Cubo Nero: silenzio della sindaca nel consiglio comunale di oggi

Redazione Nove da Firenze

La maggioranza composta da Pd, AVS e Lista Civica Funaro ha respinto una mozione d’ordine volta a prevedere, alla luce delle ultime notizie di cronaca, una comunicazione urgente del sindaco in consiglio sulla vicenda dell’ex teatro comunale. Allora le critiche dei consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Lista Civica Eike Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati si sono fatte sentire.

“Dal rientro dopo la pausa estiva questa minoranza di centro destra ha chiesto più volte un confronto con la Sindaca, posto QT e DDA. In estrema sintesi, da dopo scoppiato il caso Cubo Nero è stato chiesto un confronto politico, sempre negato. Chiarimenti dovuti da chi amministra la città visto che il Cubo nero stava e sta facendo il giro di tutto il mondo. Ad ottobre viene comunicato che un procedimento è stato aperto presso gli uffici dell’urbanistica (a fine agosto) e chiuso il 22.10 senza che emergessero problematiche. Lo stesso procedimento però ha creato un sold out in Procura. Fermo che chi scrive è garantista, appare evidente che l’analisi effettuata è diversa. Ciò detto, il mancato il confronto politico chiesto e direi dovuto, oggi è appesantito, zavorrato dai silenzi di chi, a vario titolo nel tempo (assessori, sindaci) ha avuto un ruolo negli uffici di piazza San Martino. I silenzi in politica sono come le pause nel pentagramma….

sono solo apparenti silenzi. La nuova cubatura non può essere figlia di un condono, allora deve necessariamente avere un avallo amministrativo, inutilmente chiesto. Non ci sono altri strumenti per edificare il nuovo.

Ecco qui che viene meno il ruolo di chi amministra: essere trasparente, e da qui nasce la meritata sfiducia con la necessità di rivedere quanto accaduto: Student Hotel con scalata monumentale in viale Belfiore, "cubo bianco" in viale Spartaco Lavagnini, enorme tendone bianco zona Rovezzano, le nuove torri in via Cavour… e l’elenco potrebbe continuare. In questa aula siamo ormai abituati alle risposte degli assessori di cui alcuni si concedono tre facoltà: la non risposta, la mancanza di rispetto e la derisione. In realtà gli assessori hanno un obbligo: rispondere in modo chiaro, completo e veritiero ai quesiti loro posti. Tre peculiarità omesse dal sorgere del caso Cubo Nero. Con certezza la vicenda nasce, cresce e giunge ad oggi sotto la bandiera del PD e l’assessore attuale si è trovata il cerino corto in mano” ha dichiarato il coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli.

"Il consigliere Santarelli protagonista, come da lui stesso vantato, delle scelte che disegnano il futuro urbanistico della nostra città, ha evidentemente scarsa memoria" Così il consigliere Marco Semplici (Lista Civica Funaro) ha replicato "Il 27 marzo 2024 - ha ricordato Semplici - Santarelli, votando favorevolmente alla delibera che conteneva il 'Piano operativo comunale', sottolineava il suo ruolo determinante per l'approvazione complessiva di questo provvedimento.

Oggi non ci resta che constatare che si è 'dissociato' da sé stesso. Come Lista Civica Funaro  ribadiamo il nostro sostegno a quanti, degli uffici comunali, sono stati coinvolti nelle indagini in corso e la fiducia nel lavoro della magistratura che farà chiarezza sull'intera questione. Invitiamo le forze politiche a non speculare su una vicenda per mera visibilità, tornando a mettere invece al centro della loro azione l'interesse del nostro territorio".

"È notorio, purtroppo, che l'attuale amministrazione comunale a guida Funaro, molto spesso non ci capisca un tubo e per fare una variazione sul tema, stavolta abbia dimostrato di non capirci un cubo. A parte le battute che comunque hanno un senso, la gestione del famigerato Cubo nero fiorentino dimostra, per l'ennesima volta, l'incompetenza di chi governa Firenze. Pare ci siano stati grossolani errori che neanche un bambino avrebbe fatto. Poi, per decenza, evitiamo lo sport preferito dalla Sinistra, ovvero lo scaricabarile, quantomeno per una doverosa forma di rispetto verso i fiorentini a cui dovrebbero quotidianamente chiedere scusa per tutte le mancanze nei loro confronti.

Intanto, nell'attesa che la questione venga chiarita e che se qualcuno ha sbagliato ne paghi le dovute conseguenze, magari dimettendosi, il sottoscritto si distrae un po' col cubo di Rubik; almeno è colorato e non cupo come quello che svetta nel centro della città" ha dichiara poi Guglielmo Mossuto, capogruppo Lega, che poi non ha preso parte al dibattito sulle delibere in materia di urbanistica in Consiglio.

“La richiesta del centrodestra di una comunicazione in aula sulle vicende dell’ex Teatro Comunale rappresenta un vero e proprio corto circuito istituzionale, che non giova né al Consiglio né alla città. Per questo è stata respinta con decisione: dimostra ancora una volta mancanza di serietà e di rispetto verso le autorità competenti” hanno dichiarano allora i capigruppo PD Luca Milani, Lista civica Funaro sindaca Michela Monaco e AVS-Ecolò Caterina Arciprete “Una richiesta assolutamente inopportuna e fuori luogo, che riguarda indagini in corso della magistratura, alla quale ribadiamo la nostra piena fiducia. - proseguono - Ancora una volta abbiamo assistito a un tentativo di strumentalizzazione politica”.

“Serve rispetto: per il lavoro della magistratura, per le persone coinvolte – che auspichiamo possano chiarire al più presto la loro posizione e su cui riponiamo piena fiducia – e per un percorso che deve seguire il suo corso, non piegarsi a chi vorrebbe fare processi mediatici grossolani per avere visibilità. – sostengono i capigruppo di maggioranza - Il confronto lo abbiamo fatto, e puntuale, in commissione Urbanistica; in Consiglio sui grandi temi di Firenze c’è sempre stato e ci sarà ancora, costruttivo e orientato al futuro della città, non alimentato da polemiche e slogan.

E invece anche oggi abbiamo dovuto assistere a questo spettacolo non certo edificante per Firenze, con attacchi scomposti a indagini in corso come quello del consigliere Mossuto che ha già sentenziato di errori e responsabilità politiche mentre la magistratura sta lavorando. Alla faccia del garantismo tanto sbandierato dal centrodestra, evidentemente solo quando fa comodo. È tutto questo che non aiuta Firenze”.

“Basta caccia alle streghe e polemiche strumentali sull’ex Teatro comunale, soprattutto da parte delle forze politiche del centrodestra che in quasi due anni di attività in Commissione Urbanistica hanno presentato un solo atto di proposta sul futuro della città. Facciamo presente che sulla vicenda sono in corso le indagini della Magistratura a cui va tutta la nostra fiducia, assieme alla assoluta convinzione della correttezza dell’operato degli uffici dell’Amministrazione Comunale che auspichiamo possano chiarire al più presto la propria posizione; quel che è certo è che non spetta né alla Commissione Consiliare Urbanistica, né all’Amministrazione sostituirsi al lavoro dei magistrati, che prima dell’attività della Procura non si sono mai tirate indietro dal dare ogni dettaglio utile, in virtù dei principi di trasparenza e piena disponibilità al confronto democratico che ci hanno sempre contraddistinto.Quel che non accettiamo in nessun caso sono lezioni sul futuro e sulla tutela della nostra città da parte di chi in questi mesi non ha fatto proposte concrete, mentre noi eravamo impegnati a portare avanti e rafforzare le azioni già messe in campo con il nuovo Piano Operativo per costruire la città del futuro, su come rispondere all’emergenza casa, su come attivare un dialogo costruttivo con la Soprintendenza per affrontare i temi della sostenibilità ambientale e sociale.

Ricordiamo infine che la Commissione Urbanistica ha ricostruito lo scorso settembre, nel corso di una lunga seduta, tutto l’iter che ha portato alla realizzazione dell’intervento grazie al contributo dell’assessora Biti e dei tecnici, e che successivamente ha rigettato la richiesta di una commissione di indagine sull’intervento dell’ex Teatro Comunale, dal momento che sul tema era già stata avviata un’azione di verifica da parte della Procura” ha dichiarato Renzo Pampaloni, Presidente della Commissione consiliare Urbanistica.

“Stupisce che il presidente di una commissione importante come quella urbanistica cerchi scuse nella mancanza di atti proposti dall’opposizione, quando sa benissimo che tutto ciò che gli abbiamo suggerito è stato da loro bocciato. Ma abbiamo subito l’occasione della riprova. Pampaloni si attivi subito con l’Ufficio del Sindaco e la Direzione urbanistica affinché venga presa in esame la mia proposta pratica di soluzione. Prima delle mie critiche ho fatto la mia proposta. Vediamo se la sanno applicare. È mio dovere controllare, ma è loro dovere agire per ripristinare la correttezza. Il presidente agisca" ribatte Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt e vicepresidente della Commissione urbanistica a Palazzo Vecchio.