Lungarno, tornano gli alberi sradicati dal downburst del 2015

Sopralluogo del sindaco Nardella dove saranno piantati 180 alberi


Un investimento di 400mila euro per 'sanare' una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Proseguono i lavori per la riqualificazione dei giardini dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro. Questa mattina la messa a dimora di alcuni alberi con il sindaco Dario Nardella, la vicesindaca e assessora all'educazione Cristina Giachi, l'assessore all'ambiente Alessia Bettini e il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi. Insieme a loro alcuni alunni della scuola primaria Pilati. 

Complessivamente saranno piantati circa 180 alberi adulti di 23 specie e varietà diverse, scelti per adeguarsi ai nuovi cambiamenti climatici e al microclima presente lungo le sponde dell'Arno. Tra le specie previste alcune varietà di quercia, aceri, olmi, tigli, frassini, carpini, oltre a piante particolarmente resistenti come parrotie, koelreuterie e sophore, e alcune piante decorative come il melo e il pero da fiore.
«L'obiettivo è piantare, in tutta la città, tremila alberi entro la prossima primavera e diecimila entro la fine della legislatura – ha spiegato il sindaco Nardella – purtroppo qui abbiamo la ferita inferta dal fortunale del 1° agosto 2015 che spazzò via tante piante e causò la morte di un giovane.
Da quel giorno il quartiere e i cittadini si sono rimboccati le maniche e hanno fatto moltissimo. Ora siamo all'ultimo atto con la riqualificazione del parco che si affaccia sul fiume. Siamo felici di piantare i nuovi alberi insieme ai bambini delle scuole: sono loro, per fortuna, i più sensibili a questi aspetti del verde. Il fatto che poi tornino a casa e parlino con i nonni ed i genitori di quanto sia importante amare e conservare bene la città è molto incoraggiante: dobbiamo lavorare così».
«Dopo piazza San Marco un nuovo momento di festa con gli alunni delle scuole – ha detto la vicesindaca Giachi – per ribadire insieme a loro come siano importanti gli alberi, soprattutto in contesto urbano. Un modo per sensibilizzare ma anche per trasmettere ai cittadini più giovani un senso di appartenenza: la città è di tutti, e così anche gli alberi. Sono nostri e dobbiamo averne cura».
«Teniamo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio – ha spiegato l'assessore all'ambiente Alessia Bettini – e il numero dei nuovi alberi sarà superiore a quello delle piante perse per il fortunale 1° agosto 2015, circa un'ottantina. L'anno prossimo faremo l'intervento sull'aiuola spartitraffico grazie ad un investimento di circa 350 mila euro: risistemeremo i cordonati, elimineremo le ceppaie dei pini caduti e pianteremo parrotie, querce fastigiate e oleandri per ridare un nuovo impianto al lungarno. Ci teniamo che sia bello visto che è l'ingresso alla città».
«Finalmente si rimette a posto la bella passeggiata sull'Arno del lungarno Colombo – ha commentato il presidente Pierguidi – si tratta di un intervento molto atteso, studiato anche dall'università di Firenze. I prossimi lavori riguarderanno l'aiuola spartitraffico: elimineremo le ceppaie e pianteremo nuovi alberi».
Il progetto prevede anche il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Sono state anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta in muratura che costituirà una piacevole sosta per i numerosi frequentatori del giardino.
In programma anche il rifacimento della pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti e piste ciclabili, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e una potatura straordinaria della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada allo scopo di rendere più facilmente ispezionabile il giardino dall’esterno.

Redazione Nove da Firenze