Vecchia Firenze Mia, nel centro storico spuntano il Ghetto ed il Mercato

Sotto la pavimentazione in pietra riaffiorano le fondamenta del Ghetto di Firenze


Incessante il flusso di immagini e dati prodotto dalla Pagina Vecchia Firenze Mia ideata da Gianni Greco

Nuove foto scattate a Firenze dai frequentatori dello spazio Social arrivano al collezionista toscano che non se le fa scappare Finiranno nell'Album "Cosa c'è sotto" nel grande archivio digitale che conserva numerose testimonianze di com'era Firenze. Il fotografo Giovanni Fortunato contribuisce così, con i suoi scatti dal cantiere, al progetto divulgativo che Greco affida ogni giorno al world wide web. 

Durante i lavori in corso nel centro storico di Firenze riaffiorano le fondamenta del vecchio quartiere fiorentino che ospitava il Mercato rionale e dove vi era anche quella Loggia del Pesce che sarebbe stata trasferita in Piazza dei Ciompi.

Dopo il Rinascimento fu il Risanamento. Il Mercato Vecchio viene demolito, assieme al Ghetto ebraico nato nel 1500, a fine del 1800 per realizzare piazza della Repubblica. 
Il progetto nasce a seguito di alcune segnalazioni di degrado, per l'abbandono strutturale che accompagnava il transito nel centro della città concepito come foro romano. Evacuata l'area si passò ed espropriare case ed attività che al tempo convivevano. 

 Nasceva una Firenze molto borghese dove tutto era rappresentanza, dalle vecchie mura abbattute per realizzare i viali cittadini destinati al passeggio, e non certo alle auto, alle grandi piazze. "Da secolare squallore a vita nuova restituita". 

In tempi recenti si è parlato di piazza della Repubblica, che ha ospitato anche la statua equestre di Vittorio Emanuele II oggi all'ingresso delle Cascine, come fermata di una micro-metropolitana di attraversamento del centro storico. 

Antonio Lenoci