Pitti Uomo 2017: le anteprime Primavera/Estate 2018 dei brand più amati

Bad Deal a Who is on next, il trench Paltò e i baskettoni Anni '80 di PONY alla fiera fiorentina


Pitti Immagine Uomo, dal 13 al 16 giugno, è la mostra ospite nella Fortezza da Basso a Firenze. Ecco alcuni brand protagonisti a questa edizione:

Un percorso poliedrico e interessante quello del,giapponese Yoshio Kubo, una laurea presso la Philadelphia Universityʼs school of Textile & Science nel 2000, il lavoro come assistente di Robert Danes, legato al mondo della couture. Poi il ritorno nel suo Paese di origine e la nascita del suo brand "yoshiokubo", presentato per la prima volta nel settembre 2008, in occasione della Tokyo Fashion Week. Non é la prima volta che Kubo presenta la sua collezione in Italia, già nel gennaio 2017, grazie al supporto di Giorgio Armani e della Camera Nazionale della Moda Italiana, il brand era stato inserito nel calendario ufficiale della moda maschile milanese. Ora il suo arrivo a Pitti e proprio alla vigilia della sfilata a Firenze alla famosa Stazione Leopolda di "yoshiokubo" abbiamo intervistato il designer.

La collezione prende vita tra gli ieri dove l’evento era “hic et nunc” e l’oggi, dove seper di l’attimo puoi andare a recuperarlo online. Presenti i primi anni ’90, quelli dei programmi musicali che ti regalavo le prime canzoni e ti costringevano a sforzare la mente per non far dimenticarne le strofe; Ma presenti anche gli anni che viviamo in cui “tutto e possibilmente subito”. La linearità dei capi della tradizione sono reinterpretati in chiave nuova attraverso l’uso di tagli e sovrapposizioni, strappi e suture, materiali classici affiancati a materiali tecnici: ci sono nylon e gabardine, cotone e vinile, denim e spugna. I moschettoni che ricordano gli zaini Invicta, come tributo a quegli anni, posizionati sulle maniche delle felpe creano volumi e i capi divengono in 2D. I jeans sono mixati con l’acetato e con il fresco lana, giacche a vento graffittate e le polo destrutturate. Una contemporaneità non strillata ed una bellezza che non annoia, come una statua nel mezzo di una metropoli. Essendo Bad Deal una linea che nasce dalla collaborazione tra due mondi diversi,quello del giornalismo e quello dell’arte di strada, la volontà dei designers è di riproporre questo forte contrasto attraverso l’utilizzo di tessuti usuali e non, sporcati dai graffiti, dalle tags, da grafiche d’impatto che sono il DNA del brand.

Paltò ci ha abituati a vedere la moda attraverso lo sguardo del cinema, anima del suo stesso DNA. Ogni collezione rimanda alle emozioni dei grandi film evocando le gesta di grandi attori e le visioni dei registi che li hanno diretti.Se nella stagione invernale il cappotto è il protagonista indiscusso della trama, nella stagione estiva Paltò lascia che sia il trench a rendere omaggio allo stile senza tempo del cinema internazionale e dei suoi protagonisti.Le ispirazioni e le evocazioni che Paltò suggerisce nella SS’18 partono dal lavoro compiuto dai costumisti di grandissimi film storici, spesso accompagnati nel compito da brand blasonati. Ne è certamente un esempio il trench classico con ampi revers e cintura in vita di Humphrey Bogart in Casablanca che dopo 75 anni dall’uscita nei cinema rappresenta ancora l’immagine più iconica di questo capo. Sempre nel ‘900 hanno fatto da guida al brand le immagini del newyorkese Jack Lemmon ne “L’Appartamento”, Alain Delon in “Frank Costello Faccia d’Angelo”, Paul Newman in “Vacanza a Parigi”, Jean Gabin ne “Il Clan dei Siciliani”. Fino al cinema moderno con i personaggi straordinari di Marlon Brando in “Ultimo Tango a Parigi” e Harrison Ford in “Blade Runner”.Non mancano i riferimenti più contemporanei a sancire l’importanza che il trench riveste nello stile dei protagonisti del cinema internazionale. Da Matthew McConaughey in “La Foresta dei Sogni” di Gus Van Sant a Brad Pitt in “Allied – Un’Ombra Nascosta” di Robert Zemeckis, a Leonardo Di Caprio in “Shutter Islands” a George Clooney in “Michael Clayton”.Un puzzle infinito e superbo di immagini che Paltò riflette nella sua nuova collezione, facendoli evolvere alla luce dei nuovi trend, donando loro un nuovo appeal e proponendoli ad un appassionato di moda giovane, emancipato e rock’n’roll. La collezione primavera estate 2018 di Paltò propone una rivisitazione del capospallatradizionale attraverso contaminazioni sportswear.Capi iconici come il trench e lo spolverino monopetto vengono proposti in materialiultraleggeri come il popeline di cotone; la fluidità del tessuto conferisce ai capi un estremocomfort, mentre la mano croccante e compatta del popeline un look pulito ed urbano.La proposta del capospalla si amplia e il gusto Paltò reinterpreta il giubbotto nelle suediverse declinazioni: dal bomber trapuntato al modello sailor, dall’ispirazione militare per lanuova cooper e l’intramontabile field jacket, fino alle linee pulite per la nuova wind breakere la camicia.Immancabile la proposta della fantasia per la collezione Archivio; tocchi di colore sofisticatie inusuali rompono gli schemi e rinnovano le classiche disegnature ‘English’ come il MicroCheck e il Principe di Galles, proposte in tre modelli chiave: lo spolverino monopetto, iltrench con manica Raglan e la camicia.

Il basket americano non è solo uno sport. Rappresenta l’immaginariomitico di tutte le generazioni di giovani dagli Anni Settanta ad oggi. Un'eco giunta da Oltreoceano che ha fatto sognare, immaginare e vivere un mondo diverso dal nostro, epico ed emozionante. PONY è stato il brand protagonista delle vicende sportive di grandissimi campioni del basket USA, che ha accompagnatonelle loro imprese, incise nella storia dell’umanità. Uno degli esempi più fulgidi del legame tra il brand americano e il basket dei miti è certamente il campione Spud Webb che con le PONY City Wings ha giocato, vinto e sbaragliato i più grandi cestisti americani degli Anni ’80 insieme ai suoi Atlanta Hawks. Nel 1986 Spud Webb ha reso immortale il suo nome vincendo l’NBA Slum Dunk Contest. Insieme a PONY,che oggi dedica a quei momenti di gloria la nuova release basket City Wings High riprendendone il magnifico stile e proponendola in quattro colorazioni, mixando i colori dell’epoca, nero, blu, azzurroe rosso, e proponendone un’affascinante modello total white.

In hawaiano significa grande percorso ed è da un anno il nome scelto da Nicolò Oddi e sua sorella Carlotta per il loro marchio. ALANUI è nato come brand monoprodotto, ma si propone, visto il successo riscosso in pochissimi mesi e la presenza in store importanti, di diventare una collezione a tutto tondo. Espressione di un viaggio, vero e proprio, ma anche interiore e personale, è il cardigan oversize in cashmere jacquard realizzato a mano in Italia, con filati di altissimo livello e una lavorazione che richiede sino ad undici ore. Alanui debutta a Pitti Immagine Uomo 92 come Pitti Italics e alla vigilia di questa edizione di Pitti Uomo abbiamo intervistato Carlotta e Nicolò Oddi proprio per scoprire di più di questa avventura.

Una vita all'insegna dell'avventura, molti anni spesi in Africa a organizzare viaggi, spedizioni e safari in 17 nazioni di quel continente, poi cambiamenti politici che resero impossibile continuare un certo tipo di lavoro e il ritorno a New York. E quando nel 1965 Bob Lee tornò nella sua terra natale mise a frutto la sua esperienza con una linea di accessori pensata proprio per un lifestyle pieno di sfide e all'aria aperta, grazie anche ad un materiale resistente. Da quel momento la Battue Collection del brand fondato da Lee, Hunting World, si è rinnovata costantemente, rimanendo un punto di riferimento per chi cerca borse e valigie capaci di affrontare viaggi particolarmente impervi. E dopo cinquant'anni di successo ora Hunting World lancia una vera e propria collezione ready to wear, scegliendo Pitti Uomo per questo importante momento. Abbiamo intervistato Yusuke Kimura, marketing manager del marchio, per farci raccontare meglio questa grande novità di Hunting World.

A Pitti Uomo cresce l’attenzione al mondo delle fragranze più esclusive. Un viaggio che a questa edizione valorizza prestigiose realtà di profumeria artistica, con un’offerta sempre più ricca e trasversale. Nella sezione HI BEAUTY, al piano inferiore del Padiglione Centrale, una selezione di fragrance house internazionali in scena in un concept design sofisticato, a cura di Storage Associati. Sempre al Padiglione Centrale, Intertrade Group offre una selezione unica di fragranze da “degustare” nei nuovi AVERY Perfume Decanters. E ancora, altri mondi di Pitti Uomo come Unconventional – la sezione degli stili luxury underground - o I Play – il pianeta dello sportswear proiettato al futuro - presentano le novità di brand internazionali della profumeria di ricerca.

Redazione Nove da Firenze