pace, confermando una tradizione che dalla lezione di Giorgio La Pira continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell'identità della città