Aeroporto di Firenze: tra piazze in rivolta e record di passeggeri

Nicola Novelli

Oggi l'area del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino è tornata a essere l'epicentro della contestazione infrastrutturale. La manifestazione "Basta aeroporti in città" ha visto la partecipazione di centinaia di attivisti, richiamati dai comitati ambientalisti per denunciare l'impatto della nuova pista di Peretola. Il corteo ha sfilato tra slogan che invocano la tutela della salute e la salvaguardia del Parco Agroecologico, in un clima di netta contrapposizione verso le politiche di sviluppo dello scalo fiorentino. Alla mobilitazione hanno aderito:

L'opposizione al "Vespucci" si muove su binari che fondono tecnicismo procedurale e ideologia radicale. Il fronte del "no" contesta non solo l'opera in sé, ma la legittimità stessa dell'iter autorizzativo.

Lorenzo Falchi (AVS) punta il dito sulla presunta incompatibilità urbanistica: "Questa opera rappresenta un danno gravissimo per la sicurezza idrogeologica, per l'ecosistema e la qualità della vita di tantissimi e penalizza pesantemente il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, un’eccellenza su cui investire per ricerca, cultura e innovazione."

Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) entra nel merito tecnico, evidenziando la fragilità delle attuali misure antirumore. Secondo Palagi, le limitazioni orarie adottate dal 2024 sono semplici inserimenti nel "manuale aeroportuale" e non procedure formalizzate ai sensi dell’Art. 3 del DM 3/12/1999, rendendole prive di sanzioni per i vettori inadempienti: "Quaracchi supera ancora il limite LVA di 60 dB(A): il miglioramento è insufficiente... Non si può invocare attenzione alla salute della residenza sorvolata e contemporaneamente accelerare su un Masterplan che triplicherebbe i voli."

Giuseppe Carovani (Sindaco di Calenzano) attacca il Ministero dell'Ambiente per quello che definisce un "espediente procedurale" relativo al parere della Commissione Europea: "Il Ministero ha emesso un ulteriore decreto che comprime l’iter autorizzativo, per cui non è più previsto un parere vincolante della Commissione Europea sulla VIA... affermando che gli ecosistemi della Piana non sono prioritari. Daremo mandato ai legali per presentare ulteriori motivi aggiunti di ricorso al TAR."

La posizione più dura arriva dal P.CARC, che lega l'aeroporto a una critica geopolitica radicale, citando esplicitamente il ruolo di Marco Carrai come Console Onorario di Israele e Presidente della Fondazione Meyer"Gli interessi in ballo sono legati al sistema di potere di Marco Carrai... la battaglia contro la nuova pista è anche una battaglia politica contro l’economia di guerra e la militarizzazione del territorio... infrastrutture e territori vengono piegati alle necessità della guerra e della NATO."

Mentre la retorica politica si infiamma, i bilanci e i dati di traffico raccontano una storia differente, fatta di pressione antropica e necessità industriale. Il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2026 evidenzia un paradosso economico: lo scalo macina record di passeggeri, ma il Gruppo registra una perdita netta di 1,6 milioni di euro (peggiorando rispetto agli 848 mila euro di perdita del 2025). Questo dato non indica un fallimento commerciale, bensì la natura strutturalmente stagionale del business, aggravata quest'anno dai costi per il rinnovo del CCNL e dagli oneri per la nascita della Fondazione Toscana Aeroporti.

Dalle istituzioni regionali arriva un richiamo al pragmatismo. Francesco Casini (Casa Riformista) definisce l'aeroporto "un'opera che si farà", schierandosi al fianco di Giani e della Sindaca Funaro contro quello che definisce "immobilismo ideologico". Il Presidente Marco Carrai conferma la determinazione a proseguire il Master Plan, citando l'attivazione di nuove rotte strategiche per la Summer 2026.

Argomenti del Fronte del NoDati e Obiettivi del Progetto
Danno ecosistema Piana e Polo Scientifico.Asset strategico per competitività e occupazione regionale.
Inquinamento acustico a Quaracchi (oltre 60 dB).Nuovi collegamenti Summer 2026: Helsinki, Berlino, Siviglia.
Ricorsi contro l'espediente procedurale ministeriale.Crescita di sistema (+7,1%) superiore alla media Italia (+4,9%).
Opposizione all'"economia di guerra".Investimenti per 6,7 milioni di euro (focus Pisa e viabilità Firenze).

L'analisi dei dati industriali e finanziari suggerisce che la "piazza" stia combattendo contro una realtà già consolidata nei fatti. Mentre la politica locale scommette sul "no", il mercato ha già promosso Peretola: un load factor superiore all'80% su una pista ridotta non è un'opzione ideologica, ma un indicatore di saturazione fisica di un'infrastruttura che opera oltre i propri limiti tecnici.

La perdita di 1,6 milioni di euro del primo trimestre, legata a costi fissi e stagionalità, potrà essere colmata solo dall'altissima redditività dei mesi estivi, rendendo il potenziamento del Master Plan l'unica via per garantire sostenibilità economica nel lungo periodo. Tuttavia, il fronte giudiziario resta aperto: Damiano Sforzi, figura di riferimento dell'opposizione sestese, ha già annunciato che il primo atto della nuova Giunta sarà l'integrazione del ricorso al TAR contro i decreti VIA. Lo scontro tra l'evidenza dei numeri e i codici dei tribunali è destinato a proseguire, con la prossima udienza che segnerà il nuovo capitolo di questo infinito paradosso toscano.