Toscana Pride 2017: il calendario verso Arezzo

Una settimana di eventi in attesa. Laboratori di drag king, spettacoli teatrali, incontri con autori e conversazioni sui temi dei diritti civili e umani, mostre fotografiche. Fattori e Sarti (Sì): “La Regione conceda il patrocinio e sia presente con il Gonfalone”.


ll Toscana Pride 2017, che si terrà ad Arezzo il 27 maggio, è organizzato da una rete di 14 associazioni LGBTQI toscane: Agedo Toscana, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Livorno “Libertà e Diritti”, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Arcilesbica Firenze, Arcilesbica Pisa-Livorno, Azione Gay e Lesbica Firenze, Consultorio TRANSgenere, Famiglie Arcobaleno Toscana, IREOS – Comunità Queer Autogestita Firenze, LuccAut, “Pinkriot” Arcigay Pisa , Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow.

Sino a venerdì 26 la Pride Week con iniziative, proiezioni di film, mostre fotografiche e momenti ricreativi ogni sera, aspettando la grande parata di sabato 27 maggio. E’ la Pride Week in programma ad Arezzo dal 20 al 27 maggio. Laboratori di drag king, spettacoli teatrali, incontri con autori e conversazioni sui temi dei diritti civili e umani, mostre fotografiche, nati dalla collaborazione di Chimera Arcobaleno, Noi Naturalmente, Centro Giovani Onda d'Urto, SpazioSeme, circolo Aurora, Associazione fotografica Imago, Officine della Cultura/cinema Eden, Florence Queer Festival, Amnesty Arezzo e anche il Comune di Cortona. Così la città di Arezzo si prepara ad accogliere la grande manifestazione dell’orgoglio LGBTQI (lesbico, gay, bisex, trans, queer e intesex) in programma il prossimo 27 maggio.

Il corpo, il ricordo e la decostruzione delle maschere sociali, questo il filo conduttore di (NO)rmalMente Pride in programma domenica 21 maggio dalle ore 20 a SpazioSeme (via del Pantano, 36) una serata co-organizzata insieme ad Arcigay Chimera Arcobaleno in ricordo dell'attivista ed attore Roberto Ciofini. In programma lo spettacolo teatrale BIANCO IN-PERSONA. Maschere a fior di pelle con Marianna Bianco (Drag King), per la regia di Marianna Bianco e Daria di Bernardo, che racconta del confine in cui ci si perde per ritrovarsi all'epifania della per-sona: attraverso una continua decostruzione di maschere sociali di genere, a causa delle quali il corpo perde il contatto con la sua sonorità viscerale, si approda alle persona liquida, fluida, in continuo movimento. A seguire esibizione fisica di discipline aeree a cura di CONTRAEREA con incursioni delle compagnie Silenzioassenzio e Authoban teatro. Apertura dalle 20 a SpazioSeme con aperitivo e le installazioni “viventi” del progetto viscerale (n. Zero), uno studio sulla qualità energetica del performer.

Martedì 23 alle ore 20,30 al Teatro Signorelli di Cortona c’è l’evento realizzato dal Comune di Cortona: Il film della mia vita, una chiacchierata tra Fabio Canino e Vladimir Luxuria, con intervento della portavoce del Toscana Pride Veronica Vasarri e a seguire proiezione del film "The Danish girl". Contemporaneamente ad Arezzo alle 21,45 presso il Circolo Aurora in piazza Sant'Agostino si inaugura la mostra "Homophobia in Russia" di Mads Nissen, fotografo olandese vincitore del premio World Press Photo 2015. Interverranno Andrea Scartoni dell'associazione fotografica Imago e Cristina Betti di Chimera Arcobaleno. L’evento sarà occasione anche per denunciare la grave situazione che le persone omosessuali stanno vivendo in Ceceni e la mostra rimarrà in esposizione fino al 28 maggio.

Mercoledì 24 alle ore 21 presso il Cinema Eden si terrà la proiezione film Varichina - La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis alla presenza dei registi Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo e di Barbara Caponi e Roberta Vennucci del Florence Queer Festival. Docu-film ispirato a Lorenzo "Varichina", diversamente maschio, icona trash di Bari tra gli anni '70 e '90. Il primo ad urlare la sua diversità. Dalle 19,30 aperi-dinner e incontro con i registi presso l’Eden Tapas&cocktail bar.

Giovedì 25 alle ore 21,30 presso il circolo Aurora si svolgerà Amnesty Talks: conversazioni sui diritti umani. MIGRANTI LGBT+. All'incontro interverranno Eugenio Alfano, componente del Coordinamento rifugiati e migranti di Amnesty International - Sezione Italiana, che parlerà di diritti violati sull'orientamento di genere collegati al fenomeno migratorio in ambito mondiale; Aziz Sydygaliev, consigliere di MigraBO proveniente dal Kirghizistan e residente in Italia da tre anni che racconterà in prima persona della sua esperienza da migrante; Eleonora Benassi, Responsabile Consulenza Legale Arci - Progetto SPRAR Arezzo - con la quale affronteremo l'importanza della ricostruzione della memoria personale nei percorsi di accoglienza di richiedenti asilo LGBT*.

Venerdì 26 è "Rainbow night" con alle 18 al BioLento l’inaugurazione mostra fotografica sul "World Pride 2000" con "torta Pride" e per tutta la notte aperitivi e serate friendly anche a: Liquid bar, Loft9, Al Netto, Il Botteghino e Quokka cafè and Pub.

Sabato 27 maggio c’è la grande parata del Toscana Pride 2017, partenza da Piazza della Libertà e la notte presso Karemaski - loc. Olmo, 44 si festeggia con l’Official Pride Party.

“Se il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli vuole incontrarci venga al Toscana Pride”. Laura Giuntini, referente regionale dell'Associazione Famiglie Arcobaleno risponde così alla richiesta di incontro del sindaco della città che il 27 maggio ospiterà la grande manifestazione dell’orgoglio gay, lesbico, bisex, trans, intersex. Secondo Famiglie Arcobaleno, l’invito all’incontro fissato per sabato 20 maggio, è arrivato con incomprensibile ritardo, tre giorni prima dell’incontro stesso e dopo un lungo periodo di silenzio seguito alla disdetta da parte del sindaco dell’appuntamento programmato in precedenza per il 29 aprile. Nella risposta indirizzata al sindaco Laura Giuntini spiega le ragioni del diniego: “Sono davvero rammaricata che dobbiamo essere noi stavolta a declinare il suo invito, ma per fortuna, prima di essere attivisti, siamo genitori, famiglie, con bambini piccoli e piccolissimi. Siamo certi che lei possa capire che muovere un certo numero di famiglie con bambini, con soltanto tre giorni di preavviso non sia un'impresa facile. Il sabato mattina delle famiglie è dedicato a fare la spesa, alla musica, a vedere i nonni vicini e lontani, ma soprattutto a stare insieme, dopo una lunga settimana di lavoro e di scuola. Ogni altro eventuale impegno, ancor più se di tale portata, va concordato con un certo anticipo”. Nessuna mediazione sembra sia possibile, ma una apertura inaspettata arriva proprio dalle dichiarazioni di Famiglie Arcobaleno. “Scopo dell’incontro era farci conoscere, mostrare al sindaco che esistiamo. Allora perché non incontrarci in occasione del Toscana Pride? Saremo presenti fin dal primo pomeriggio per prepararci alla sfilata, saremo ben visibili con i palloncini e le nostre magliette rosa e saremmo davvero felici se decidesse di venire a conoscerci e salutarci. Il Toscana Pride ad Arezzo può essere essere un’ottima occasione iper presentarci e quindi per programmare, con il dovuto preavviso, un incontro nel quale parlare delle nostre difficoltà e delle nostre esigenze e di come l’amministrazione cittadina possa essere di supporto alle nostre quotidianità, in un’ottica inclusiva e rispettosa di tutte quante le realtà famigliari”. Ora la parola sta al sindaco.

Presentata mozione di Sì Toscana a Sinistra che chiede a Giunta e Consiglio regionale di aderire al Toscana Pride, concedendo il patrocinio e inviando il Gonfalone. La mozione chiede anche al Governo della Regione un rinnovato impegno a favore di tutte le iniziative di prevenzione dell’omotransfobia e di educazione alle differenze, in particolare quelle promosse dai tanti soggetti della società civile attivi sul territorio. “Rispetto ai diritti civili, l’Italia resta il fanalino di coda in Europa”, affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, Consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra. “Il Toscana Pride è una manifestazione gioiosa e importante perchè chiede diritti e piena cittadinanza per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuali, queer e asessuali. Le Associazioni e i gruppi organizzati del mondo LGBTIQA che la promuovono sono stati capaci di trasformare l’indignazione, la paura e la rabbia per i soprusi e le discriminazioni subite, in una forma di partecipazione costruttiva e attiva. La Toscana, prima regione in Italia a dotarsi, nel 2004, di una normativa specifica contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, deve essere con il suo Gonfalone accanto a chi ogni giorno vede negati i suoi diritti, è vittima di discriminazioni e persino di violenze”. “Naturalmente non basta partecipare al corteo, occorre anche un rinnovato impegno per prevenire l’omotransfobia e le discriminazioni per orientamento sessuale, favorendo un cambiamento culturale e sociale che porti al riconoscimento del valore delle differenze, destrutturando i meccanismi che sorreggono pregiudizi e stereotipi. Educare al rispetto delle differenze presuppone il superamento della diffidenza o della paura verso ciò che non si conosce o non si comprende”, concludono Fattori e Sarti.

"Anche quest'anno il Quartiere 1 si conferma il primo a schierarsi - senza se e senza ma - in difesa dei diritti delle persone LGBTI ed è particolarmente orgoglioso di sostenere il Pride Toscana 2017." - affermano i Consiglieri e le Consigliere dei gruppi Firenze riparte a sinistra e Articolo 1 - MDP al Comune, Tommaso Grassi, Alessio Rossi, Donella Verdi, Giacomo Trombi e Stefania Collesei insieme a quelli del Quartiere 1, Serena Jaff, Costanza Tortù e Mauro Santoni. "Con una mozione presentata congiuntamente dai consiglieri di Sinistra Italiana Mauro Santoni, Serena Jaff e del Gruppo Misto (Articolo 1) Costanza Tortù, durante la seduta del 18 maggio il Consiglio di Quartiere 1 ha approvato a larghissima maggioranza dei presenti (solo un voto contrario di Forza Italia e un astenuto fra i 5 stelle) di concedere ufficialmente la collaborazione al Pride Toscana, chiedendo altresì all'Amministrazione Comunale di ritornare sui propri passi e fare altrettanto, inviando anche il Gonfalone a nome di tutta la città alla manifestazione di Arezzo del prossimo 27 maggio." “Il Quartiere 1 si conferma particolarmente attento e sensibile al riconoscimento dei diritti civili e ha ribadito con forza che su temi come l'uguaglianza, la lotta alla discriminazione e la dignità delle persone non sono accettabili compromessi o giochi al ribasso; auspichiamo tutti, maggioranza e opposizioni, che anche Palazzo Vecchio arrivi finalmente a comprendere l'universale importanza di questa battaglia di libertà e che smetta di ricadere negli stessi sorprendenti errori”, affermano i consiglieri proponenti, soddisfatti del risultato conseguito grazie all'apporto per una volta di tutti.

Redazione Nove da Firenze