Ztl No Stop, una questione economica: cosa accadrà con la nuova Tramvia?

Le restrizioni al traffico sono state più volte richieste dai residenti e da quanti utilizzano il centro storico per necessità


Il centro storico di Firenze si blocca troppo spesso, tanto da risultare in vetta alle fonti di stress dei fiorentini. Il problema è che tutto il sistema della viabilità sembra fare perno sul centro e soprattutto su Santa Maria Novella. "Firenze l'è piccina" tanto che un ingorgo sul viale Fratelli Rosselli o alla Fortezza da Basso, piazza Libertà, o Ponte alla Vittoria produce gli stessi effetti di un restringimento del Viadotto dell'Indiano.

Cosa c'è nel futuro di Firenze? Una maggiore selezione degli accessi, come hanno chiesto gli autisti dell'Ataf ed i tassisti che restano chiusi nel traffico, oppure un aumento delle aree interdette alle auto come vorrebbero pedoni e ciclisti? Ed i rifornimenti alle attività commerciali, gli interventi urgenti, le auto di servizio come ambulanze e pattuglie, fino ad arrivare ai consolati, ambasciate, e rappresentanze di vario genere? Fino a considerare i clienti di quelle attività che richiedono l'uso di un mezzo a motore per consegnare o prelevare beni acquistati o da riparare.

Ci sono grandi aspettative sulla riorganizzazione dei flussi e sulla distribuzione delle nuove fermate urbane ed extraurbane dei mezzi di trasporto con l'entrata in servizio delle due nuove linee del tram, ma nel mezzo c'è anche la necessità di penetrazione del centro storico, compreso l'Oltrarno. Per questo aspetto entra in campo la Ztl ovvero l'area limitata ad alcuni veicoli in determinate fasce orarie

Oggi i commercianti fiorentini contrari ad una chiusura rigida degli accessi parlano di "decisione opportuna, ragionata e razionale”, questo almeno è il commento del Presidente cittadino di Confesercenti Santino Cannamela in merito alla scelta del Sindaco Dario Nardella di rinviare l'adozione di un provvedimento di ZTL no stop per tutto l’anno.

Il Presidente spiega “Ha ragione il primo cittadino, solo una volta completato il complesso percorso di riorganizzazione del trasporto pubblico locale, di cui naturalmente costituirà un elemento fondamentale l’avvio, nella sua forma definitiva, delle varie linee tramviarie della città, si potrà fare una seria valutazione sulla sostenibilità di provvedimenti restrittivi del traffico che hanno conseguenze sulla vita quotidiana dei cittadini”.

“La realizzazione di un sistema di trasporto pubblico efficiente e che renda facilmente fruibile il nostro centro urbano è la premessa a qualsiasi ragionamento sulla limitazione del traffico nel nostro centro storicoCome è noto noi riteniamo che si possa e si debba andare oltre le attuali ZTL e che si debba anche cominciare ad ipotizzare delle aree pedonali più vaste, restituendo pezzi di città ad una qualità di fruizione che oggi nessuna ZTL è stata comunque in grado di garantire”.

Come associazione di categoria”, siamo convinti che sia necessario partire da una riorganizzazione del trasporto pubblico locale, ma anche dall’incentivazione della mobilità alternativa che, come è dimostrato anche dal recente successo nella diffusione di mezzi elettrici e bike sharing è per i fiorentini sempre più importanteEcco perché Confesercenti è molto interessata a partecipare al percorso di riorganizzazione del trasporto pubblico locale per i risvolti e le conseguenze che questo può avere nella vita di centinaia di imprese commerciali nei quartieri della città, e di questo vogliamo mettere a conoscenza il Sindaco Nardella”. I commercianti mettono le mani avanti, perché la mobilità del centro storico è anche una questione economica. 

Antonio Lenoci