Elezioni regionali, il Tar respinge il ricorso di Antonella Bundu

Redazione Nove da Firenze

Il Tar della Toscana ha respinto il ricorso di Antonella Bundu che quindi resterà fuori dal Consiglio regionale. Ancora le motivazioni non sono  state rese note ma la sentenza c'è.

 Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune: "Manca una sinistra di opposizione in Consiglio regionale. Da Palazzo Vecchio abbiamo presente quanto pesa l'assenza di una sponda su tante lotte importanti. Il centrosinistra sembrava essersi reso conto della gravità di un'esclusione di Toscana Rossa, nonostante i tantissimi voti presi. Invece ha preferito pensare al nono assessore e a tagliare risorse economiche ai suoi dipendenti.

Su grandi opere, militarizzazione del territorio e riorganizzazione delle deleghe vediamo una situazione persino peggiore del primo mandato Giani.

Come Sinistra Progetto Comune continueremo a seguire e sostenere il percorso di Toscana Rossa anche per tutti i successivi gradi di giudizio. Ringraziamo le tante persone che hanno contribuito a coprire le spese legali e rilanciamo per quelle che dovranno essere affrontate.

Come gruppo consiliare saremo inoltre al Teatro Tenda di Firenze (Teatro Cartiere Carrara) il prossimo 28 febbraio 2026, per l'assemblea lanciata da Antonella Bundu". 

Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale della Toscana esprimono rammarico per la decisione del TAR della Toscana di respingere il ricorso presentato da Antonella Bundu e dalla lista Toscana Rossa in merito al sistema di conteggio dei voti alle ultime elezioni regionali.

“Pur nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa, resta per noi un tema politico evidente - commentano i consiglieri - la legge elettorale toscana presenta elementi di criticità che rischiano di comprimere la rappresentanza democratica. La questione sollevata dal ricorso – relativa all’attribuzione dei voti espressi unicamente sul nome della candidata presidente – evidenzia un nodo che non può essere liquidato come un mero tecnicismo giuridico.”“Come AVS - proseguono - ribadiamo il nostro giudizio negativo su diversi aspetti dell’attuale legge elettorale regionale e la nostra disponibilità a sostenere modifiche che le correggano. Le regole del gioco dovrebbero favorire la partecipazione e la rappresentanza, non restringerle lasciando senza voce una parte dell’elettorato toscano.”