Il PRC di Scandicci sul tema delle farmacie privatizzate

Redazione Nove da Firenze

All'ultimo consiglio comunale monotematico l'Assemblea di Scandicci si è occupata della societa' Farma.net (la societa' mista pubblico-privata che gestisce le farmacie comunali).
Sul tema dell'efficienza economica interviene il consigliere Mencaraglia del Partito della Rifondazione Comunista: "Al di la' delle chiacchiere a buon mercato andiamo a prendere i dati ufficiali, scritti nero su bianco nei bilanci consuntivi votati ed approvati dal consiglio comunale. Salvo un anno particolare in cui il bilancio andò in rosso i risultati sono buoni.

Fanno eccezione (sono in nero, ma con valori molto più bassi) gli anni 2003 (proiezione) e 2004 (previsione) che corrispondono alla gestione mista; anche questi dati provengono da fonte ufficiale, il documento fornito al consiglio da farmanet stessa. Se ne deduce che la cura del privato non ha portato a risultati eccezionali. Forse puo' contribuire un poco la chiusura per ristrutturazione di un paio di farmacie, ma, visto che ci dicono che dopo la riapertura c'e' stato un boom di vendite in qualche modo la situazione dovrebbe tendere a pareggiarsi.

Qualcuno è in grado di spiegare, documenti alla mano per favore, cosa sia successo?
Farmanet presenta come innovazione la ristrutturazione delle farmacie, la possibilità di collegare alle stesse ambulatori medici ecc. Queste novità, apprezzate dal consiglio, erano scritte, nero su bianco, in un documento presentato 8 (otto) anni or sono dagli allora dirigenti del settore farmacie di Scandicci (documensto disponibile su richiesta), e, per chi ama l'archeologia degli uffici, erano suggerite in uno studio commissionato (e supponiamo pagato) dalla amminisitrazione comunale ad una società di consulenza.
Su questo tema come opposizione siamo intervenuti più volte (in particolare la 'consigliera' del PRC Luisella Consumi, ma senza che maggioranza ed amminsitrazione sentissero la necessità di agire in qualsiasi modo.

Le idee del privato, insomma, non sono altro che idee già rifiutate da chi adesso le applaude.
Nel corso del dibattito è stato comunicato che Farmanet intende sottoscrivere un contratto di servizio con Alleanza salute (che è poi il socio privato) per la fornitura di una serie di tecnologie (se abbiamo inteso bene di tipo informatico, messa in rete ecc.) per 60.000 euro. Per avere un riferimento puntuale ricordiamo che l'utile previsto per il 2004 e' di circa 150.000 euro o, ammettendo un miglior risultato rispetto al previsto del 20% legato alla ristrutturazione, diciamo pure un utile di 180.000 euro.

Come si vede la parte privata si è già assicurata il 30% degli utili. Se per disgrazia (o fortuna) nessun citadino di Scandicci si ammalerà e tutti decideremo di acquistare spazzolini e pannolini ai supermercati, l'utile di farmanet crollerà, ma i 60.000 euro restano.
Non c'entra molto con quanto detto prima, ma è una questione di stile. Il documento fornito da Farmanet, società moderna e dinamica, contiene molte parole in inglese. Purtroppo (su quelle che abbiamo notato), una grossa parte (il 75% circa) contiene errori di ortografia.

Un po' troppi per essere errori di battitura. Per favore, cerchiamo di evitare queste lamentevoli cadute".