Casa di Comunità ma non per il Galluzzo

Antonio Patruno

Al Galluzzo non si farà più. Lo spoke della Casa di Comunità previsto in via Senese 206-208 è stato cancellato: non ci sono risorse e non ci sono progetti. 

A metterlo nero su bianco è stata ieri la direttrice della Società della Salute durante l'audizione in Commissione Welfare.

A denunciarlo sono la consigliera comunale di Firenze Democratica Cecilia Del Re e il consigliere del Quartiere 3 Roberto Visciola, che sulla vicenda hanno depositato una mozione.

Ma andiamo con ordine: cos'è uno spoke?

Nel linguaggio della nuova sanità territoriale, disegnata con i fondi del PNRR, le Case di Comunità funzionano con un modello "Hub e Spoke".

- L'HUB è il centro principale, grande, aperto 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, dove trovi medici di famiglia, specialisti, infermieri di comunità, CUP, prelievi, servizi sociali.

- Lo SPOKE è la sua antenna più piccola e vicina, sul territorio. Non ha tutti i servizi dell'hub, ma garantisce quelli essenziali di prossimità - ambulatori, prelievi, punto di contatto con i medici - per chi abita lontano dal centro principale.

Per il Quartiere 3, l'hub è la nuova Casa di Comunità di viale Europa. Lo spoke doveva essere al Galluzzo.

Cosa è successo in via Senese

La vicenda, come la ricostruiscono Del Re e Visciola, è paradossale:

"In via Senese 208 esisteva un presidio sanitario territoriale della ASL, con CUP, prelievi e ambulatori. Quel presidio è stato poi soppresso. Successivamente era stata prevista dalla Società della Salute e dall’assessorato al welfare, ancora nell’immobile di via Senese 206-208, la realizzazione di uno spoke. Oggi scopriamo che anche quel progetto non esiste più: non ci sono le risorse, e neppure i progetti. Per questo tale presidio è scomparso quest’anno da tutti i documenti di programmazione."

Un progetto annunciato nel 2021, su cui l'Amministrazione diceva di stare lavorando ancora nel 2023, che oggi semplicemente non esiste più.

"È una vicenda che pone un problema non soltanto sanitario, ma anche di credibilità della programmazione pubblica: prima si tolgono servizi presenti sul territorio, poi si annuncia un nuovo presidio e, a distanza di qualche anno, quel presidio scompare nel nulla."

La richiesta e il problema del bus

Da qui la mozione depositata dai due consiglieri, con due richieste precise:

1. Reinserire lo spoke del Galluzzo nella programmazione della sanità territoriale e trovare i soldi per farlo.

2. Garantire un collegamento diretto AT

 tra il Galluzzo e la nuova Casa di Comunità di viale Europa. Un tema concreto, soprattutto per le persone anziane, visto che le distanze nel Q3 non sono indifferenti.

"La sanità di prossimità si realizza non creando differenze tra zone, per servizi e infrastrutture" , concludono.

Insomma, la Casa di Comunità di viale Europa sarà un punto di riferimento importante, ma senza spoke e senza bus, per chi sta al Galluzzo rischia di essere tutt'altro che "di prossimità".