Affitti brevi, il TAR dà ragione al Comune di Firenze

Redazione Nove da Firenze

Il TAR ha respinto i ricorsi contro la variante urbanistica sugli affitti brevi approvata dal Comune di Firenze. La decisione del tribunale amministrativo conferma la correttezza del percorso seguito da Palazzo Vecchio sia in Commissione Territorio, urbanistica, infrastrutture e patrimonio, sia in Consiglio comunale, dove il provvedimento era passato con i soli voti della maggioranza.

Il regolamento comunale sugli affitti brevi era stato approvato dal Consiglio il 10 aprile 2025 con lo stesso esito.

Soddisfazione arriva dal Partito Democratico. 

“La sentenza odierna del TAR – affermano Luca Milani, capogruppo PD, Renzo Pampaloni, presidente della Commissione urbanistica, ed Enrico Ricci, presidente della Commissione sviluppo economico – consolida la correttezza della nostra iniziativa e della nostra ferma intenzione di affrontare un fenomeno che è diventato fuori controllo e che sta provocando dei disagi abitativi alla città, vista l’elevata redditività degli affitti brevi rispetto a quelli a lungo termine”.

I tre consiglieri ricordano che durante il dibattito in Commissione e in Consiglio “da parte delle forze di destra era emerso che il tema della casa non aveva carattere emergenziale e prioritario”. “Registriamo che sono trascorsi anni e la destra che governa il paese, solo con il recente Piano Casa, ha mascherato, con ritardo e scelte inefficaci, la carenza di visione sui reali bisogni dei cittadini”.“Abbiamo sempre rilevato come maggioranza – proseguono Pampaloni, Ricci e Milani – il devastante combinato disposto tra la rendita crescente connessa al fenomeno delle locazioni brevi, e la perdita del potere di acquisto e dei salari, che ha creato una spirale pericolosa che mette a repentaglio per i cittadini e i lavoratori il diritto costituzionale all’abitare”.

Per gli esponenti PD, l’esito positivo in tribunale “non solo dimostra che avevamo ragione nel sostenere che la tutela del patrimonio e della residenzialità giustifica i limiti alla libertà d’impresa, ma ci dà ancor più coraggio nell’implementare e estendere anche nelle aree a maggior flusso turistico fuori dal centro storico, questo tipo di provvedimenti”.

La replica della minoranza

Critica la posizione di Fratelli d’Italia. “Il Tar ha prodotto un'interpretazione estensiva delle norme regionali e statali, su quello che riguarda la variante al POC in materia di affitti brevi e sulla fattispecie di residenza temporanea”, dichiarano i consiglieri Giovanni Gandolfo, vicepresidente della commissione sviluppo economico, Angela Sirello, capogruppo, Matteo Chelli e Alessandro Draghi. Secondo FdI, “il Tar stesso ribadisce come nell'ambito delle locazioni turistiche non vi sia aumento del carico urbanistico. Questo è l'altro elemento, motivi sufficienti perché proprietari e operatori possano valutare un ricorso in Consiglio di Stato, e noi siamo pronti a fornire loro tutto il nostro supporto”.La vicenda potrebbe quindi non fermarsi qui, con un possibile passaggio al Consiglio di Stato nelle prossime settimane.