Capodanno a teatro
Una notte di San Silvestro per chi ha voglia di festeggiare a teatro.
Perfetti sconosciuti torna alla Pergola dal 27 dicembre al 4 gennaio. Paolo Genovese firma la prima regia teatrale, adattando per il palcoscenico il suo film cult, vincitore di due David di Donatello e due Nastri d’argento, nel Guinness dei primati come pellicola con più remake in assoluto nella storia del cinema.
A dare vita a questa brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, troviamo Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Valeria Solarino. Una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, Teatro della Toscana, Lotus Production. A capodanno, il 31 dicembre, dopo lo spettacolo (inizio ore 20:30), brindisi insieme allo scoccare della mezzanotte.
Maria Cassi e Leonardo Brizzi chiuderanno il 2025 del Teatro Puccini con lo spettacolo "Grand soirée", una raffinata festa di fine anno dove musica, comicità, improvvisazione e poesia si intrecciano con inconfondibile eleganza, in scena martedì 30 dicembre ore 21.00 e mercoledì 31 dicembre ore 22.00. I biglietti per il 31 dicembre sono esauriti.
Capodanno al teatro Niccolini con L’Acqua Cheta. Un classico intramontabile del teatro fiorentino, una commedia che da oltre un secolo fa ridere, riconoscere, ritrovare. La commedia di Augusto Novelli è molto più di uno spettacolo: è un rito collettivo, un modo leggero e intelligente per chiudere l’anno che se ne va e aprire quello nuovo con il sorriso. Ultimi posti disponibili per gli spettacoli della a Compagnia delle Seggiole il 31 dicembre.
Mercoledì 31 dicembre, ore 22, I PROMESSI SPOSI, della compagnia Giosuè Borsi Arsante al Teatro Lumiére, in via di Ripoli 231, a Firenze. Una commedia coinvolgente con un tocco musicale con regia di Paola Tanda e Maurizio Del Buffa. Brindisi di mezzanotte e tanto divertimento.
Mentre fuori scoppiano petardi e fuochi d’artificio, al Cinema Astra di Firenze (piazza Beccaria) si può vivere la mezzanotte dell’ultimo dell’anno nel buio di una sala cinematografica, trasferiti in un altro mondo e assorbiti dalle emozioni di un film. Insieme alla proiezione la Fondazione Stensen, che gestisce la sala di proprietà di Banca Cambiano insieme a Prg, offrirà un piccolo buffet dolce prima del film.
All’Astra il film a cavallo della mezzanotte è L'Agente Segreto (158 minuti), diretto da Kleber Mendonça Filho, in anteprima assoluta (uscirà poi in sala il 29 gennaio), ambientato in Brasile nel 1977 sotto la dittatura militare. Proiezione del film alle 21.45 - in versione originale portoghese con sottotitoli in italiano. Il cinema Astra aprirà al pubblico alle ore 21.00 mettendo a disposizione del pubblico un buffet di benvenuto, con alcuni dolci, prosecco e caffè - per un momento di convivialità prima della proiezione. Al termine del film (intorno a mezzanotte e mezza) il pubblico potrà scegliere se proseguire la notte al cinema con un’altra anteprima o tornare a casa avendo passato la mezzanotte durante una calda estate brasiliana degli anni '70.
La notte dell’Astra infatti continua con l’anteprima toscana di Sirat di Óliver Laxe, alle una. Il film segue Luis e suo figlio Esteban nel deserto del Marocco mentre cercano la figlia/sorella scomparsa dopo una rave party nel vasto paesaggio arido ai piedi dell'Atalante. Si tratta di uno dei titoli più attesi della stagione, distribuito in sala da Mubi dall’8 gennaio in poi (a Firenze, al cinema Astra).
Mercoledì 31 dicembre, ore 22, al Teatro Corsini di Barberino di Mugello, si festeggia il Capodanno con “Meglio tarde che mai”, lo spettacolo con Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri e la regia di Rita Pelusio. Sul palco due anziane concertiste tornano in scena dopo tempo immemorabile, riproponendo il loro storico repertorio: quello che tanti anni fa le ha viste calcare, applauditissime, i palcoscenici dei più prestigiosi festival di musica classica.
Tra un sorsetto, una partita a carte, molti dispetti, qualche litigio e improbabili passi di danza, le due vecchiette danno vita al più comico, sconclusionato e coinvolgente concerto di musica classica mai sentito. “Meglio tarde che mai” è uno spassoso gioco clownesco con pochissime parole e sonorità inedite alternate ad arie classiche. Esecuzioni impeccabili che fanno da sottofondo ad animazioni di figura, gag virtuose e surreali, trucchi di magia. Un concerto comico, insomma, capace di incantare e divertire un pubblico di ogni età.
Un capodanno insieme a tre bravissime attrici, una serata (anzi due) per ridere insieme e per riflettere, il modo migliore per concludere un anno ed iniziarne uno nuovo al Garibaldi Milleventi di Prato. Nella replica del 31 dicembre saranno distribuiti bicchieri e spumante per il brindisi di mezzanotte in compagnia del cast dello spettacolo “Piccole donne, crescono?”. Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino, che ha composto anche testi e musica originali, sono le protagoniste di un testo brillante e commovente, a tratti parodistico e irriverente. Loro anche la scrittura drammaturgica che resta fedele al romanzo, seppur destrutturandolo nel linguaggio e nella tessitura generale.
Uno spettacolo a teatro che apre le sue porte anche a chi a teatro non c’è mai stato, perché magari non può permetterselo, o perché non ha mai avuto l’occasione giusta. Il Comune di Colle di Val d’Elsa organizza una festa di fine anno anche e soprattutto per i più fragili lanciando l’idea del ‘biglietto sospeso’ per lo spettacolo del 31 dicembre con Giobbe Covatta “70. Riassunto delle puntate precedenti” alle 22 al Teatro del Popolo. Un’iniziativa inedita, ispirata al celebre ‘caffè sospeso’ napoletano o più recentemente ai ‘giocattoli sospesi’ che si sono diffusi in varie città, lanciata dall’assessore Daniele Tozzi che ha assunto nei giorni scorsi la nuova delega al welfare culturale, primo caso in Europa in cui questo ambito viene riconosciuto come delega amministrativa formale e autonoma.Il ‘biglietto sospeso’ è un’iniziativa semplice ma dal forte valore sociale, che ribadisce come per l’amministrazione comunale la cultura sia uno strumento di inclusione, cura e costruzione di comunità, anche in una giornata come il 31 dicembre, quando il rischio di solitudine per alcune persone è più alto.
In pratica i cittadini potranno acquistare un ingresso aggiuntivo per lo spettacolo, che verrà messo a disposizione del teatro e destinato a persone in difficoltà economica o in condizioni di isolamento sociale selezionate dai servizi sociali del Comune. In questo modo, anche chi altrimenti non avrebbe la possibilità di partecipare potrà trascorrere la serata di fine anno in compagnia e in un contesto culturale e di condivisione.
“Attraverso il biglietto sospeso – spiega l’assessore Daniele Tozzi – i cittadini possono compiere un gesto semplice ma significativo: non fare beneficenza ma trasformare un evento culturale in un’occasione di accoglienza. L’accesso alla cultura è un diritto fondamentale, soprattutto in un giorno in cui la solitudine pesa di più. È un modo concreto per rendere il teatro un luogo aperto, capace di prendersi cura delle persone e di rafforzare il senso di comunità”.
La delega al welfare culturale nasce per dare coerenza e continuità a esperienze già attive a Colle: progetti culturali accessibili, iniziative nei luoghi della cultura rivolte a persone con fragilità, utilizzo di teatri, musei e spazi culturali come luoghi di relazione e non solo di fruizione, ed è al centro della candidatura della città a Capitale italiana della cultura 2028.
“L’obiettivo che ci poniamo anche nel percorso di candidatura – continua Tozzi - è superare la tradizionale separazione tra politiche culturali e politiche sociali, riconoscendo la cultura come un vero e proprio motore sociale, capace di incidere sulla qualità della vita, sulle relazioni e sull’accesso ai diritti. Il welfare culturale mette al centro l’idea che partecipare alla vita culturale non sia un privilegio, ma un diritto di cittadinanza. Significa progettare iniziative, spazi e linguaggi pensando anche a chi, per ragioni economiche, sociali o personali, resta più facilmente ai margini. È una prospettiva che tiene insieme cultura, salute, inclusione, contrasto all’isolamento e costruzione di comunità. La cultura non è un bene opzionale, ma un bene di e per tutti”.
Per iniziativa dei Pinguini Theater, "Se Devi Dire una Bugia Dilla Grossa!" di Ray Cooney, regia Pietro Venè, riduzione Marco Bartolini, il 31 dicembre ore 21:15 e l’ 1 gennaio ore 16:45 presso il Teatro di Ponte a Ema (via Chiantigiana 113, Bagno a Ripoli).
La commedia è ambientata negli anni ’90 in un albergo di lusso. L’onorevole Riccardo De Mitri alloggia con sua moglie Natalia al Palace Hotel. Natalia ha voglia di intimità ma sembra proprio che Riccardo abbia destinato le sue attenzioni ad altre: infatti ha organizzato un incontro segretissimo nello stesso albergo con la sua amante Susanna. Per realizzare il suo piano chiede aiuto a Mario, il suo goffo segretario, obbligandolo a prenotare, con un nome di fantasia, una stanza matrimoniale che poi userà con Susanna. Ma anche Mario ha qualcosa da nascondere e per un equivoco sarà lui stesso vittima degli ardenti desideri di Natalia. Completano l’intreccio un’austera Direttrice d’albergo, uno spassoso e indiscreto cameriere cinese, un’antagonista politica inflessibile e bacchettona ed infine il marito dell’amante del segretario.
CAST:
Pietro Vené, Bettina Bracciali, Marco Bartolini, Cristina Bacci, Vanessa Iacopini, Chiara Foianesi, Lorenzo Bittini, Alessandra Nasoni.
SCENOGRAFIA:
Iacopo Poli
MUSICA:
Marco Morandi
OPZIONI BIGLIETTI:
- Spettacolo del 31 dicembre, ore 21:15, costo del biglietto 35 euro (spettacolo + Brindisi di mezzanotte); oppure con possibilità di buffet, presso Circolo ACLI di Ponte a Ema, 65 euro (Buffet ore 19:45 + spettacolo + Brindisi di mezzanotte).
- Spettacolo del Primo gennaio, ore 16:45, 15 euro.
Info e prenotazioni: 380 7131593.