Ataf, Firenze verso una settimana di passione per il trasporto pubblico

Redazione Nove da Firenze

"Il servizio al momento si fonda solo sulla buona volontà degli addetti" spiegano le sigle sindacali che rappresentano gli autisti ed il personale impiegato in Ataf Gestioni. Come dimostrare all'utenza che il disservizio dipende da fattori estranei ai conducenti presi di mira dalle critiche? I sindacati propongono una "Settimana di Autotutela" che potrebbe trasformarsi in "Una Settimana di Passione" per i fiorentini.

"In seguito alle recenti decisioni della Provincia, del Comune e dell'azienda Ataf Gestioni Srl, di non garantire le risorse necessarie a mantenere gli attuali tempi di percorrenza delle linee interessate dai cantieri della Tramvia, che saranno decurtati di circa 5 minuti per linea a partire da lunedì 3 novembre, cresce il malcontento dell'utenza nei confronti di un servizio di TPL non all'altezza della città di Firenze" commentano i sindacati."Siamo costretti ad intraprendere una serie di iniziative a tutela delle condizioni di lavoro dei conducenti e a tutela della qualità del servizio.

Questo per sensibilizzare coloro che invece sono chiamati a prendere decisioni a sostegno del TPL affinché Firenze sia davvero una città moderna e sui livelli delle maggiori città europee". Dal 10 al 16 novembre gli addetti cercheranno di garantire un'alta qualità del servizio, utilizzando però i tempi e i modi che dovrebbero essere garantiti ogni giorno per il suo svolgimento ma che invece vengono continuamente tagliati al fine di risparmiare risorse. In cosa si traduce tutto questo? "Rispetteremo scrupolosamente i tempi di pausa al capolinea ed i turni di riposo, la vendita dei biglietti a bordo avverrà esclusivamente in condizioni di sicurezza" il tutto con volantinaggio e con altre iniziative quali "informazione a bordo e distribuzione della modulistica per effettuare reclami".Gli autisti, ogni giorno si sforzano di offrire un servizio all'utenza, ma "tra i cantieri e le pericolose gimcane causate dalla maleducazione dei frequentatori della strada" sono costretti a manovre pericolose e ad accelerazioni per rispettare i tempi di percorrenza che "mettono a rischio la nostra patente".