Mostro di Firenze: indagato ex legionario di Vicchio

Si torna ancora una volta tra le campagne di Vicchio, in Mugello


Il caso è ancora aperto. L'ombra del Mostro non si è mai dissolta da Firenze e dai dintorni del capoluogo toscano, così come la memoria di chi ha vissuto gli anni dei duplici omicidi delle coppiette. 
Ad anni di distanza nuovi indagati vengono inseriti nei registri giudiziari, su tutti emergerebbe ora la figura di un ex legionario, oggi 86enne, perquisito più volte, ma ritenuto poi estraneo ai fatti.
Pietro Pacciani è morto da innocente, ma sul reale coinvolgimento di tutti i personaggi entrati in questa storia permangono numerose perplessità. L'avvocato Rosario Bevacqua, così come l'avvocato Antonino Filastò che hanno seguito la vicenda dei compagni di merende, hanno anche lasciato tracce tangibili di ipotesi che si contrappongono alle tesi espresse dalla Procura.

Sotto l'attenzione degli inquirenti, e da oggi anche dell'opinione pubblica, torna un uomo originario di Vicchio ma residente a Prato, già soggetto a perquisizione nel settembre del 1985 quando nella sua casa furono rinvenuti ritagli di giornale relativi ai delitti legati al Mostro di Firenze.
Negli anni '90 una nuova perquisizione porta alla scoperta di centinaia di proiettili marca Winchester, serie H, già fuori produzione.
A carico del nuovo sospettato ci sarebbero anche i rapporti intercorsi con il Pacciani e con Salvatore Vinci, legato alla pista sarda, un nome che arriva dal passato remoto dei delitti fiorentini, ed anche lui residente a Vicchio del Mugello dove per anni si sono concentrate le ricerche degli inquirenti.

Redazione Nove da Firenze