Anniversario della scomparsa del giudice Antonino Caponnetto

Redazione Nove da Firenze

Firenze 06.12.2020.- “In questi giorni si sarebbe dovuto tenere il vertice antimafia della Fondazione Caponnetto e dell'Omcom, ma la pandemia ovviamente non lo permette. Nonostante ciò il nostro impegno quotidiano nel ricordare Antonino Caponnetto continua ed in nome suo dobbiamo combattere in modo assiduo la mafia e tutti coloro che l'appoggiano. Ricordare Caponnetto oggi significa:

- rafforzare le norme antimafia.- cercare i soldi dei mafiosi nei sistemi bancari esteri pari a 2000 miliardi di euro.- non lasciare soli coloro che combattono.

E tante altre cose. È indubbio che Nonno Nino ci manca, ma noi non molliamo e combattiamo senza girarci dall'altra parte” dichiara Salvatore Calleri, Presidente Fondazione Antonino Caponnetto.

"Nel giorno del 18° anniversario della morte del giudice Antonino Caponnetto e nell'anno del centenario della sua nascita, oggi tutti noi siamo chiamati a ricordare il magistrato che diede vita al pool antimafia di Palermo ed il suo alto impegno al servizio della legalità": Paolo Gandola, consigliere metropolitano di FI nel Centrodestra per il cambiamento e capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio, ricorda che "Caponnetto legò il proprio nome alla lotta contro la mafia per questo rimarrà a perpetua memoria un simbolo della democrazia e della legalità". Servitore dello Stato e testimone appassionato "ha insegnato a tanti giovani delle scuole del territorio, fino agli ultimi giorni della sua vita, il valore della democrazia e il significato più profondo della carta costituzionale.

Per questo oggi è doveroso ricordare il suo impegno al contrasto e allo sradicamento delle organizzazioni mafiose e per il ripristino e la tutela della legalità".