Biennale Internazionale dell’Antiquariato, edizione 34

Redazione Nove da Firenze

È stata presentata oggi ufficialmente a Palazzo Vecchio la 34ª edizione della BIAF - Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la più antica e prestigiosa mostra-mercato d'arte dedicata all’arte italiana al mondo, che si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 all’interno del seicentesco Palazzo Corsini.

La manifestazione si avvale anche quest’anno del sostegno di Gucci in qualità di Main Sponsor, a conferma del legame tra eccellenze italiane, arte e cultura. Si tratta della prima edizione sotto la guida del nuovo Segretario Generale Bruno Botticelli, incaricato nell’aprile dello scorso anno.

“La Biennale Internazionale dell'Antiquariato è un appuntamento di altissimo livello che negli anni è cresciuto sempre di più, capace di richiamare nella nostra città studiosi, collezionisti, operatori del settore e appassionati provenienti da tutto il mondo. – ha detto la Sindaca Sara Funaro – La 34ª edizione conferma la capacità della manifestazione di guardare al futuro senza perdere il suo tratto distintivo, quello di valorizzare il collezionismo e il patrimonio culturale ma anche di saper costruire una rete sempre più forte con le istituzioni culturali del territorio, creando una rete positiva grazie a tante iniziative congiunte.

Si inaugura inoltre una nuova fase della manifestazione sotto la guida di Bruno Botticelli, a cui rivolgo un particolare in bocca al lupo; raccoglie un’eredità importante, costruita grazie al grande lavoro svolto negli anni da Fabrizio Moretti e Giovanni Pratesi, e sono certa che saprà guidare la Biennale confermando la capacità di questa straordinaria realtà di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia. Sostenere l’antiquariato significa tutelare e valorizzare un patrimonio di conoscenze, competenze e tradizioni che rappresenta una parte fondamentale della nostra identità culturale.

In un’epoca segnata dalla velocità e dalla digitalizzazione, l’antiquariato ci richiama al valore dell’autenticità, mettendo al centro al tempo stesso una filiera di eccellenza che coinvolge studiosi, restauratori, artigiani e professionisti del settore”

"Fondazione CR Firenze accompagna la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze con continuità dal 1994, – dichiara Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente della Fondazione CR Firenze - riconoscendone il ruolo unico nel valorizzare l’eccellenza artistica, il collezionismo e il patrimonio culturale come elementi centrali dell’identità di Firenze e del suo posizionamento internazionale. Per l’edizione 2026 questo legame storico si rinnova attraverso una collaborazione straordinaria che interpreta pienamente la nostra idea di mecenatismo contemporaneo: non solo sostenere uno dei più importanti eventi culturali della Città, ma generare occasioni di conoscenza e restituzione pubblica del patrimonio.

In questo quadro si inseriscono due particolari iniziative collaterali fortemente volute dalla Fondazione: la presentazione, internamente alla Biennale, del disegno di Michelangelo “Progetto per la facciata di San Lorenzo”, conservato presso Casa Buonarroti e il cui restauro sarà affidato all’intervento dell’Opificio delle Pietre Dure, insieme al programma di visite speciali al Museo Horne dal titolo “L’occhio del conoscitore. Herbert Horne un collezionista inglese a Firenze”. Due iniziative che mettono al centro il rapporto tra tutela, ricerca e accessibilità culturale e che permettono di estendere l’esperienza della Biennale oltre i confini della manifestazione, creando connessioni con i luoghi e le istituzioni che custodiscono il patrimonio della città”.

“La Camera di commercio – dichiara il Presidente Massimo Manetti - sostiene la Biennale dell’antiquariato perché riconosce il valore intrinseco dell’evento che fa di Firenze una delle capitali del settore. Richiama gli amanti dell’arte e del bello, un turismo di alta qualità. Porta prestigio e ricchezza al nostro territorio. È appuntamento capace di valorizzare una filiera che coinvolge vari settori, dall’artigianato artistico al restauro, una sorta di distretto con migliaia di aziende e lavoratori che ha trovato una ideale finestra sul mondo nel portale Firenze città del restauro, luogo d’incontro tra i nostri specialisti e la committenza proveniente da tutti i Continenti.

La Camera di commercio condivide con i vertici di Biaf l’opinione che intorno al patrimonio costituito dall’antiquariato si debba fare squadra affinché, nell’epoca del digitale, dell’intelligenza artificiale e dell’immateriale, sia ribadita la centralità dell’antico, dell’unicità, del l’autenticità, della materia e del Made in Italy”.

Il futuro del classico: la nomina di Bruno Botticelli segna una linea di continuità con la straordinaria tradizione tracciata negli anni dai predecessori Fabrizio Moretti e Giovanni Pratesi, aprendo però la manifestazione a un raggio d'azione più ampio. In un'epoca dominata dall'accelerazione digitale, dalla serializzazione e dall'intelligenza artificiale, la BIAF 2026 vuole rimettere al centro i valori intrinseci dell'antico: l'unicità, l'autenticità, la materia e la durata. La manifestazione si propone così non solo come mercato d'eccellenza, ma come un vero e proprio ecosistema di formazione e costruzione culturale, capace di dialogare in modo orizzontale con l'intero territorio regionale e con mondi affini quali il design, la moda e l'alto artigianato nell'ottica di una piena valorizzazione del Made in Italy.

Grande attenzione sarà riservata anche alla didattica e al coinvolgimento dei giovani, offrendo loro gli strumenti critici e linguistici necessari per riscoprire il fascino fisico dell'opera d'arte oltre lo schermo.

"Bisogna anticipare, cambiare, creare, non seguire il flusso ", dichiara il Segretario Generale Bruno Botticelli. "L'arte non risolve i conflitti del mondo, ma può agire come elemento di connessione, come un collante tra mondi diversi, culture differenti e temporalità lontane. Come nell'antica tecnica giapponese del Kintsugi, che ripara le ceramiche evidenziando le fratture con l'oro anziché nasconderle, la Biennale vuole far brillare la memoria e la storia stratificata degli oggetti unici. Non proponiamo un ritorno all'antico come rifugio nostalgico, ma come uno strumento vivo e imprescindibile per comprendere la complessità del nostro presente."

Un comitato di selezione di altissimo livello per due giornate precedenti all’apertura della fiera osserverà e valuterà tutte le opere ed oggetti proposti dai galleristi. Una compagine di 63 figure di eccellenza che comprende tutte le possibili expertise e ruoli, dai restauratori ai grandi direttori di musei e curatori assicurerà l’ottimale stato di conservazione delle opere nonché la loro autenticità. (vedi allegato elenco vetting)

Le Gallerie della 34ª edizione. Palazzo Corsini accoglierà circa ottanta espositori accuratamente selezionati, fotografando l'eccellenza assoluta del mercato artistico nazionale e internazionale. La shortlist accosta i grandi protagonisti delle principali piazze d'arte italiane (Milano, Roma, Firenze, Napoli, Bologna e l'area veneta) a prestigiosi player internazionali provenienti da Londra, Parigi, Monaco, Ginevra, Lugano e Palm Beach.

La proposta si distingue per uno straordinario eclettismo tipologico e un'ampia estensione cronologica: dai preziosi dipinti degli Old Masters e i fondi oro, passando per la scultura lignea e marmorea, i mobili storici e le arti decorative d'eccellenza, fino a toccare i grandi maestri del Novecento e del contemporaneo internazionale. Un percorso espositivo che esalta la qualità museale e risponde alla crescente tendenza dei collezionisti globali di far dialogare l'antico con la modernità.

La collaborazione tra BIAF e Fondazione CR Firenze

La comunicazione e la valorizzazione della filiera conservativa sono parte integrante della missione culturale della BIAF. In questa prospettiva, la Biennale ospiterà dal 24 settembre al 4 ottobre un'opera dal valore storico inestimabile di Michelangelo conservata a Casa Buonarroti: il “Progetto per la facciata di San Lorenzo”. L’importante e delicato intervento conservativo, promosso e interamente sostenuto dalla Fondazione CR di Firenze, sarà condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (OPD). La fondamentale campagna diagnostica preliminare si svolgerà nel mese di agosto presso i laboratori dell'OPD alla Fortezza da Basso a cui seguirà il restauro.

In occasione della Biennale, Fondazione CR Firenze propone inoltre due aperture straordinarie del Museo Horne, istituzione fondata da Herbert P. Horne, colto conoscitore e raffinato collezionista d’arte. L’itinerario guidato all’interno delle collezioni, dal titolo “L’occhio del conoscitore. Herbert Horne un collezionista inglese a Firenze” è stato ideato appositamente per questa occasione. Le visite gratuite, riservate ai collezionisti partecipanti alla BIAF, si terranno mercoledì 30 settembre 2026 e venerdì 2 ottobre 2026, dalle 17.30 alle 18.30.

Info e prenotazioni: segreteria@museohorne.it, tel. 055 244661

Il Premio Lorenzo d’Oro e l'eccellenza dell'argenteria.

In questo scenario di dialogo tra arti si inserisce il rilancio del Premio Lorenzo d’Oro, quest'anno profondamente legato all'eccellenza manifatturiera. Per la realizzazione del premio sono stati infatti coinvolti alcuni maestri argentieri fiorentini, chiamati a plasmare il manufatto d'arte che verrà assegnato a un personaggio pubblico del cinema o della cultura capace di distinguersi nella divulgazione dell’arte italiana nel mondo. La giuria d’eccezione designerà l'argentiere vincitore del concorso. Il manufatto verrà consegnato ufficialmente giovedì 24 settembre alla presenza della Sindaca Sara Funaro. (vedi allegato elenco giuria)

La collaborazione tra BIAF e la Fondazione Palazzo Strozzi.

Una delle più importanti collaborazioni è rappresentata dalla prestigiosa sinergia tra la BIAF e la Fondazione Palazzo Strozzi, con attività e iniziative congiunte durante il periodo della Biennale. In particolare, in occasione dell’apertura della grande mostra Broken. Il potere del frammento, il legame tra le due istituzioni si tradurrà in uno speciale evento venerdì 25 settembre a Palazzo Strozzi, che darà vita a un affascinante cortocircuito visivo, un ponte culturale capace di far dialogare la grande tradizione plastica del passato con i linguaggi e le suggestioni della mostra che presenta frammenti e opere dall’archeologia all'arte contemporanea

Dal Magazine al Catalogo Ufficiale: la svolta scientifica. Tra le novità più rilevanti dell'edizione spicca la radicale trasformazione dello storico magazine della fiera in un vero e proprio catalogo ufficiale. Il volume, bilingue e caratterizzato da una raffinatissima veste grafica, affidato alla cura di Cesare Cunaccia e edito dal Gruppo Editoriale, è concepito come un duraturo strumento di approfondimento scientifico e valorizzazione identitaria della Biennale. Attraverso saggi e contributi esclusivi firmati da curatori, studiosi e direttori dei più importanti musei.

Il design della manifestazione si rinnova grazie all'esclusivo allestimento firmato da Matteo Corvino che, insieme ai raffinati arredi di Minotti, ridisegna l’intera fiera all'insegna dello spazio e del comfort. Gli stand degli espositori saranno infatti aperti, creando un percorso più arioso, piacevole e facile da esplorare per collezionisti e appassionati

Gli appuntamenti per la stampa e i collezionisti: le porte di Palazzo Corsini si apriranno in anteprima giovedì 24 settembre con due momenti esclusivi: Ore 12:00: Conferenza stampa ufficiale e preview della mostra riservata ai media. In serata: Il tradizionale e prestigioso Galà BIAF su invito.