Custodi del Verde, 357 volontari pronti all'azione a Firenze
La risposta di Firenze alla sfida del cambiamento climatico ha il volto e l’entusiasmo di centinaia di cittadini. Si è chiusa con numeri straordinari la prima call pubblica per diventare “Custodi del Verde”: sono infatti 357 i cittadini e 32 le organizzazioni (tra associazioni, comitati, scuole e cooperative) che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per la cura del patrimonio naturale urbano.
L’iniziativa, nata nell’ambito di "Firenze per il Clima" e prevista dal nuovo Piano del Verde e degli Spazi Aperti – IRIS, entrerà nel vivo domani mercoledì 15 aprile alle ore 17 con un grande evento di lancio presso il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Un appuntamento che ha già registrato il quasi esaurimento dei posti disponibili, a testimonianza di una sensibilità civica sempre più forte.Il pomeriggio si aprirà con l'intervento della Vicesindaca con delega all'ambiente Paola Galgani, seguito da una sessione plenaria dedicata ai risultati raggiunti dal percorso, a cura di LAMA Impresa Sociale che ha supportato l'amministrazione nella realizzazione del percorso con la collaborazione tecnica della Società Toscana di Orticoltura.
In questa occasione, si presenterà ai partecipanti il vademecum per Custodi del verde a cura di LAMA: una pubblicazione digitale che contiene i principi guida del Piano del Verde e degli Spazi Aperti per vivere al meglio il verde in città e i consigli pratici a cura della STO, uno strumento utile per le future attività sul campo di cura del verde.Seguirà una fase operativa con cinque tavoli di lavoro territoriali (uno per ogni Quartiere): i cittadini e le organizzazioni potranno confrontarsi direttamente con i tecnici della Direzione Ambiente e i referenti dei Quartieri per identificare i bisogni specifici e definire le modalità di intervento sui beni comuni.
. "Vedere oltre 350 persone e decine di realtà associative rispondere con tale entusiasmo alla nostra chiamata è la prova che la transizione ecologica a Firenze non è solo un piano tecnico, ma un’azione collettiva sentita e partecipata" dichiara la Vicesindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani. "Domani a Palazzo Vecchio daremo ufficialmente il via a questa nuova rete: i Custodi non saranno solo osservatori attenti della biodiversità urbana, ma attori protagonisti della cura di giardini, parchi, aiuole e strade alberate.
Prendersi cura del verde significa migliorare la salute pubblica, mitigare le isole di calore e, soprattutto, ricostruire legami sociali nei nostri quartieri. Mercoledì faremo un passo decisivo verso la firma dei Patti di Collaborazione, assegnando spazi concreti alla cura dei cittadini: è questo il cuore di una città resiliente, sensibile e attiva nel contrasto alla crisi climatica. Vista la straordinaria risposta che ha raccolto l’iniziativa, abbiamo deciso di organizzare un nuovo appuntamento in autunno per poter far partecipare attivamente anche chi domani non potrà essere a Palazzo Vecchio poiché non ci sono abbastanza posti disponibili".“Accogliamo con grande soddisfazione la straordinaria partecipazione registrata dal progetto Custodi del Verde.
Questo percorso – spiegano i presidenti di Quartiere Dormentoni (Q1), Pierguidi (Q2), Perini (Q3), Dormentoni (Q4) e Ferraro (Q5) – rappresenta un esempio concreto di come le comunità locali possano essere protagoniste nella valorizzazione dei beni comuni, attraverso pratiche diffuse di cura e responsabilità condivisa. Nei nostri territori vediamo ogni giorno crescere esperienze di cittadinanza attiva che rafforzano i legami sociali e contribuiscono a rendere i quartieri più vivibili, inclusivi e sostenibili.
Il coinvolgimento diretto dei cittadini nella cura del verde urbano non è solo un’opportunità per migliorare gli spazi pubblici, ma anche uno strumento per costruire relazioni, fiducia e senso di appartenenza. Come istituzioni di prossimità, continueremo a sostenere e accompagnare questo percorso, favorendo il dialogo tra amministrazione e cittadini e promuovendo modelli di collaborazione capaci di generare valore per tutta la città”.I numeri e il percorsoIl progetto ha già visto un’intensa fase preparatoria con 5 laboratori formativi nei quartieri a cura di Società Toscana di Orticultura (che hanno coinvolto più di 150 partecipanti) e un webinar online tecnico dedicato alle organizzazioni.
La collaborazione con la Società Toscana di Orticultura ha inoltre permesso di diffondere competenze pratiche attraverso video-pillole e consigli sulla cura del verde sui canali social di Firenze per il Clima.Tra le 32 organizzazioni aderenti si contano 21 associazioni, 5 comitati di cittadini, gruppi informali, cooperative sociali e persino una scuola secondaria, a dimostrazione di una rete trasversale che unisce generazioni diverse sotto l’obiettivo comune della neutralità climatica.Tutte le informazioni sul calendario degli eventi e sulle prossime tappe del progetto sono disponibili sul portale ufficiale: www.firenzeperilclima.it/custodidelverde .
L'iniziativa si inserisce anche nel contesto dell'intervento Piano del Verde in Azione finanziato con fondi PN Metro Plus e valorizza quella partecipazione e sinergia per la migliore fruizione dello spazio pubblico, anche verde, alla base del percorso per promuovere la transizione sostenibile, digitale e verde che Firenze sta portando avanti anche grazie a progetti pilota europei come GOLIA https://www.golia-project.eu/