Turismo online: visittuscany.com è il nuovo sito di promozione turistica della Toscana

Francigena primo 'prodotto turistico omogeneo'. Affittacamere: il divieto di somministrazione di cibi e bevande scatterà a fine anno. In Mugello primo bilancio sul 2016


FIRENZE- E' attivo il nuovo cuore dell'ecosistema digitale della destinazione Toscana: www.visittuscany.com, il luogo che riunisce le tante dimensioni della promozione turistica online. Il sito prende il posto di turismo.intoscana.it, ed è il frutto di un intenso lavoro di squadra tra Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. La piattaforma - oltre 9000 contenuti editoriali e sette siti integrati - accoglie anche il database ufficiale delle strutture ricettive toscane, insieme alle offerte e agli eventi proposti dal sistema territoriale. Sono migliaia le idee di viaggio, gli itinerari e le proposte basate sul tempo a disposizione che il visitatore digitale potrà esplorare in base alla destinazione, al territorio, alla stagione o al tipo di paesaggio di proprio interesse. Il nuovo sito muove da tre concetti guida: rilanciare l'identità digitale della "terra del buon vivere" attraverso un approccio più coinvolgente ed emotivo; esaltare i contenuti attraverso la moltiplicazione delle possibilità editoriali e l'integrazione con social media e siti di review; offrire un'esperienza più ricca, semplice e intuitiva, adatta alle esigenze dei diversi utenti. La sfida principale del progetto consiste nel coinvolgere tutti gli attori dell'ecosistema turistico della Toscana nelle attività di promozione. Visittuscany agirà infatti come una vera e propria redazione diffusa, chiamando tutti i protagonisti ad interagire e contribuire, avvalendosi di nuovi strumenti e modalità condivise. Territori, Comuni, imprese, operatori, enti e associazioni di promozione territoriale, troveranno in un'area riservata opportunità concrete per creare un'identità digitale coerente con quella regionale, utilizzando le linee guida scaricabili; promuovere e pubblicare contenuti originali (esperienze, prodotti, eventi etc...); integrare e condividere banche dati e flussi di informazioni. Al termine di questa prima fase di lancio e sperimentazione, Regione Toscana dà appuntamento al 20 settembre a Firenze per un incontro in cui saranno messe a fuoco tutte le possibilità offerte dalla nuova piattaforma; non solo workshop, ma anche festa e condivisione di best practice e strumenti per lo storytelling di destinazione.

Si è completato con la firma della convenzione tra i 39 Comuni interessati, il percorso per la creazione del primo prodotto turistico omogeneo "Via Francigena toscana". I rappresentanti delle varie amministrazioni comunali hanno siglato la convenzione martedì nel corso del convegno dal titolo ‘La Francigena. L'impronta sostenibile della Toscana e dei territori protagonisti', che si è tenuto presso la Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. Con la nascita del prodotto turistico omogeneo "Via Francigena toscana" viene affidato ai 39 Comuni firmatari (raggruppati in 4 aggregazioni) l'esercizio associato delle funzioni in materia di gestione dell'accoglienza e dell'informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici. Inoltre, la convenzione indica i 4 Comuni capofila della 4 aggregazioni: rispettivamente, Pontremoli-Massa, Lucca, Fucecchio e Siena. La creazione del primo prodotto turistico omogeneo, in attuazione dell'articolo 15 della nuova legge regionale sul turismo relativo al prodotto turistico tematico, completa il percorso avviato dalla Regione con lo scopo di garantire la percorribilità dell'itinerario secondo gli standard essenziali definiti dalla Regione stessa per i prodotti turistici ed adottati dalla Associazione Europea delle Vie Francigene. Secondo la convenzione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana affiancheranno i Comuni per la promozione del prodotto turistico. Irpet sarà invece il soggetto che provvederà ad analizzare i dati sui flussi turistici. Per l'attività di manutenzione ordinaria, necessaria per garantire la percorribilità integrale ed omogenea lungo tutto il tracciato, i Comuni potranno avvalersi di un soggetto tra quelli partecipanti all'Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf). L'accordo prevede anche la costituzione di uno specifico Osservatorio Turistico di Destinazione che vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati, che si occuperà dell'analisi e della comprensione dei fenomeni turistici legati al cammino della Via Francigena. In un secondo tempo, il regolamento di attuazione della nuova legge permetterà lo sviluppo dei cosiddetti ‘rifugi escursionistici' che faciliteranno accoglienza povera per pellegrini e camminatori. Proseguono nel frattempo, grazie i finanziamenti regionali, le attività per sviluppare nuove occasioni di fruizione della Via Francigena. A breve saranno finanziate (con circa 270mila euro) la segnaletica per il percorso cicloturistico e per le ippovie. Avviato anche il lavoro per costruire un circuito di offerta termale connessa al turismo lento e alla via Francigena (oltre ai tre centri presenti sul percorso, si stanno definendo i contenuti per le altre 11 strutture termali che si trovano entro 15 km dal percorso). Altri interventi, di prossima realizzazione: il cosiddetto Labirinto, nel comune di Capannori; piccoli interventi presso punti di accoglienza e pernottamento gestiti da istituzioni ecclesiastiche (stanziati 50mila euro); manutenzione ordinaria del percorso, sostituzione della cartellonistica difettosa e sviluppo di un programma di attività di animazione sul percorso (altri 150mila euro); coordinamento (aperto anche agli altri cammini) fra le associazioni che operano sul percorso al fine di promuovere la stesura di un cartellone delle attività promozionali che si tengono sulla Via Francigena.

Buone notizie per affittacamere e bed and breakfast toscani: prorogato fino al 31 dicembre 2017 il termine di adeguamento al divieto di somministrare alimenti e bevande, con l'eccezione della prima colazione per i bed and breakfast. La disposizione, che posticipa il divieto di sei mesi, dopo il via libera del consiglio regionale è stato pubblicato sul Burt del 14 luglio ed è entrata in vigore lo tesso giorno. Nello specifico, l'atto modifica l'articolo 55 del "Testo unico del sistema turistico regionale"; una modifica che si è resa necessaria poichè la scadenza cadeva nel pieno della stagione turistica, causando danni agli operatori che avevano accettato prenotazioni nei mesi antecedenti l'entrata in vigore della norma. La modifica segue anche segnalazioni di amministrazioni comunali circa il "rischio di impoverire l'offerta turistico-ricettiva di diverse aree della Toscana", soprattutto in quei comuni rurali dove la presenza di altre tipologie di ricettività è meno diffusa e l'attività di affittacamere rappresenta una parte consistente nell'offerta turistica dei territori.

Turismo in Mugello: l'Unione dei Comuni fa un primo bilancio sul 2016. Lo si è fatto, in particolare, al coordinamento sulle politiche turistiche composto dagli 8 assessori comunali al Turismo e l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni del Mugello. Se la stagione turistica 2017 è in corso, è possibile analizzare alcuni dati relativi all'andamento dello scorso anno. E sono dati interessanti quelli elaborati dall'Ufficio Turismo con l'Ufficio Statistica dell'Unione dei Comuni del Mugello. Se rispetto al 2015 restano stabili gli arrivi, 129.090, aumentano del 3,76% le presenze, che si attestano a 458.313. E sale anche la durata media di soggiorno, a 3,55 giorni. Dati lusinghieri che riportano a una situazione pre-crisi, ai livelli del 2007-2008. Il Mugello resta meta privilegiata degli italiani con quasi il 50% delle presenze totali. Piace il Mugello agli italiani, ma piace anche agli stranieri, ovviamente. E nel 2016, a seguito delle promozioni specifiche in nuovi mercati, si è registrato un boom di turisti turchi: passando addirittura da 113 a 1.710. Sempre assidui sono i turisti “classici”, cioè tedeschi, olandesi, francesi, inglesi e svizzeri, e stabile resta la presenza degli americani. Una prima analisi questa, che sarà ulteriormente affinata nei prossimi mesi.

Redazione Nove da Firenze