Santa Maria Novella: nuovi varchi e passanti in gabbia

I cittadini criticano il nuovo percorso studiato per accedere alla Stazione centrale di Firenze


Da alcune settimane sono attivi i nuovi varchi nella Stazione centrale di Firenze: passa solo chi è provvisto di biglietto. Una rivoluzione strutturale che ha trovato favorevole il pubblico fiorentino, ma che adesso sembra creare qualche malumore.
La chiusura degli accessi ai binari ha consentito di riaprire il sottopassaggio trasversale che era stato bloccato per motivi di sicurezza.

Non solo un effetto antiestetico. Nella pratica quotidiana sembrano esserci alcuni problemi nel transitare lungo il percorso stabilito.
Il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima aveva sollevato il problema durante il Convegno del 13 dicembre organizzato da Nove da Firenze a Palazzo Bastogi.  
Questione che nei giorni scorsi il Sindacato Unitario Lavoratori ha riaperto scrivendo in Prefettura, oggi a criticare il tragitto è anche il Comitato Cittadini Area Fiorentina che invitano l'Amministrazione a fare una riflessione ed aprire un confronto con Grandi Stazioni.

"Sapevamo che l’architettura della Stazione mal tollerava chiusure e check point, come quelli imposti dai gate per l’accesso controllato ai treni, e tuttavia non immaginavamo che Trenitalia giungesse alla vergognosa soluzione adottata per smistare viaggiatori, turisti e passanti" commentano.

Qual è il problema? "Dal 16 febbraio i numerosi residenti e turisti che, per giungere alla Fortezza da Basso o in zona Romito, percorrevano i 400 metri del binario 16 tra la galleria di testa e la ‘rampa Aulenti’, non lo possono più fare senza biglietto. In alternativa l’azienda offre, tra le 6 e le 21, un tortuoso percorso nel parcheggio ricavato tra la Stazione, la ex Dogana e la sede della Confindustria di via Valfonda. Poiché quel percorso è anche utilizzato da chi sbarca dai pullman che sostano a piazzale Montelungo, all’uscita della rampa, quel labirinto di mura sbrecciate e reti metalliche è anche il biglietto da visita di Firenze per molte comitive di turisti e passeggeri in transito".

"Questo risultato non è opera di un giorno, ma frutto di un confronto durato qualche anno nel quale, secondo quanto riferiva la stampa, erano intervenuti Prefettura, forze dell’ordine, Ferrovie e Soprintendenza per risolvere il problema dei furti e delle aggressioni ai viaggiatori da parte di porta bagagli abusivi e in generale per ragioni di sicurezza. Alla fine un tale autorevole consulto ha prodotto un cancelletto ricavato in un passo carrabile, un percorso “di cantiere” in luogo incerto e sinistro e il dimezzamento dell’accesso alla ‘rampa Aulenti’ per tutti. Tanto che per un mese gran parte dei pedoni che cercavano inutilmente quel pertugio in via Valfonda finiva per incrociare pericolosamente il traffico proveniente da viale Rosselli davanti alla Fortezza. Dopo proteste e segnalazioni giornalistiche è comparsa qualche indicazione, giusto perché non ci scappasse il morto".

"Ad essere penalizzata è ancora una volta la mobilità pedonale cioè di quei cittadini che in assenza di alternative di trasporto pubblico insistono a muoversi a piedi. Ora occorrerebbe che quelle stesse autorevoli istituzioni e insieme a loro anche il Sindaco di Firenze, imponessero a Trenitalia di riconsiderare il tutto, trovando una soluzione minimamente decorosa per la città e rispettosa dei diritti, della dignità e dell’incolumità di cittadini e viaggiatori. Non sarebbe grande cosa rispetto alle grandi risorse impegnate, con tanto di archistar, per un parcheggio bus agli ex Macelli che dovrebbe rendere meno inutile un "incomprensibile spreco di denaro pubblico", cioè il passante AV sotto Firenze e la "stazione non stazione" Foster".

Il SUL Tpl contattato da Nove da Firenze spiega per voce di Daniele Crescioli "Abbiamo segnalato immediatamente la problematica riscontrata da parte dei passeggeri che si trovano a transitare non solo tra le inferriate ma anche sul marciapiede di via Valfonda attraversato dai mezzi pubblici che tendono a causa del manto stradale sconnesso a stringere verso gli edifici. Speriamo che gli enti preposti possano sollecitare le Ferrovie a ripensare il percorso. Inoltre solleviamo una riflessione: il binario 16 è usato dai solo convogli regionali, pertanto la necessità stringente di farlo rientrare nei varchi non esiste perché se uno vuole salire senza biglietto può farlo tranquillamente nelle stazioni minori dove non vi è alcun controllo. Per quanto ne sappiamo potrebbero persino arrivare in piazza Dalmazia in bus senza biglietto per poi prendere il treno, sempre senza biglietto, a Rifredi e venire in Santa Maria Novella. Non sarebbe certo il gate di SMN a fare la selezione. In ogni caso il problema del percorso deve essere risolto per la sicurezza e per il decoro".

Antonio Lenoci