Commercianti e cittadini contro la microcriminalità
L'esasperazione nel quartiere San Jacopino rimane alta, la sicurezza ai minimi termini nonostante le tante e ripetute sollecitazioni alle forze dell'ordine e governo cittadino. Gli ultimi episodi destano preoccupazione, le spaccate alle attività commerciali sono riprese, in pochi giorni sono state due quelle colpite, venerdì scorso in piazza San Jacopino e ieri è stato colpito per la terza volta il salone di Gino De Stefano in via del ponte alle Mosse.
"Il soggetto probabilmente ha agito indisturbato con la copertura di un cantiere proprio davanti al negozio. Il soggetto ha agito in solitario. Ha forzato in più punti la porta d'ingresso con un grosso cacciavite, rompendo anche il vetro e riuscendo ad entrare nonostante l'allarme entrato in funzione. Ha messo sotto sopra tutto in poco tempo: cercava soldi che non erano presenti nella cassa. Il soggetto ha fatto perdere le sue tracce. Il commerciante è esasperato. Questa volta e successo di sera, non a notte fonda -dichiara Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino- chiediamo aiuto a Prefettura, forze dell'ordine e Comune: dateci una mano. Il quartiere che sta' diventando sempre più insicuro".
A Bagno a Ripoli due nuovi gruppi di cittadini si stanno formando nelle frazioni di Rimaggio e San Giusto a Ema. Chi partecipa è invitato ad avere un ruolo attivo per prevenire fattori di rischio, migliorare la qualità della vita e il decoro urbano. Attraverso la creazione di gruppi Whatsapp coordinati da un referente indicato dalla Polizia locale, i cittadini potranno infatti segnalare in modo responsabile eventuali criticità, con un dialogo costante con le forze dell’ordine. Il progetto, realizzato dal Comune e dalla Polizia locale in collaborazione con la Prefettura, dopo il suo esordio in via sperimentale nel 2019, oggi ritrova nuovo slancio.
“È un modello di sicurezza urbana partecipata in cui crediamo molto – spiega il sindaco Francesco Pignotti –. Responsabilizza i cittadini, è un modo per fare comunità, per prendersi cura con piccoli accorgimenti della propria zona, dei vicini di casa, di chi è in difficoltà”. È un’iniziativa, aggiunge il sindaco, “che nasce per essere più attenti a quello che ci accade intorno. Parallelamente, come strumento di deterrenza, sarà avviato un percorso di potenziamento della rete della videosorveglianza. “Come emerso da un recente incontro con la Prefettura il numero dei reati sul nostro territorio è in calo, ma si continuano a registrare furti in abitazione. Come condiviso anche con la Prefettura, che ringrazio per la disponibilità, l’installazione di nuovo telecamere può supportare le attività di prevenzione e di indagine svolte dalle forze dell’ordine”.
Per quanto riguarda il Controllo di vicinato, la supervisione e il coordinamento sono affidati alla Polizia locale. Spetta al Comando, in primo luogo, vagliare le richieste dei cittadini interessati a partecipare. Saranno individuati dei coordinatori che avranno il compito di gestire il gruppo Whatsapp della zona di riferimento e di inoltrare le segnalazioni dei cittadini alle forze dell’ordine. La Polizia locale, guidata dal Comandante Niccolò Gensini, avrà come referente l’ex comandante Maurizio Andorlini. I cittadini interessati possono comunicarlo all'indirizzo mail controllodivicinato@comune.bagno-a-ripoli.fi.it.
“La collaborazione virtuosa e costante tra cittadini e forze dell’ordine è il primo passo per un territorio sempre più sicuro – spiega il comandante Gensini –. I cittadini dovranno limitarsi ad osservare e segnalare ciò che accade nel proprio centro abitato. Iniziative personali o collettive, come ad esempio pattugliamenti e ronde, non solo non sono ammesse, ma sono severamente vietate. E in caso di pericolo, il gruppo Whatsapp non sostituisce mai i numeri di emergenza”.
Accanto ai gruppi Whatsapp torneranno anche i cartelli di segnalazione nelle frazioni sottoposte al Controllo di vicinato, ulteriore strumento di informazione utile a rendere più sicure le strade e le piazze. Quanto alle segnalazioni, che il coordinatore di ogni gruppo dovrà sottoporre a un’attenta analisi di verifica, potranno ad esempio riguardare la presenza di mezzi o persone palesemente sospetti, situazioni significative di degrado urbano e disagio, atti vandalici, fenomeni di bullismo. In caso di fatti relativi alla sicurezza e all'incolumità delle persone vanno allertati i numeri di emergenza (112, 113 e Polizia municipale allo 055.631111).