Cicloturismo: domenica 1 febbraio torna la Firenze-Pistoia

Redazione Nove da Firenze

La tradizione ciclistica italiana rinnova uno dei suoi appuntamenti più simbolici. Domenica 1 febbraio torna la Firenze-Pistoia, la cicloturistica d’epoca che, giunta alla sua quinta edizione, rievoca la prima gara ciclistica su strada mai disputata in Italia (la seconda al mondo dopo la Parigi-Rouen) Il percorso di 33 chilometri ripercorre infatti l’itinerario della competizione svoltasi il 2 febbraio 1870.L’edizione 2026, presentata questa mattina, si propone di riconnettere passato e presente, con biciclette d’epoca, abbigliamento storico e uno spirito che va oltre la prestazione sportiva, privilegiando la partecipazione e il racconto.

Per questo la gara di domenica sarà preceduta da una serie di iniziative. Si parte oggi con l'inaugurazione di due mostre: da oggi, a Firenze, alla Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli, si potrà visitare 'La Firenze-Pistoia ai tempi di Firenze capitale” (che resterà aperta fino all'otto febbraio), ai Magazzini del Sale di Pistoia, 'La Città di Pistoia ai tempi di Firenze capitale', con bici storiche e raro materiale d'epoca. Giovedì 29 gennaio a Poggio a Caiano, (con inizio alle 9,30) è in programma il convegno 'Lo sport in Toscana ai tempi di Firenze Capitale'.Sabato 31 gennaio alle 9,30 alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia, si svolgerà l'incontro/convegno con le scuole secondarie di secondo grado sul tema 'Lo Sport in Toscana ai tempi di Firenze capitale'.

Nel pomeriggio sono previste pedalate ecologiche: alle ore 14 partirà quella a Firenze, alle 15 quella organizzata a Pistoia, alle quali seguiranno due convegni a tema riguardanti il ciclismo pionieristico (riservati a giornalisti e addetti ai lavori).

Domenica primo febbraio gran finale con la partenza, alle 9, al piazzale delle Cascine a Firenze, dei 19 ciclisti 'storici' che saranno seguiti da un gruppo di cicloturisti e da alcune auto storiche. Alle 10,30 i concorrenti faranno sosta a Poggio a Caiano, proprio come avvenne il 2 febbraio 1870, per ricevere un punzone speciale a ricordo della manifestazione. Dopo l'arrivo, previsto alle 12 in piazza Duomo a Pistoia, l'evento si concluderà con la premiazione del concorso 'Bellezza ed Eleganza', riservato ai partecipanti di ambo i sessi con l'abbigliamento d'epoca più appropriato.

"Un evento sportivo e culturale di sicuro richiamo che ci permette di rivivere un momento storico importante, quando Firenze era la capitale d'Italia – ha sottolineato l'assessora allo sport e alle tradizioni popolari Letizia Perini - la ciclostorica è anzitutto un omaggio a tutti coloro che diedero il via al ciclismo in Italia, sport che ancora oggi è tra i più amati e seguiti dagli italiani. La Firenze Pistoia è anche un viaggio in bicicletta nel paesaggio, dalle montagne alle colline, che racconta la bellezze e la storia, culturale e sportiva, di una parte importante della nostra regione. Ringrazio i tantissimi soggetti coinvolti che, in un grande gioco di squadra, ogni anno garantiscono la buona riuscita di questa grande festa dello sport".

La prima Firenze-Pistoia era stata organizzata dal Veloce Club Firenze (fondato il 7 dicembre 1869 dall'avvocato Giovanni Fazzini) e vide la partecipazione di 30 concorrenti. Sul traguardo di Pistoia ne giunsero soltanto 19, trionfò il quindicenne statunitense Rynier Van Nest. Dopo essere caduta nell'oblio, la Firenze-Pistoia è 'risorta' nel 2020 per celebrare i suoi 150 anni, con un'edizione tutta dedicata alla meticolosa rievocazione storica e sportiva alla quale hanno preso parte oltre 150 ciclisti tra i quali ospiti stranieri provenienti da USA, Francia, Belgio, Germania e Inghilterra.