Maltempo: allerta arancione per rischio idraulico nel bacino dell'Arno

A Firenze chiuso il Ponte Vespucci. Colmo di piena di quattro metri all'idrometro degli Uffizi. Controlli a Figline e Nave a Rovezzano per innalzamento acque. Livelli dei corsi d’acqua molto alti, impianti idrovori in azione. Chiusura pedonale sul Mugnone per il Ponte Bailey


FOTOGRAFIE — E’ scattata alle 12.30 di oggi (e si concuderà alle 16 di domani, lunedì 7 novembre) l’allerta arancione per rischio idraulico nel reticolo principale. Lo segnala il Centro funzionale regionale nel nuovo bollettino di valutazione delle criticità per la zona che comprende anche il Comune di Firenze. Confermato anche il codice arancione per temporali forti e per il rischio idrogeologico idraulico sul cosiddetto ‘reticolo minore’ (in questo caso l’allerta si concluderà alla mezzanotte di oggi). Codice giallo, infine, per il rischio idrogeologico idraulico sul cosiddetto ‘reticolo minore’ dalla mezzanotte fino alle 8 di domani.

A Firenze chiuso temporaneamente al transito Ponte Vespucci. Il provvedimento precauzionale è stato disposto per consentire il passaggio dell'onda di piena dell'Arno. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze avverte che il livello dell'Arno all'idrometro degli Uffizi di Firenze ha raggiunto alle 15.45 il livello di 3 m e 99, corrispondenti al colmo di piena. "Stiamo monitorando - avverte Angelo Bassi, consigliere delegato della Città Metropolitana alla Protezione civile - gli effetti del transito di piena verso valle e delle precipitazioni in atto su tutto il territorio. La situazione è sotto controllo". E' stata invece superata la seconda soglia (5.50) alla Nave a Rovezzano, dove da un'ora l'altezza dell'acqua ha raggiunto 5.65 metri.

Preoccupazione per mezzi parcheggiati in zona San Niccolò, sulla banchina conosciuta come la spiaggia di Firenze e sulla strada di cantiere che segue i lungarni Cellini, Serristori fino a raggiungere il cantiere di Lungarno Torrigiani. Il Consorzio, seguendo l’andamento dell’ondata di piena aveva avvertito già alle prime luci dell’alba i titolari dei mezzi che hanno posizionato i mezzi al sicuro sulla parte più alta della rampa di accesso rimasta dunque all’asciutto.

Lungo il tratto urbano del Mugnone il ponte Bailey tra via Leone X e Via XX Settembre è stato transennato e chiuso al passaggio pedonale: all'ingresso un segnale di pericolo non meglio specificato. Non è chiaro se la tenuta della spalletta del ponte sul Mugnone sia a rischio.

A causa della piena del fiume e conseguente intorbidamento dell’acqua, l’Impianto dell’Anconella vede ridotta la sua produzione. Per questo motivo nelle prossime ore a Firenze e Prato potranno verificarsi abbassamenti di pressione che andranno a ridursi nel corso della serata. Publiacqua si scusa con i cittadini per i disagi che questo problema potrà creare loro.

E' stata attivato il Servizio di piena della Regione, presso la Sala della Protezione civile dell'Olmatello: una sala di monitoraggio dell'andamento del fiume, da cui gli ufficiali idraulici controllano costantemente le due sponde dell'Arno, in continuo collegamento con la Protezione civile, pronti a intervenire se dovesse accadere qualcosa di anomalo. Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno segue con attenzione il maltempo di queste ore.

Le abbondanti precipitazioni che in maniera diffusa ad intervalli regolari hanno interessato tutta la Toscana nella giornata di ieri, nella notte e nelle prime ore della mattinata di oggi hanno determinato un considerevole innalzamento dei livelli di tutti i principali fiumi e torrenti del Medio Valdarno quali Ombrone Pistoiese, Bisenzio, Elsa, Pesa e Greve-Ema che con le loro acque hanno di conseguenza generato una considerevole ondata di piena in Arno che da monte a valle sta via via superando il secondo livello di guardia alle diverse stazioni di rilevamento. A destare maggiore attenzione sono stati invece i fossi e rii di pianura, con particolare riferimento al Pistoiese, al Pratese, alla Piana Fiorentina e all’Empolese. In azione da stanotte senza sosta l'impianto idrovoro di Castelletti nel comune di Signa, che serve a drenare e sollevare in Ombrone le acque dei canali di bonifica della piana di Campi Bisenzio e Prato. Sempre a Prato sono entrate in funzione la cassa di espansione sul T. Filimortula e la cassa dell’Antinoro. Attivate in mattinata anche le pompe sul Fosso Senice nel comune di Quarrata, dove le acque sono arrivate al limite del ciglio di sponda di numerosi corsi d’acqua in manutenzione al Consorzio, tuttavia senza alcuna esondazione di rilievo. Tecnici ed operatori del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno sono e saranno in servizio fin dal mattino e per l’intera giornata in modo da monitorare i livelli e il corretto funzionamento degli impianti di propria gestione, pronti ad intervenire in caso di ostruzioni in alveo, all’imbocco di tombamenti o per altre situazioni di criticità. Si prevede infatti che al passaggio dell’ondata di piena a valle della città di Firenze possano entrare in azione anche gli impianti idrovori della Viaccia e del Fosso di Piano in modo da evitare che il Bisenzio e l’Ombrone, impossibilitati a scaricare in Arno, abbiano pericolosi fenomeni di rigurgito. In Versilia un nubifragio ha provocato allagamenti a Viareggio, guasti e interruzioni di elettricità.

Le previsioni delle prossime ore prevedono infine il permanere di isolati piovaschi e dunque lascerebbero intravedere ad ora un lento scemare delle condizioni di allerta. Le precipitazioni più intense saranno sulle province di Pistoia, Prato, Firenze e Siena, con rovesci anche di forte intensità, mentre si attenueranno sulle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.

Redazione Nove da Firenze