Firenze: Bit Mobility conclude il servizio di sharing

Redazione Nove da Firenze

A seguito della decisione del Comune di Firenze di interrompere il servizio di monopattini elettrici in sharing a partire dal 31 marzo 2026, Bit Mobility conferma ufficialmente la cessazione del servizio di sharing sul territorio comunale e il completo ritiro delle proprie flotte dalla città.

La chiusura del servizio di sharing segna la fine di un ciclo che, negli ultimi anni, ha contribuito a diffondere modalità di spostamento più leggere e sostenibili all’interno del contesto urbano fiorentino. Bit Mobility continuerà comunque a operare a Firenze, così come nel resto d’Italia, attraverso soluzioni alternative, basate esclusivamente su servizi privati già attivi su scala nazionale.

Tra questi, il servizio OrBIT, dedicato alle strutture ricettive, consente a hotel e operatori dell’ospitalità di mettere a disposizione dei propri ospiti flotte di monopattini elettrici ad uso esclusivo. Attivo dalla primavera 2022, il progetto si configura come una soluzione B2B pensata per migliorare l’efficienza operativa delle strutture e offrire un servizio aggiuntivo ai clienti, favorendo al tempo stesso una mobilità sostenibile. Il sistema prevede monopattini elettrici geolocalizzati, assicurati e dotati di tecnologie avanzate, con gestione diretta della flotta da parte della struttura. La collaborazione con oltre 100 realtà ricettive e più di 100.000 noleggi registrati nel 2024 conferma la diffusione del servizio sul territorio nazionale.

Accanto a OrBIT, resta attivo anche MyBit, il servizio rivolto ai privati che consente il noleggio a lungo termine di monopattini elettrici per uso personale. Si tratta di una soluzione pensata per garantire autonomia negli spostamenti quotidiani, mantenendo i benefici della mobilità elettrica senza ricorrere a sistemi di condivisione.

Entrambi i servizi sono disponibili esclusivamente in modalità privata e già operativi in tutte le principali città italiane. Le soluzioni offerte prevedono inoltre la fornitura di tutti i dispositivi richiesti dal codice della strada, inclusi casco, targa e copertura assicurativa, garantendo conformità normativa e sicurezza per gli utenti.

Christian Avisani, Sales Manager Italia di Bit Mobility, dichiara: «In questi anni abbiamo contribuito a diffondere una mobilità più sostenibile, e oggi continuiamo su questa strada attraverso servizi privati già attivi su scala nazionale, come OrBIT e MyBit. Il nostro obiettivo è offrire strumenti concreti, sicuri e flessibili, capaci di rispondere alle esigenze di utenti e operatori, mantenendo al centro l’attenzione alla sostenibilità e all’innovazione».

La presenza della flotta Bit Mobility a Firenze ha contribuito in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale, con un abbattimento stimato di circa 1.000 tonnellate di CO₂ in cinque anni, grazie a migliaia di spostamenti effettuati con mezzi elettrici. Un risultato che conferma il ruolo della micromobilità come leva concreta per una mobilità urbana più sostenibile e in linea con gli indirizzi europei orientati alla riduzione delle emissioni e alla promozione di soluzioni alternative all’auto privata.

Per quanto riguarda Firenze, il servizio di sharing non è più attivo e le flotte sono state completamente ritirate, mentre tutte le soluzioni attualmente disponibili fanno riferimento esclusivamente a servizi privati, già operativi in tutte le principali città italiane.

“Nel primo giorno di servizio completamente privato e on demand abbiamo registrato circa 800 corse, un dato sostanzialmente in linea con quello del periodo in cui operavamo in convenzione con il Comune di Firenze” A dirlo è Bird, l’azienda internazionale di micromobilità, facendo il punto sulla situazione del servizio noleggio di monopattini a Firenze.

“Sui monopattini rimossi ieri abbiamo formalmente richiesto al Comune copia di tutti i verbali e degli atti relativi alle operazioni effettuate, ma al momento non ci è stato fornito alcun documento ufficiale. Abbiamo quindi inviato una richiesta formale via Pec per ottenere immediatamente copia di ogni atto, provvedimento o verbale: al momento – fanno notare da Bird – siamo in attesa di risposta da parte del Comune”.

“Senza atti ufficiali non è possibile comprendere pienamente quanto accaduto né tutelare adeguatamente il diritto dei cittadini ad una mobilità alternativa e sostenibile – concludono dall’azienda di micromobilità –. Per questo riteniamo necessario che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile”.