Baroque Festival Florence 2026, il programma
Questo il programma dell'edizione numero 11 del Baroque Festival Florence, in programma dal 1° maggio al 26 giugno 2026. Organizzazione a cura di Konzert Opera Florence – K.O.F. a.p.s.
Venerdì 1° maggio, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu. Francia, Italia e Germania: sacro e profano con Angelo Goffredi: tenore; Federico Del Sordo: clavicembalo, organo. Musiche di Guillaume-Gabriel Nivers, Claudio Monteverdi, Georg Philipp Telemann.
Tra Seicento e Settecento si definisce lo stile barocco, con la “seconda prattica” che pone la musica al servizio del testo e dell’espressione. Nonostante le norme della Chiesa, che mantengono distinta la musica sacra da quella profana, i due ambiti finiscono per influenzarsi reciprocamente. Nasce così un panorama ricco, tra canto gregoriano, stile ecclesiastico e nuovi linguaggi espressivi. In area tedesca, Georg Philipp Telemann unisce stili diversi nelle Fantasie per clavicembalo e nei lieder del Sing- Spiele und Generalbass Übungen. In Francia, Guillaume-Gabriel Nivers esprime una profonda spiritualità nei Motets pour voix seule. Sul versante profano, Claudio Monteverdi, con L’Orfeo, rende in musica le passioni umane e gli affetti contrastanti. Gli stessi chiaroscuri emergono in Oh miseria d’amante di Attilio Ariosti. Il programma mette così in luce la varietà e la ricchezza dei linguaggi musicali barocchi.
Domenica 3 maggio, ore 17, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). In collaborazione col Consolato onorario della Repubblica Polacca in Toscana. Ingresso libero. Splendori del Barocco Polacco – Musica per la Festa della Costituzione, conEnsemble “Baroque Lumina”: Lorenzo Tosi: basso, Paolo Cantamessa e Patrizio Focardi: violini, François de Rudder: dulciana, Giacomo Benedetti: organo, clavicembalo e concertazione.
Musiche di A. Jarzębski, A. Rohaczewski, S.S. Szarzyński, M. Mielczewski. Il programma dell’ensemble Baroque Lumina, sotto la concertazione di Giacomo Benedetti, esplora il repertorio barocco polacco del XVII secolo, mettendo in luce una tradizione poco conosciuta dalle nostre parti, ma di grande fascino. Attraverso compositori come Jarzębski, Szarzyński e Mielczewski, si alternano brani strumentali e mottetti sacri, tra slancio espressivo e rigore contrappuntistico. Le opere, tratte da raccolte e manoscritti dell’epoca, testimoniano l’incontro tra influenze italiane e sensibilità locali.
L’organico con violini, dulciana (strumento a fiato ad ancia doppia, considerato l’antenato del fagotto) e basso continuo crea un timbro ricco e variegato, tipico del primo Barocco. Il programma intreccia momenti di intensa spiritualità a pagine vivaci e danzanti. Il concerto assume inoltre un significato speciale, celebrando il 235° anniversario della Costituzione del 3 maggio 1791, in collaborazione con il Consolato italo-polacco.
Venerdì 8 maggio, ore 21, Sala Capitolare della Chiesa di Santa Felicita (Piazza di Santa Felicita, 3, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu. "…E simili persone col tamburello o con lo colascione". Canti, danze e racconti di strade e balconiconI Bassifondi Ensemble: Gabriele Miracle: percussioni, colascione, sistro, Simone Vallerotonda: arciliuto e chitarra barocca.
Musiche di H. Kapsberger, A. Piccinini, G. Biffi, Santiago de Murcia, G. Sanz, G.B. Ariosti. Molta della musica che è stata composta è nata dalle suggestioni dei suoni che scandivano la vita quotidiana: dai rumori degli artigiani al canto degli uccelli, dalle serenate notturne ai rombi dei cannoni, dai giochi dei fanciulli agli scrosci dei temporali. Le note stampate sugli spartiti ci raccontano di danze sensuali, imprese militari, strade di fango e palazzi sontuosi di cui si è persa la memoria.
Il programma si propone di far rivivere le musiche del ’600 anche attraverso la narrazione dei fatti che le hanno ispirate. Come le “parole gelate” di Rabelais, così le note musicali faranno rivivere la schiava africana, il soldato di ventura, la nobildonna di corte, le serenate, i riti sciamanici all’interno del loro universo sonoro, attraverso gli strumenti colti e popolari del tempo.
Venerdì 15 maggio, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu - Associazione Alessandro Scarlatti e Ensemble Baroque Lumina presentano “Apoteosi del contrappunto: Alessandro Scarlatti e Bernardo Pasquini”, con Olga Cafiero: soprano, Giacomo Benedetti e Angelo Trancone: organo e clavicembalo.
Musiche di Alessandro Scarlatti e Bernardo Pasquini. Il termine “apoteosi del contrappunto” designa il punto culminante nell’arte del contrappunto, tecnica compositiva che sovrappone linee melodiche indipendenti creando una trama musicale armoniosamente complessa e raffinata. Questa forma d'arte raggiunge un livello altissimo nelle realizzazioni di bassi tematici di Alessandro Scarlatti e Bernardo Pasquini, due protagonisti indiscussi della musica barocca italiana. Alessandro Scarlatti, compositore di grande rigore contrappuntistico e raffinata dottrina musicale, esprime nelle sue composizioni una straordinaria maestria che rispecchia i diversi ambienti culturali in cui operò, dalla Roma accademica a Napoli.
Bernardo Pasquini, considerato il “Principe della Musica” nel suo tempo, fu un formidabile tastierista e compositore che seppe coniugare l’antica tradizione contrappuntistica con le rinnova te esigenze espressive del barocco. Il soprano Olga Cafiero, insieme ad Angelo Trancone al clavicembalo e Giacomo Benedetti all’organo, danno vita a uno spettacolo musicale in cui la complessità e la sapienza del contrappunto barocco saranno rese con vigore e splendore, celebrando così uno degli apici più nobili della musica sacra e profana italiana.
Venerdì 22 maggio, ore 21, Sala capitolare della chiesa di Santa Felicita al Ponte Vecchio (Piazza di Santa Felicita, 3, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop, 13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu. Eleganza e virtuosismo tra Venezia e Napoli. Sonate galanti per fortepiano, con Marius Bartoccini: fortepiano.
Musiche di G. Sarti, G.B. Tomadini, D. Alberti, J.Myslivecek, G.B. Grazioli. Il secondo Settecento italiano vede l’affermazione del fortepiano e di una nuova letteratura che unisce la scuola napoletana all’eleganza del gusto operistico. Le sonate esaltano un virtuosismo raffinato, caratterizzato da leggerezza e trasparenza sonora. Opere come la Sinfonia di Sarti e la Sonata di Tomadini mostrano il passaggio verso un classicismo pienamente italiano. Accanto a queste, una Sonata anonima rivela sorprendenti tratti espressivi, tra introspezione e anticipazioni preromantiche.
La Toccata di Alberti e la musica di Mysliveček riflettono lo stile galante e l’influenza del teatro musicale. Il programma si chiude con Grazioli, esempio della ricchezza ancora poco conosciuta del repertorio italiano.
Mercoledì 27 maggio, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu - In collaborazione con l’Accademia del Paiolo: “Musica sulle parole della Firenze medicea”con l’Ensemble vocale e strumentale del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “L.
Cherubini” di Firenze. Viola Conti: soprano, Fabiana Besseghini: soprano, Antonia Fino: alto, Sebastiano Silvestri: alto, Giovanni Oldani: alto, Yaroslava Maltseva: flauti, Amedeo Scorcelletti: violino, Flavia Madaghiele: violino, Gustavo Carloni: viola da gamba, Flavia Fagorzi: clavicembalo. Musiche di Giulio e Francesca Caccini, Jacopo Peri, Marco da Gagliano, Vincenzo Galilei, Claudio Monteverdi. Il programma esplora la nascita del recitar cantando nella Firenze di fine Cinquecento, quando la voce solista e l’accompagnamento strumentale essenziale diventano strumenti privilegiati dell’espressione poetica.
Le musiche di Giulio e Francesca Caccini, Jacopo Peri, Marco da Gagliano e Vincenzo Galilei testimoniano il passaggio dalla polifonia rinascimentale a un nuovo linguaggio fondato sulla declamazione, sugli affetti e sulla centralità della parola che diede origine alla musica teatrale moderna. Nel programma sono inseriti anche brani di Claudio Monteverdi che quel linguaggio portò ad un livello di assoluta completezza ed espressività. Tra arie vocali e brani strumentali, il concerto restituisce l’atmosfera sperimentale delle accademie e delle corti medicee, alle origini dell’opera e della vocalità barocca.
Venerdì 29 maggio, ore 21, Chiesa di Santa Felicita al Ponte Vecchio (Piazza di Santa Felicita, 3, Firenze). Ingresso a offerta libera. Suoni di festacon Antonio Frigè: organo, Gabriele Cassone: tromba naturale. Musiche di G. Fantini, B. Storace, G.B. Viviani, A. Falconiero, G. Muffat, J. Stanley, A.Martin Y Coll, G.F. Haendel. Suoni di festa è un programma che celebra la musica barocca in tutta la sua energia cerimoniale e spettacolare, tra l’Italia e l’Europa.
Protagonista è la tromba naturale, affiancata dall’organo, in un dialogo brillante tra solennità e virtuosismo. Dalle sonate di Fantini e Viviani alle pagine evocative di Falconiero e Storace, emergono atmosfere di battaglia e celebrazione. Le danze e variazioni di Martín y Coll si alternano alla grandiosità di Muffat e Stanley. Il percorso culmina nella celebre Wassermusik di Händel, simbolo della festa barocca. Un viaggio sonoro luminoso, affidato all’arte di Gabriele Cassone e Antonio Frigé.
Martedì 2 giugno, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu - “Una serata a Palazzo Giustiniani”. 300 anni dall’edizione dell’Estro poetico-armonico di Benedetto Marcello (1724-1728), con Ensemble Salomone Rossi: Marta Fumagalli: mezzosoprano, Lydia Cevidalli: direzione e violino, Andrea Vassalle: violino e viola, Alessandra Giovannoli: violoncello, Fabio Longo: contrabbasso, Giovanni Togni: clavicembalo.
Musiche di F. Gasperini, A. Vivaldi, E.F. Dall’Abaco, B. Marcello. Una serata a Palazzo Giustiniani celebra i 300 anni dell’Estro poetico-armonico di Benedetto Marcello. Il programma intreccia musica vocale e strumentale del primo Settecento veneziano, tra cantate, sonate e salmi. Accanto a Marcello, spiccano autori come Gasparini, Vivaldi e Dall’Abaco, testimoni della vivacità musicale dell’epoca. Particolarmente suggestivo è l’inserimento delle intonazioni ebraiche, che arricchiscono i salmi di una dimensione interculturale unica.
La voce del mezzosoprano Marta Fumagalli dialoga con un ensemble raffinato, guidato da Lydia Cevidalli. Il concerto restituisce l’atmosfera colta e cosmopolita della Venezia settecentesca. Un omaggio intenso a una delle raccolte più originali e profonde del repertorio barocco italiano.
Venerdì 5 giugno, ore 21, Sala capitolare della chiesa di Santa Felicita al Ponte Vecchio (Piazza di Santa Felicita, 3, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu. Wunderkammer: rarità del barocco tedescocon Helena Zemanova: violino barocco, Francesco Romano: liuto barocco.
Musiche di F. Benda, J. Hagen, J. S. Bach/S. L. Weiss, F.W. Rust. Il programma è dedicato a composizioni del tardo barocco per violino e liuto di autori di area tedesca. Lo apre una sonata del compositore boemo Jiri Benda per violino e basso continuo, seguita da un’opera scritta da uno degli ultimi compositori per liuto, Joachim Hagen, musicista presso la corte di Bayreuth. Intorno agli anni ’30 del XVIII secolo ebbero luogo probabilmente gli incontri tra Johann Sebastian Bach e Sylvius Leopold Weiss, considerato all’epoca il sommo tra i liutisti ed autore di oltre 700 pezzi per il suo strumento.
La suite BWV 1025 è probabilmente una sovrapposizione di una parte per violino scritta da Bach su una preesistente Sonata per liuto composta da Weiss. Friederich Wilhelm Rust, allievo di Carl Philip Emanuel Bach e di Frantisek Benda, fu al servizio del Duca di Gotha; la Sonata in programma fa parte di un ciclo di tre sonate scritte per violino e cembalo o liuto.
Venerdì 12 giugno, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu I concerti per clavicembalo ed archi di J.S. Bach con Ensemble Sezione Aurea: Luca Giardini: violino di concerto, Adele Pätz: violino, Francesca Camagni: viola, Jean-Marie Quint: violoncello, Rosita Ippolito: violone, Alessandra Artifoni, Giacomo Benedetti, Enrico Bernardi: clavicembali solisti.
Il programma è dedicato ai concerti per clavicembalo e archi di Johann Sebastian Bach, capolavori che uniscono rigore contrappuntistico e straordinaria vitalità espressiva. Protagonista è il clavicembalo, qui valorizzato sia come strumento solista sia in dialogo serrato con l’ensemble d’archi. Le pagine bachiane rivelano una scrittura brillante e complessa, in cui si fondono tradizione italiana e profondità tedesca. L’Ensemble Sezione Aurea offre una lettura raffinata, guidata dal violino di concerto di Luca Giardini.
I tre clavicembali solisti si alternano, creando un ricco gioco di timbri e prospettive sonore. Il programma mette in luce l’inventiva di Bach nel trasformare il concerto in un intreccio dinamico tra solista e orchestra. Un viaggio affascinante nel cuore del Barocco europeo, tra equilibrio formale ed energia musicale.
Mercoledì 17 giugno, ore 21, Museo Galileo, sala “Il nuovo mondo di Galileo” (Piazza de’Giudici 1-Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu “La Conference: viole da gamba in dialogo” con Patxi Montero e Luca Favoni: viole da gamba.
Musiche di Sainte Colombe, J. B. de Boismortier, Marin Marais. Un programma in ricordo di un’epoca in cui la musica fioriva con grazia sofisticata, quando la voce degli strumenti da camera dialogava attraverso l’intrecciarsi delle note. Questo concerto invita ad esplorare la bellezza della musica francese del Settecento, attraverso le voci di due viole da gamba e il loro bellissimo repertorio. Il duo composto da Patxi Montero e Luca Favoni trasporta in un affascinante viaggio sonoro, per scoprire la ricchezza di un’epoca musicale indimenticabile.
Venerdì 19 giugno, ore 21, Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu “Chantez petits oiseaux”con Les Epopées: Claire Lefilliâtre: soprano, Stéphane Fuget: clavicembalo.
Musiche di M.A. Charpentier, H. D’Ambruys, S. Brossard, L.-C. Daquin, J.-B. Lully, F. Couperin, M. Lambert, J.P.Rameau. Questo programma, dedicato al tema degli uccelli, propone un viaggio poetico nel repertorio della musica francese tra XVII e XVIII secolo. Figura simbolica e affascinante, l’uccello diventa confidente dell’anima, messaggero d’amore o, talvolta, presagio di destino. Nel repertorio vocale ispira un linguaggio espressivo e delicato, ideale per l’abbandono sentimentale. Nella musica strumentale si trasforma invece in fonte di imitazione, arricchendo la scrittura di varietà e complessità.
Il dialogo tra natura e musica rivela tutta la raffinatezza del gusto barocco francese. Per la prima volta in Italia, il prestigioso ensemble Les Épopées, tra i più affermati in Europa in questo repertorio, presenta questo programma con eleganza e profondità. La voce di Claire Lefilliâtre e il clavicembalo di Stéphane Fuget ne esaltano la poesia e il fascino.
Venerdì 26 giugno, ore 21, Sala capitolare della Chiesa di Santa Felicita (Piazza di Santa Felicita, 3, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o https://konzertoperaflorence.eu “Armonie veneziane: il barocco di Albinoni e Marcello” con Patrizio Focardi: violino, Anna Clemente: clavicembalo, Rebeca Ferri: violoncello e flauto dolce.
Musiche di T. Albinoni, B. Marcello. Il programma propone un affascinante percorso attraverso la musica strumentale del Barocco veneziano, con una selezione di quattro sonate tratte dalle sei Sonate da chiesa Op. 4 di Tomaso Albinoni, affiancate da una sonata per violoncello e basso continuo, una sonata per flauto dolce e basso continuo e da una sonata per clavicembalo di Benedetto Marcello. L’obiettivo è celebrare il genio di due maestri che, con la loro arte, hanno saputo incarnare l’eleganza e l’innovazione di un’epoca straordinaria.
Ogni brano è stato scelto per evidenziare la ricchezza espressiva e la varietà stilistica della musica strumentale del Settecento, offrendo un’esperienza che unisce emozione e raffinatezza.