Benvenuti a TASTE
Oggi si è inaugurata la diciannovesima edizione di TASTE. In viaggio con le diversità del gusto, il salone di Pitti Immagine dedicato alla scena food contemporanea. Fino a lunedì, alla Fortezza da Basso di Firenze, 810 aziende, di cui 120 che si presentano per la prima volta. Un percorso unico - dal salato al dolce - con i prodotti di riferimento, a cui si affianca una selezione di eccellenze dell'enogastronomia italiana tutte da scoprire.
Questa mattina la cerimonia d’inaugurazione, durante la quale Pitti Immagine è stato conferito, per la prima volta, il PREMIO TASTE a Maddalena Fossati, per aver promosso la candidatura della Cucina Italiana all’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale.
“Taste rappresenta una vetrina fondamentale per valorizzare il 'True Food', l'autenticità dell'eccellenza agroalimentare italiana che ICE Agenzia promuove sui mercati globali. Per questa edizione, sosteniamo l'incoming di 37 buyer qualificati da 13 paesi, confermando il nostro impegno nel connettere le eccellenze italiane con la domanda internazionale, in uno scenario globale segnato da dazi, tensioni sul fronte dei cambi e crescente competitività. Il settore agroalimentare italiano ha chiuso il 2024 con 69 miliardi di euro di export, in crescita del 7,4%.
Nei primi undici mesi del 2025 secondo i dati ISTAT ha già raggiunto 66,7 miliardi, con un +4,9%, e Ismea ipotizza che potrebbe raggiungere i 73 miliardi a chiusura di anno. Questi numeri dimostrano la resilienza e il valore del Made in Italy anche in un contesto geopolitico complesso e possono essere un volano per raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export complessivo posto dal governo grazie anche al raccordo con la rete delle ambasciate all’estero che operano secondo la direttrice della Diplomazia della Crescita voluta dal Ministro Antonio Tajani.
ICE opera su più fronti: dalla lotta all'Italian Sounding alla promozione della certificazione blockchain con TrackIT, fino al sostegno della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale UNESCO. Riconoscimento fortemente voluto dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e dal Ministero della cultura, con un plauso a Maddalena Fossati premiata oggi in occasione dell'inaugurazione della fiera. Nel 2026 realizzeremo 240 iniziative promozionali per consolidare il posizionamento qualitativo delle nostre imprese, valorizzando biodiversità, denominazioni d'origine e innovazione sostenibile.
Un impegno che abbiamo rafforzato in base alle indicazioni governative, che hanno posto il settore sotto particolare attenzione” ha dichiarato Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE.
La cultura dell’origine per difendere il Made in Italy agroalimentare dalla concorrenza sleale e dall’italian sounding, che per il solo olio toscano vale nel mondo oltre 2 miliardi di euro. Conoscere, informare, educare per scegliere cosa mettere nel piatto: vale per i consumatori, di fronte agli scaffali reali e sempre più virtuali, ma vale ancora di più per chi il cibo – in questo caso l’olio extravergine di oliva – lo importa e lo commercializza nel mondo. È questa la leva del corso internazionale di olio della Evoschool di Unaprol, la scuola di Coldiretti, che si è chiuso con la consegna degli attestati a Taste, il salone del cibo di Firenze che si è aperto oggi alla Fortezza da Basso.
Sono 18 i buyers, arrivati anche dalla lontana Taiwan, Cina, Stati Uniti, Nord Europa, Turchia e da alcuni Paesi del Mediterraneo, come la Libia, che hanno concluso brillantemente il percorso e si sono “laureati” assaggiatori di oli di oliva vergini. L’attestato di idoneità fisiologica è stato consegnato dal direttore di Unaprol, Nicola Di Noia.
L’olio è tra i prodotti tricolore più contraffatti, ma anche tra i più esportati nel mondo, con un valore che, per quello regionale, nel 2024 ha raggiunto 1,4 miliardi di euro (considerando i derivati). Il Toscano IGP è il più esportato tra gli Evo di qualità a denominazione italiani, con oltre 40 milioni di euro.
“La difesa del reddito degli olivicoltori e degli agricoltori e della competitività delle nostre imprese passa nelle mani di tutto quel mondo composto da operatori ed addetti ai lavori, importatori, esportatori, buyer in generale, che lo commercializzano nei rispettivi Paesi – spiega Nicola Di Noia –. La conoscenza è uno scudo contro la concorrenza sleale e le contraffazioni. I corsisti della masterclass internazionale riconoscono nel nostro Paese la culla del buon cibo e della Dieta Mediterranea. Riconoscimenti su cui dobbiamo insistere, sensibilizzando le potenti leve della conoscenza e della cultura: origine, tracciabilità, distintività, sicurezza, sostenibilità, territorio, storia”.
È il terreno di valori e obiettivi attorno ai quali Coldiretti ha “costruito” la sua presenza a Taste. Una partecipazione proattiva nel rilanciare le battaglie sull’etichetta di origine su tutti gli alimenti e la cancellazione dell’attuale norma sull’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, nel contesto di una fiera che quest’anno esalta, anche nel titolo, il “True Food”.
In concomitanza con la prima giornata Taste è stata oggi annunciata la partnership strategica siglata tra il Forchettiere e Terranostra Coldiretti per gli Awards 2026 (sia in Umbria che in Toscana), e sono stati svelati i nomi dei vincitori dei sette premi speciali assegnati dalla redazione ad altrettanti personaggi del mondo enogastronomico toscano. A questi ultimi, il premio verrà consegnato lunedì 13 aprile 2026 nell'ambito della cerimonia di consegna dei Forchettiere Awards 2026 al Teatro del Sale.
E ancora, tante novità in Fortezza, come le installazioni al Padiglione delle Ghiaia: piramidi di mele verdi, un’esplosione di peperoncino, un cono di meringhe, una sfera di lenticchie, un jenga di pane, un covone di pasta. Sculture di cibo vero, realizzate da Francesca Sarti, che danno forma al tema di questa edizione.
L'Esercito Italiano, anche per l’edizione 19 di Pitti Taste, presenta i prodotti alimentari icona del mondo militare con uno stand della licenziataria Fabbriche Toscane Srl che ripropone alcune tradizioni alimentari che hanno segnato la storia del vettovagliamento militare. Il progetto di Fabbriche Toscane Srl è quello di diffondere la conoscenza del cioccolato di grande qualità, prodotto grazie all'uso di componenti naturali e curando tutta la filiera dalla raccolta, alla tostatura e alla raffinazione.
In questa edizione del Pitti Taste sarà presentato al pubblico il “carrubante” a marchio Esercito nei formati “tavoletta” e “crema spalmabile”, prodotto alimentare sano e altamente nutritivo alternativo al cioccolato, realizzato con le carrube, frutti tipici della tradizione alimentare italiana, e senza zuccheri aggiunti.
Inoltre, in linea con la sensibilità istituzionale verso la cultura dell’eco-sostenibilità e della tutela dell’ambiente, temi centrali per l’edizione 2026 di Pitti Taste, il packaging dei prodotti a marchio Esercito immessi in commercio viene realizzato attraverso l’utilizzo di materiali non più in uso a cui viene data una seconda vita, come nel caso delle vecchie cassette di primo soccorso e delle gavette.
Unitamente ai prodotti dell’Esercito, sono esposti i prodotti dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, quali il "Cordiale" o "Elisir di China", memorie storiche e nicchie dell'eccellenza alimentare che hanno accompagnato generazioni di soldati italiani. Tali produzioni sono rese possibili grazie a Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa che ha il compito di valorizzare gli asset delle Forze Armate.
La sinergia tra Esercito e Fabbriche Toscane mira a promuovere e diffondere la cultura del benessere alimentare mediante l'utilizzo di componenti naturali che si aggiunge alla meritoria opera dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare che, prosegue tutt'oggi la produzione di quei farmaci "orfani" sui quali l'industria privata non investe per scarsi margini di profitto e necessari per molti malati di patologie rare.