CPR: caos del Pd?
“Le parole dell’assessore Nardini hanno almeno, anzi un solo merito: chiariscono una volta per tutte la posizione della sinistra sul CPR. Dopo giorni di distinguo, mezze aperture e lanci di monetine per prendere una posizione, oggi i cittadini toscani sanno finalmente qual è l’idea del Pd sui clandestini che delinquono: devono rimare a spasso per le nostre città, liberi di poter continuare a fare i loro reati” dichiara Francesco Torselli, membro del Parlamento Europeo di ECR - Fratelli d’Italia “L’uscita di Nardini dimostra che la linea aperturista di Dario Nardella, che aveva avviato un confronto, è ormai minoritaria e marginale nella nuova sinistra-sinistra che governa in Toscana.
Noi restiamo favorevoli a un CPR in Toscana: non è ideologia, ma rispetto delle regole e ottimizzazione delle risorse. Oggi la sinistra ha finalmente gettato la maschera: ogni volta che un irregolare commette un reato la sinistra accusa il Governo, ma quando quest’ultimo annuncia la volontà di avviare i lavori per realizzare un CPR, la Regione si oppone. Da oggi almeno è chiaro: noi chi delinque lo vogliamo rimpatriare, loro lasciare a spasso per le città”.
“La sicurezza deve essere un tema anche della sinistra. Non possiamo essere contrari ai CPR a prescindere. Negare o minimizzare il problema della sicurezza nelle nostre città è un errore” Così Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista, intervenendo in diretta su RTV38 durante la trasmissione Primo Piano “La destra governa il Paese da quasi quattro anni e i miglioramenti promessi sulla sicurezza non si sono visti: le città non sono più sicure, l’immigrazione clandestina non si è ridotta e il mega CPR in Albania non ha prodotto risultati ma anzi, diciamolo chiaramente è stato un disastro. La destra ha totalmente fallito: sicuramente non può più permettersi di dare lezioni su questo.”
“È evidente che i CPR così come sono stati concepiti non hanno funzionato. Ma questo non significa non fare nulla. Vanno rivisti profondamente: servono condizioni dignitose per chi è ospitato nei centri e tempi certi e rapidi per le espulsioni dei clandestini che delinquono.” “Oggi la mancanza di un CPR in Toscana costringe a trasferire le persone fuori regione, con i nostri agenti impegnati ogni giorno lontano dal territorio e le città lasciate più scoperte. Questo non è accettabile. Le carceri sono al collasso, le forze dell’ordine sono sotto pressione.
Un problema sicurezza esiste e va affrontato con serietà, senza propaganda. La sinistra elabori una proposta che unisca centro di rimpatrio, integrazione e sociale. Serve una risposta civile, riformista, che consenta alle forze dell’ordine di tornare a presidiare i nostri territori. La sicurezza deve stare a cuore a tutti, destra e sinistra.” tema anche della sinistra. Non possiamo essere contrari ai CPR a prescindere. Negare o minimizzare il problema della sicurezza nelle nostre città è un errore” Così Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista “La destra governa il Paese da quasi quattro anni e i miglioramenti promessi sulla sicurezza non si sono visti: le città non sono più sicure, l’immigrazione clandestina non si è ridotta e il mega CPR in Albania non ha prodotto risultati ma anzi, diciamolo chiaramente, è stato un disastro.
La destra ha totalmente fallito: sicuramente non può più permettersi di dare lezioni su questo.”
“È evidente che i CPR così come sono stati concepiti non hanno funzionato. Ma questo non significa non fare nulla. Vanno rivisti profondamente: servono condizioni dignitose per chi è ospitato nei centri e tempi certi e rapidi per le espulsioni dei clandestini che delinquono. Oggi la mancanza di un CPR in Toscana costringe a trasferire le persone fuori regione, con i nostri agenti impegnati ogni giorno lontano dal territorio e le città lasciate più scoperte. Questo non è accettabile. Le carceri sono al collasso, le forze dell’ordine sono sotto pressione. Un problema sicurezza esiste e va affrontato con serietà, senza propaganda. La sinistra elabori una proposta che unisca centro di rimpatrio, integrazione e sociale. Serve una risposta civile, riformista, che consenta alle forze dell’ordine di tornare a presidiare i nostri territori. La sicurezza deve stare a cuore a tutti, destra e sinistra.”
Anche il capogruppo M5S Lorenzo Masi è intervenuto oggi in Consiglio comunale sul tema del dibattito pubblico nato dalle dichiarazioni dell’ex Sindaco Dario Nardella in merito all’ipotesi di istituire un CPR in Toscana, chiedendo quale sia la posizione dell’attuale Giunta rispetto a tale orientamento. Replica l’assessore: “CPR Strutture inefficienti e da superare ma non senza offrire una proposta alternativa”.