Corteo in ricordo di Peppino Impastato e Aldo Moro

Redazione Nove da Firenze

San Casciano in Val di Pesa, 13 maggio 2026. E’ stato un corteo per le vie del centro storico di San Casciano in Val di Pesa, partecipato da decine di persone e guidato dal sindaco Roberto Ciappi, ad aprire sabato 9 maggio, nel giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno ed internazionale, e delle stragi di tale matrice, il ciclo di eventi che il Comune ha promosso e organizzato nel mese di maggio con l’intento di promuovere e diffondere la cultura della legalità come strumento di dialogo e condivisione, atto a costruire una società più equa e giusta. Il corteo ha attraversato alcuni luoghi nevralgici del capoluogo, dal giardino di viale San Francesco a piazza Cavour, dove sono state deposte le corone alle targhe in onore di Peppino Impastato e Aldo Moro, assassinati il 9 maggio 1978 l’uno dalla mafia, l’altro dal terrorismo, uniti nella memoria comune di chi ha lottato per la difesa della democrazia.

“Il nostro percorso commemorativo, costituito da eventi, incontri e occasioni di approfondimento fino alla fine del mese, - ha dichiarato il sindaco Roberto Ciappi - è partito con un’iniziativa carica di significato e non solo simbolica, in cui abbiamo voluto ricordare le tragiche vicende che hanno tolto la vita a Peppino Impastato e Aldo Moro per sottolineare l’importanza delle loro scelte, quelle coraggiose e profonde di due figure che nel tempo complesso in cui hanno lasciato il segno, gli anni di Piombo, sono state persone ‘libere’, o meglio, hanno testimoniato il senso di autodeterminazione con la capacità di prendere posizione, di perseguire un pensiero in maniera concreta e di farlo seguire ad un’azione.

Due persone che hanno scelto appunto di non restare in silenzio né di lasciarsi travolgere dall’indifferenza, hanno scelto da che parte stare, dalla parte della verità, mossi dal desiderio di unire, costruire un equilibrio democratico, vivere un mondo migliore, di affrancare la dignità umana dalle catene della criminalità organizzata. Due figure ispirate dalla volontà di realizzare un impegno civico, volto a contrastare la corruzione, ad affermare il ruolo chiave che il valore della responsabilità può e deve assumere nel rispetto delle norme e nel rafforzamento della convivenza civile e tramandare un insegnamento di alto profilo morale”.

Ad affiancare il sindaco nel corso dell’iniziativa, che ha proposto anche un secondo atto in biblioteca con la presentazione del libro “Quanto manca alla verità su stragi e attentati” (Terra Somnia Editori) a cura di Daniele Gabrielli, sono stati gli interventi del presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della Strage di via dei Georgofili Luigi Dainelli, il presidente del Circolo Acli di San Casciano Michele Gheri e la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop.

“Essere a San Casciano il 9 maggio, nel Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi, è stato per me un momento profondamente significativo – ha dichiarato l’assessora regionale alla Legalità Mia Diop - ricordare insieme figure come Aldo Moro e Peppino Impastato significa ribadire il valore della democrazia, della libertà e della legalità, e l’impegno a non dimenticare chi ha pagato con la vita il proprio coraggio civile. Questa giornata ha segnato anche l’inizio di un percorso più ampio: il mese della legalità, che ci vedrà lavorare insieme anche ai Comuni di Firenze e di San Casciano per continuare a costruire, attraverso la memoria e la partecipazione, una cultura diffusa della responsabilità e della giustizia”.

Le iniziative proseguiranno venerdì 15 maggio con un incontro riservato alle scuole, alle ore 10:30, al Teatro comunale Niccolini sul cui palcoscenico salirà Salvatore Curcio, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, protagonista anche la sera alle ore 18:00 di un evento aperto alla comunità, moderato e coordinato dalla caporedattrice Tgr Rai Toscana Maria Adele De Francisci.

Ingresso libero.