Rubrica — L'Amministratore Risponde

Non è sempre necessario indire un’assemblea per la revoca di tabelle millesimali

Lo precisa una recente sentenza di notevole rilievo pratico


Una recente sentenza di notevole rilievo pratico ha precisato che, nel contesto condominiale, non è sempre necessario indire un’assemblea per la revoca di tabelle millesimali già esistenti, ben potendo ciascun condomino convocarla anche solo allo scopo di far nominare un professionista che, a scopo puramente conoscitivo, appuri se, a seguito di interventi edilizi, le tabelle in vigore rappresentino un quadro fedele dell’immobile e, quindi, i corretti valori delle rispettive quote. Nell’ipotesi eventuali in cui questa consulenza abbia esito negativo, allora e solo allora, si porrà il problema di convocare un’assemblea per la revoca effettiva delle vecchie tabelle e la loro sostituzione.

Peraltro, sono essendo la prima assemblea convocata, appunto, allo scopo di revocare le tabelle, per questa saranno valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999. Laureato presso l'Università di Firenze, è esperto giuridico immobiliare. Associato alla Federazione nazionale amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confart-amministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale

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