Ex Istituto Agronomico per l’Oltremare, sopralluogo del viceministro

Redazione Nove da Firenze

Si è svolta questa mattina la visita del viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Edmondo Cirielli alla struttura dell’ex Istituto Agronomico per l’Oltremare, complesso di grande valore storico, scientifico e culturale. Al sopralluogo hanno preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio La Pietrae l’eurodeputato Francesco Torselli.

“Sarà un centro polivalente, di formazione, museale e di internazionalizzazione del Sistema Italia – ha dichiarato il viceministro Cirielli – valorizzato dal Ministero insieme a Regione e Comune, coinvolgendo università e Accademia dei Georgofili. L’Istituto rivivrà in una forma attualizzata, capace di conservare la sua storia e rilanciarla verso la cultura e l’economia italiana. Entro giugno presenteremo una prima fase progettuale, sostenuta da un importante finanziamento del Demanio e del Ministero dell’Economia, con l’obiettivo di avviare le procedure entro l’anno e avere entro il 2027 un quadro chiaro degli interventi”.Sulla stessa linea il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra: “Qui non c’è solo un edificio di pregio, ma un patrimonio di dati e conoscenze fondamentali per comprendere l’agricoltura del passato e progettare quella del futuro.

L’obiettivo è realizzare anche un centro di formazione e cooperazione internazionale, formando agricoltori in Italia e all’estero, in particolare in Africa, area strategica per l’approvvigionamento di materie prime. Il Ministero degli Esteri ha già messo a disposizione risorse importanti per coinvolgere gli enti locali in questi progetti”.Per l’eurodeputato Francesco Torselli “questa iniziativa segna una presa di consapevolezza: l’Italia e l’Europa non sono autosufficienti e hanno bisogno di materie prime da trasformare grazie al proprio know-how.

Questa sede può tornare a essere un crocevia di culture e competenze, dove la capacità formativa e manifatturiera italiana incontra le risorse di altri continenti, generando opportunità per il nostro Paese e per l’Europa”.