Termovalvole e contabilizzatori: il costo è certo, il risparmio eventuale

L'inverno è arrivato ed entro il 31 dicembre gli impianti centralizzati cambieranno il sistema di ripartizione delle spese


Fine anno, tempo di Assemblee condominiali e di bilanci. In molti stanno prendendo atto dei costi di gestione e qualcuno accusa la spesa per l'installazione dei nuovi strumenti necessari per rilevare il consumo energetico ed effettuare, previa formula matematica, la ripartizione "equa" della spesa comune.
Il problema è che i costi sono certi e certificati dalle fatture emesse dagli installatori, mentre il risparmio è basato sulla fiducia di una ripartizione che dovrebbe ristabilire l'equilibrio economico tra condomini del piano terreno, dei piani intermedi e degli attici.

I condomini che oggi guardano le termovalvole con curiosità e 'giocano' a regolare il cursore tra 1 e 5, hanno realmente capito quali sono le modalità d'uso necessarie a non vanificarne l'effetto e soprattutto a non disperdere inutilmente calore rischiando così di ritrovarsi delle bollette salate? Se credono di non averle comprese in modo adeguato è bene che si attivino chiamando installatori ed esperti e chiedendo informazioni.

Gli Amministratori che saranno tenuti alla ripartizione delle spese in base ai dati forniti dai singoli contabilizzatori e/o in base alle tabelle millesimali, attenendosi scrupolosamente alle formule matematiche dettate dalla nuova normativa, hanno in pugno la situazione?

Il Sole 24 Ore, punto di riferimento nazionale in materia di legislazioni che interessano la vita di ogni utente o consumatore ha pubblicato, non a caso, una piccola guida sui nuovi parametri di ripartizione delle spese che apre gli occhi sullo scenario che si prospetta dal 2017 in poi. 

Fino ad oggi era pensiero comune che la presenza del termosingolo fosse un elemento a vantaggio dell'appartamento presente sul mercato immobiliare. Avere una caldaia privata da accendere e gestire a proprio piacimento "Non ha prezzo", si pensava.
Negli ultimi due anni tutto è cambiato e come per l'olio di palma, le certezze espresse dal mercato dei consumatori hanno iniziato a vacillare sino al tracollo dettato dalle nuove normative e dalla pratica edilizia che vede sorgere nuove unità abitative gestite da caldaie centralizzate che offriranno più prestazioni e minori costi, questo almeno l'auspicio della new economy e della generazione del risparmio energetico.
L'incognita non è la tecnologia applicata, non solo almeno, quanto il corretto utilizzo che resta la variabile più sensibile.

Passaggio fondamentale e realistica prova del nove per il sistema sarà proprio l'avvento delle termovalvole e dei contabilizzatori applicati ai singoli elementi riscaldanti collegati ad una centralina di acquisizione dei dati.

Oggi si tratta di una spesa obbligata che incide sul bilancio della famiglia, domani chissà. Fateci sapere.

Antonio Lenoci