Distretto socio sanitario di Santa Rosa al gelo
Firenze, 16-1-2026 - Da più di un mese il Distretto socio-sanitario di Santa Rosa a Firenze è privo di qualunque sistema di riscaldamento, con conseguenze pesantissime sia per l’utenza che per i lavoratori. Dalla fine di novembre 2025, infatti, i locali di lavoro e le aree di attesa del presidio risultano completamente freddi a causa della chiusura totale dell’impianto di riscaldamento centralizzato, avvenuta nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’intera struttura.
Una misura ampiamente preannunciata e legata a un crono-programma noto da tempo, che tuttavia non è stata accompagnata da interventi adeguati per garantire condizioni minime di comfort e sicurezza a utenti e personale.
Con l’arrivo dell’ondata di freddo delle ultime settimane, la situazione è ulteriormente peggiorata: nei locali del SERD, dell’area poli-ambulatoriale, nelle sale d’attesa, negli uffici amministrativi del CUP Front Office e della COT si registrano temperature medie intorno ai 10 gradi, creando gravi disagi a chi accede ai servizi e a chi vi lavora quotidianamente.
Le numerose segnalazioni inviate dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono rimaste senza risposte concrete. L’unica soluzione adottata dall’Azienda sanitaria è stata la fornitura di un numero limitato di stufette elettriche, del tutto insufficienti a riscaldare gli ambienti. Inoltre, il loro elevato consumo energetico provoca frequenti sovraccarichi della rete, con conseguenti blackout elettrici.
A questa situazione già critica si aggiunge la totale assenza di acqua calda in tutti gli ambienti del Distretto. Una condizione particolarmente grave nell’area poliambulatoriale, dove risulta fortemente compromessa la possibilità di garantire lo svolgimento delle visite specialistiche nel rispetto delle più basilari norme igienico-sanitarie, a partire dal lavaggio delle mani.
Particolarmente drammatica è anche la condizione degli spogliatoi del personale, privi di riscaldamento fin dall’inizio della stagione invernale. I lavoratori sono costretti a cambiarsi in ambienti gelidi, con temperature proibitive, situazione che ha già determinato un sensibile aumento delle assenze per malattia tra il personale dell’intero distretto, con pesanti ricadute sul funzionamento dei servizi.
«Lascia basiti – dichiara Simone Baldacci, Coordinatore FP CGIL USL Toscana Centro – il fatto che, considerato il crono-programma dei lavori noto da tempo, queste criticità avrebbero potuto essere previste con largo anticipo, predisponendo misure idonee ad alleviare il più possibile i disagi per utenti e lavoratori. Ci aspettiamo che l’Azienda intervenga con urgenza per riportare la situazione alla piena normalità, anche perché l’inverno non è ancora finito e nuove ondate di gelo potrebbero ripresentarsi nelle prossime settimane. In assenza di risposte rapide e concrete, la nostra Organizzazione proclamerà lo stato di agitazione di tutto il personale».
“È gravissimo e inaccettabile quanto sta accadendo al distretto socio-sanitario di Santa Rosa a Firenze, dove da oltre un mese utenti e operatori sono costretti a lavorare e ricevere cure in locali privi di riscaldamento e persino di acqua calda a seguito dello spegnimento dell’impianto di riscaldamento per lavori di ristrutturazione. Per questo presenterò un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per fare piena luce sulla vicenda e sollecitare interventi immediati” dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai, componente della Commissione Sanità “Parliamo di una struttura sanitaria pubblica frequentata ogni giorno da persone fragili e da lavoratori che garantiscono servizi essenziali.
È impensabile che, a fronte di lavori di riqualificazione programmati da tempo, non siano state predisposte soluzioni alternative adeguate. La Regione Toscana e l’Asl Toscana Centro devono spiegare perché non si sia intervenuti per tempo e quali misure intendano adottare subito”.