Ampliamento Aeroporto di Firenze, c'è una questione di procedura?
Firenze, 13 marzo 2026 – «La Commissione Europea non è stata ancora informata dalle autorità competenti del progetto relativo all’aeroporto di Peretola, come invece prevederebbe la normativa europea nel caso di interventi che possano incidere su aree della rete Natura 2000. Si tratta di un fatto grave che apre scenari preoccupanti in termini di trasparenza e correttezza della procedura».
È quanto dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Toscana, Luca Rossi Romanelli, commentando la risposta fornita dalla Commissione Europea all’interrogazione presentata dalla delegazione M5S nel Parlamento Europeo.«La Commissione Europea, tramite la commissaria Jessika Roswall, ha chiarito con una risposta scritta che non è stata informata del progetto dell’aeroporto di Peretola, come invece richiederebbe l’articolo 6 della direttiva Habitat nel caso di interventi che possano avere effetti su un sito della rete Natura 2000.
Un passaggio che contraddice quanto indicato nel decreto VIA dello scorso novembre, secondo cui l’efficacia dello stesso, per quanto riguarda la compatibilità ambientale, è subordinata al rilascio del parere positivo della Commissione Europea», prosegue Rossi Romanelli.«Proprio per monitorare con attenzione l’iter della procedura – incalza il capogruppo del M5S – a gennaio avevamo coinvolto la nostra delegazione europea inviando una lettera all’europarlamentare Tridico per segnalare le numerose criticità del progetto e della procedura di VIA-VAS.
A questa iniziativa è seguita la presentazione di una specifica interrogazione alla commissaria europea competente. La risposta della commissaria Roswall fa emergere un fatto estremamente serio: le istituzioni nazionali competenti non hanno nemmeno formalmente trasmesso la richiesta a Bruxelles».Secondo Rossi Romanelli, «questa circostanza dimostra l'inconsistenza delle dichiarazioni secondo le quali si dovrebbe sostituire la previsione che subordina l’efficacia del procedimento a una deroga – necessaria per valutare l’incidenza del progetto sulle aree tutelate – con una semplice comunicazione».Per il Movimento 5 Stelle Toscana la posizione resta chiara: «Non si cambiano le regole durante la partita e non si può procedere ignorando le norme europee e le tutele ambientali. Eventuali modifiche al decreto VIA n.
678/2025 del ministero competente, volte a minimizzare l’impatto del progetto su aree di particolare valore ambientale e paesaggistico, non farebbero altro che aumentare i contenziosi amministrativi già in corso e rendere ancora meno trasparente l’intera procedura».