Barberino Val d'Elsa, riqualificato il campo sportivo

Redazione Nove da Firenze

Lo sport che vale è quello che unisce nel ricordo, progetta e costruisce il futuro sulle fondamenta della memoria, crea ponti tra atleti, giovani e comunità, pianta il seme della passione nel terreno del rispetto, della lealtà e dà l’esempio come modello sociale e culturale ispirato ai principi del fair play. E’ ciò che emerso dalla partita casalinga che, domenica, ha visto tornare a giocare con grinta e determinazione la Libertas Barberino Tavarnelle nello stadio rinnovato “Leonardo Frosali”, al centro di un’ampia e articolata opera di riqualificazione, progettata e realizzata dalla giunta Baroncelli.

Sul campo è stata la Libertas Barberino Tavarnelle ad aggiudicarsi la domenica calcistica, nella partita di campionato di Promozione Toscana - Girone B, prevalendo sulla Sancascianese con un punteggio di tre a zero. In termini più ampi la giornata di festa è stata una vittoria per tutti. Un momento corale, in cui i colori delle due squadre, l’arancione, il bianco e il blu per la Libertas e il giallo e verde per la Sancascianese, si sono intrecciati e hanno celebrato il trionfo dello Sport e di tutti i valori che esso incarna e diffonde.

Il pubblico, accorso numeroso all’atteso derby, ha partecipato ad una delle espressioni più alte del percorso di crescita e condivisione sportiva della comunità chiantigiana. Con il taglio del nastro a cura del sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli, affiancato dal collega, il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, il presidente della Libertas Matteo Cibecchini e Paolo Mangini, presidente del Comitato regionale Coni, è stato ancora una volta sancito lo stretto legame che fa dialogare sport, territorio e comunità. L’amministrazione comunale ha centrato un nuovo obiettivo nel rinnovare e riqualificare l’impianto barberinese a sostegno delle società locali che mettono passione, impegno e competenza sotto il profilo agonistico e della formazione giovanile.

Nello specifico lo stadio “Frosali” ha cambiato pelle, diventando più funzionale, sicuro, fruibile e accogliente con un investimento di 1 milione e 300mila euro circa. L’opera ha previsto la realizzazione del manto erboso, nuovi accessi e recinzioni, la messa in sicurezza generale dell’impianto, oltre all'installazione della tribuna coperta e all’adeguamento degli spogliatoi.

“Dopo aver rinnovato i campi di Tavarnelle e San Donato in Poggio, ci siamo concentrati sulla riqualificazione dello stadio di Barberino - ha detto il sindaco David Baroncelli – con il nuovo manto sintetico di ultima generazione e tutti gli altri interventi abbiamo elevato le prestazioni di questo impianto dove si potrà giocare e allenarsi in qualsiasi condizione meteorologica, riducendo al minimo i costi della manutenzione. Il nostro lavoro non si ferma qui, completeremo il percorso di riqualificazione di tutti gli impianti sportivi del territorio con la risistemazione dello stadio di Sambuca”.

In occasione del battesimo calcistico dello stadio sono stati ricordati Leonardo Frosali, storico giocatore della Polisportiva Barberino Val d’Elsa, al quale è intitolato l’impianto, e Matteo Parentini, storico Presidente del GS Vico d’Elsa, entrambi purtroppo scomparsi prematuramente.