4° Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini

Redazione Nove da Firenze

I motori sono pronti a riaccendersi per far vibrare le colline toscane: il 7 e 8 novembre 2026 va in scena la quarta edizione del Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini. Promosso dall'affilata regia di Reggello Motor Sport in sinergia con l’Automobile Club Firenze, il nastro dell'asfalto sfiderà i piloti lungo i territori di Scandicci, Lastra a Signa, Montespertoli e Montelupo Fiorentino. Sul tavolo ci sono 248,420 chilometri complessivi e 62,550 chilometri cronometrati distribuiti su dieci infuocate prove speciali. Su queste strade la pura cavalleria non basta: a fare la differenza tra il gradino più alto del podio e un amaro ritiro saranno la precisione chirurgica nelle staccate, la traiettoria millimetrica nei cambi di pendenza e un ritmo di gara serrato e costante. Chi saprà domare le insidie dei Colli Fiorentini e stampare il proprio nome nell'albo d'oro? Ecco cinque motivi per cui non potete perdervi neanche un secondo di questa sfida.

C'è una statistica che racconta meglio di ogni altra cosa l'anima di questo rally: nelle prime tre edizioni nessuno è mai riuscito a ripetersi. Nel 2023 il sigillo fu firmato da Mauro Miele e Luca Beltrame; nel 2024 toccò al talento di Mattia Zanin ed Elia De Guio; nel 2025 ad arrampicarsi sul tetto del podio furono Emanuele Danesi e Iacopo Innocenti.

Questo dato testimonia quanto il tracciato toscano sia un vero e proprio giudice spietato. L'asfalto muta continuamente grip, l'altitudine varia senza sosta e la minima sbavatura si paga a prezzo carissimo. Su queste prove speciali non servono fiammate isolate, ma un rendimento impeccabile dal primo all'ultimo metro.

Tra i 57 iscritti al via, riflettori puntati sui sette equipaggi della classe regina Rally2. Le loro storyline trasudano rivalità, agonismo e conti in sospeso con la sorte:

Il Rally Città di Scandicci non è solo corsa contro il tempo per le moderne Rally2, ma anche un viaggio emozionale nella memoria del motorsport.

Tra i gioielli storici al via spicca la Fiat 124 Special di 1° raggruppamento guidata dal fiorentino Claudio Regazzoni: un'auto restaurata personalmente dal pilota, fedele replica dell'esemplare portato in gara da Cristiano Rattazzi e Luca di Montezemolo al Rally di Sanremo 1969. Ruggito da urlo anche per l'Audi Quattro di Elio Tinello De Caneva (navigato dalla figlia Rebecca), a cui si affiancano la Peugeot 205 GTi dell'elbano Luca Specos e la Ford Sierra Cosworth di Stefano Fanti.

Ad amplificare questo fascino d'epoca è il grande ritorno della prova speciale “Anastasia”, tracciato leggendario legato alla storia del Rally dell’Impruneta degli anni Ottanta, posizionato dall'organizzazione come prima sfida del sabato.

Le sfide sul filo dei decimi appassioneranno gli spettatori anche grazie a importanti novità d'assetto e alla bagarre nelle classi minori:

Le 10 prove speciali complessive sono distribuite tra sabato e domenica, offrendo un programma ritmato e altamente selettivo:

Ecco l'anima tecnica dei 5 percorsi:

  1. Anastasia (6,780 km): Il mitico tracciato degli anni '80 dell'Impruneta che apre le danze del sabato con grande tecnicismo.
  2. Pulica (6,400 km): Inizia con una salita guidata tra i vigneti dei Colli Fiorentini per poi tuffarsi in un tratto veloce ed insidioso immerso nel bosco.
  3. Botinaccio (7,410 km): Dislocata nel territorio di Montespertoli, è una prova velocissima caratterizzata da saliscendi e continui cambi di pendenza che richiedono ritmo e pelo sullo stomaco.
  4. Gabriele Sacchi (6,110 km): Dedicata allo scomparso pilota e navigatore, grande amico dell'organizzazione ed estimatore della gara, venuto a mancare prematuramente l'anno scorso.

    Propone un inizio ampio e veloce che si stringe improvvisamente in sequenze di curve tecniche e cieche.

  5. San Vito (4,260 km): Breve ma spietata: si rampica prima nel bosco per poi distendersi nel finale tra gli uliveti e i vigneti della vallata.

Il countdown sta per terminare: la bandiera a scacchi del 4° Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini si alzerà Sabato 7 novembre alle ore 15.01 da via Pantin a Scandicci, dove i concorrenti faranno ritorno Domenica 8 novembre dalle ore 16.06 per la pedana d'arrivo finale. Su questi 62 chilometri cronometrati non ci sarà spazio per i tatticismi: vincere richiederà il perfetto connubio tra foga agonistica e gestione maniacale della vettura.