Terremoto: da Bagno a Ripoli una nuova piazza per Amatrice

Greve in Chianti fondatrice dell'università agro-ambientale di Accumoli


Bagno a Ripoli aiuterà Amatrice a ricostruire una delle sue piazze principali. Lo farà con un contributo di circa 17mila euro, la cifra raccolta in questi mesi attraverso le cene di solidarietà organizzate dall'amministrazione comunale insieme a tutte le associazioni del territorio e le tante donazioni di singoli cittadini effettuate sul conto corrente bancario aperto appositamente dal Comune.  A consegnare la somma nelle mani del sindaco Sergio Pirozzi è il primo cittadino ripolese Francesco Casini, che giovedì mattina si è recato ad Amatrice accompagnato da una delegazione della Protezione civile e dal presidente del Consiglio comunale Francesco Conti. I due sindaci si sono incontrati presso la sede provvisoria del municipio presso il Centro operativo comunale per poi effettuare un sopralluogo lungo le strade della zona rossa nel centro abitato ridotto a macerie dopo le prime forti scosse sismiche del 24 agosto 2016 e in seguito a quelle che si sono ripetute incessantemente nei mesi successivi. I 17 mila euro consegnati oggi al sindaco Pirozzi sono il ricavato di tre cene di solidarietà che si sono svolte nelle frazioni di Antella, Bagno a Ripoli e Grassina, e delle sottoscrizioni di associazioni e privati cittadini. Precedentemente altre risorse erano state raccolte sul territorio di Bagno a Ripoli e consegnate alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto per un totale di quasi 11 mila euro, di cui 1.000 donati dal Consiglio comunale.

Il futuro di Accumoli riparte dalla vita rurale e dalla formazione dei giovani. E’ Greve in Chianti, con tutta la sua comunità, ad incitare il borgo di 600 abitanti, devastato dal terremoto, a tornare a vivere con un importante slancio di solidarietà, un cuore bilingue che parla italiano e giapponese. All'amministrazione comunale di Accumoli è stata consegnata ieri mattina dal sindaco Paolo Sottani e da alcune associazioni del territorio grevigiano la somma di 30mila euro, fondo raccolto grazie alla sensibilità dei chiantigiani e al contributo della municipalità di Ushiku, comune gemello di Greve in Chianti. La tenacia e l'altruismo della delegazione toscana, che oggi si è recata nel territorio terremotato, ha infuso coraggio agli abitanti del comune rietino. Ripartire da zero significa per Accumoli attivare una rete economica e istituzionale finalizzata alla creazione di un polo universitario specializzato nei settori agricoltura, ambiente e territorio. “Incoraggeremo le popolazioni e i giovani terremotati a rimanere nei luoghi di origine – spiega il sindaco Paolo Sottani - la nostra somma contribuirà a realizzare una sede universitaria di cui il sindaco Stefano Petrucci oggi ha mostrato il progetto che si avvarrà della collaborazione dell'università di Trento”. Le scosse hanno travolto Accumoli, hanno messo in ginocchio attività, immobili, strutture, ma non hanno cancellato la voglia della comunità di rimboccarsi le maniche. “La vita che si riaffaccia all'orizzonte in questi luoghi si chiama istruzione e agricoltura - aggiunge il sindaco Sottani - e noi siamo felici di sostenerla con un percorso che intendiamo sviluppare anche attraverso la valorizzazione delle produzioni agricole locali. Il formaggio di pecora, mucca e capra, tipico della tradizione gastronomica di Accumoli, sarà nostro ospite d'onore nell'ambito della vetrina della Città Slow in programma a maggio in piazza Matteotti”. Durante la visita la delegazione grevigiana, partita dalla sede dell'Associazione Volontariato Grevigiano, è stata condotta nei luoghi più colpiti, il centro di Accumoli e la frazione di Illica. Tra i grevigiani in visita anche il vigile del fuoco Massimo Fazzi che conosceva bene la gravità delle condizioni in cui versava Accumoli perché lo scorso settembre vi si era recato per effettuare alcuni interventi di soccorso. “E' questo il motivo per cui abbiamo scelto Accumoli – spiega il sindaco Sottani – l'esperienza del viaggio ci ha permesso di constatare direttamente la complessità della situazione e il grande bisogno che questo territorio ha di aiuti e interventi concreti e rapidi”. Intanto un primo gemellaggio di solidarietà è stato sancito, i sindaci hanno celebrato un matrimonio speciale, quello gastronomico tra il Chianti Classico, offerto dalla delegazione grevigiana, e il prelibato formaggio rietino che ad Accumoli si faceva come una volta, mescolando il latte di pecora, mucca e capra. 

Redazione Nove da Firenze