Incendi, Rossi: "Il sistema funziona ma lavoreremo per migliorare"

Nei primi 6 mesi del 2017 in Toscana si sono verificati 303 incendi, il triplo rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Percorsi dal fuoco 350 ettari di vegetazione. A maggioranza l’aula vota l’atto presentato dal capogruppo Marras: più mezzi aerei e personale a disposizione della Toscana. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai invita l’assemblea a ringraziare i volontari attivi sui fronti del fuoco


FIRENZE– Il sistema dell'antincendio della Toscana ha dimostrato di funzionare. Tuttavia può essere migliorato e a questo si lavorerà nei prossimi mesi. Lo ha annunciato il presidente Enrico Rossi durante la comunicazione che ha fatto in Consiglio regionale durante la quale ha fatto il punto sulla grave situazione degli incendi e soprattutto quella verificatasi negli ultimi giorni. Nel mese di luglio il confronto con le medie degli ultimi 5 anni aiuta a capire la straordinarietà del momento. Alla data del 20 luglio risultavano 164 incendi boschivi che hanno percorso circa 650 ettari In pratica nei primi 20 giorni di luglio si è avuto circa il doppio di eventi e il triplo di ettari di superficie percorsa dal fuoco mediamente nell'intero mese.

"Tre le direzioni in cui la Regione deve indirizzare il proprio impegno – ha detto Rossi - costruire un piano di prevenzione forestale pluriennale, combinando il lavoro già fatto con l'allestimento di sentieri fragifuoco; continuare con la formazione a migliorare la già ottima preparazione del personale e dei volontari, aumentare nella cittadinanza la consapevolezza dei propri comportamenti". "Quanto accaduto ci impone di concentrare le forze e mettere in campo azioni serie – ha proseguiro Rossi – con una revisione legislativa per reintervenire sulle aree bruciate, come verranno reintegrate, con quali finanziamenti e quali interventi. A rischio è non solo il paesaggio, ma anche la tutela dell'agricoltura e del nostro patrimonio forestale. Per questo entro settembre porteremo in consiglio un'ipotesi di lavoro e di revisione della legge sulla forestazione".

La prossima settimana Rossi visiterà il Centro regionale di addestramento AIB di Monticiano, la sede attivata dalla Regione dove ogni anno sono addestrati circa 1.100 operatori che arrivano dall'Italia e dall'estero" "Si tratta di un centro di grandissima qualità – ha proseguito il presidente - che ci ha permesso di far fronte alla complessità del momento e che potenzieremo".

Nel 2017 gli incendi boschivi in Regione Toscana stanno facendo registrare un andamento particolarmente grave, paragonabile alla situazione del 2003 e 2012. Nei primi 6 mesi dell'anno si sono verificati 303 incendi boschivi, a fronte di una media quinquennale di 115, che hanno percorso circa 350 ettari rispetto alla media di 130 ettari. Ii dati relativi al mese di giugno si rilevano 101 incendi boschivi, contro una media quinquennale di 17, che hanno percorso quest'anno in giugno circa 60 ettari, rispetto alla media di 5 ettari. Anche per il mese di luglio il confronto con le medie degli ultimi 5 anni aiuta a capire la straordinarietà del momento. In pratica nei primi 20 giorni del mese di luglio abbiamo avuto circa il doppio di eventi e il triplo di ettari di superficie percorsa dal fuoco mediamente nell'intero mese. Infatti le medie quinquennali riferite a luglio riportano 88 incendi boschivi e 200 ha di superficie percorsa. Rilevante è anche il dato della superficie di vegetazione non boschiva percorsa dal fuoco alla data del 20.07.2017: circa 1500 ettari. Sempre nello stesso periodo inoltre l'Organizzazione Regionale AIB è intervenuta a supporto dei Vigili del Fuoco nello spegnimento di circa 169 incendi di vegetazione.

“Rafforzare l’attività di indagine anche attraverso il potenziamento di uomini e mezzi per perseguire i colpevoli degli eventi dolosi e prevenirne l’operato”. Questo uno dei punti in cui la proposta di risoluzione, presentata in aula dal capogruppo Pd Leonardo Marras, impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo e il Ministero sul fronte dell’emergenza incendi in Toscana. L’atto che è stato approvato a maggioranza invita anche a “fornire più mezzi aerei e personale a disposizione della Toscana” e a “valutare l’aumento, con particolare riferimento al periodo estivo, della presenza di presidi dei vigili del fuoco nei luoghi strategici per il contrasto agli eventi incendiari” e a “valutare la costituzione, in quei luoghi, di nuclei volontari antincendio”. Il capogruppo ha precisato alcuni punti, anche emersi durante il dibattito. “Non c’è stato uno smantellamento del corpo forestale”, “la zona rossa è sempre stata di pertinenza dei vigili del fuoco, per preparazione ed attrezzatura” e “da quando esiste l’antincendio boschivo l’intervento aereo è privatizzato, non c’è mai stato nessun ente che ha acquistato elicotteri o assunto piloti”. Marras ha ricordato che in Toscana “la gestione dell’emergenza funziona” mentre quello che non funziona “è la repressione , il senso di impunità rispetto alle continue aggressioni”. “Sarebbe importante assicurare alla giustizia i colpevoli” e “dovremmo aumentare le risorse per chi fa le indagini”.

«Riflessioni condivisibili, quelle della giunta su incendi e siccità, ma atti non conseguenti»: questa la sottolineatura appena espressa dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai, intervenuto nel dibattito d’aula seguito alle comunicazioni di giunta sulle emergenze in cui anche la Toscana si dibatte, tra roghi e carenze idriche. Mugnai ha preso a esempio due dei maggiori provvedimenti di pianificazione adottati: il Pit e la riforma sanitaria. «Si afferma di voler incentivare l’antropizzazione degli ambienti boschivi e montani come primario presidio a difesa e tutela dei territori, poi però nel legiferare proprio in quelle aree si sottraggono servizi e quindi, in definitiva, sogni e futuro per i cittadini che volessero scegliere di vivervi potendo trarne sostentamento per sé e per le loro famiglie». «Con il governatore Rossi – ha ricordato Mugnai – la Regione ha varato un Pit che mette sostanzialmente in una teca di vetro l’ambiente toscano. E’ bello, va tutelato. Non così, però. Intanto perché a nostro avviso ingessare il territorio non va mai bene. In Toscana, però, poi, è particolarmente sbagliato perché se il paesaggio toscano è così bello lo si deve anche alla presenza operosa dell’uomo che non è antagonista dell’ambiente, bensì sua parte integrante nel mentre lo cura col suo lavoro quotidiano». Stessa cosa, riprende il capogruppo azzurro, per quanto attiene alla riforma sanitaria: «Non è certo sottraendo servizi primari come quelli dedicati alla salute, che si favorisce la permanenza delle persone in zone che sono periferiche per chi le guarda da Firenze, ma che per chi ci vive sono invece perfettamente baricentriche». Secondo Mugnai, «il combinato disposto di questi due interventi spinge all’abbandono dei territori ad esempio montani». Coerenza tra parole e fatti è dunque quanto Mugnai rivendica da parte della giunta. Prima di tutto il ragionamento, però, il capogruppo di Forza Italia aveva aperto il suo intervento ringraziando tutti i volontari e operatori di tutti i corpi che si sono impegnati nel fronteggiare l’emergenza, e invitando l’Assemblea a fare altrettanto in maniera formale.

Gli eventi più significativi di luglio

1) 04.07.2017 – loc. Poggio Staffo – Comune Castiglione della Pescaia (GR) superficie percorsa 75 ha bosco – 8 ha non bosco

2) 09.07.2017 - loc. Asca Alta - Comune di Piancastagnaio (SI) - 40 ha bosco - 390 ha non bosco

3) 15.07.2017 - loc. Tobbiana - Comune di Montale (PT) - in fase di bonifica - 250 ha bosco

4) 17.07.2017 - loc. Mazzolla - Comune Volterra (PI) - superficie percorsa: 25 ha bosco - 400 ha non bosco 5) 20.07.2017 – loc. Le Macine (Monti della Calvana) – Comune Prato (PO) – superficie percorsa circa 30 ha bosco

I numeri dell'Organizzazione antincendi boschivi (Aib) della Regione

Sala operativa unificata permanente (Soup)

8 centri operativi provinciali operativi nei mesi di luglio e agosto con orario 8-20 sui territori provinciali di Arezzo, Firenze, Grosseto, Lucca, Massa Carrara, Pisa/Livorno, Pistoia/Prato, Siena

180 direttori operazioni spegnimento

500 operai forestali degli Enti locali

4.200 volontari

470 mezzi leggeri

130 mezzi pesanti

10 elicotteri della flotta regionale

L'allestimento di questa struttura è in carico alla Regione Toscana, quale Ente competente in materia, avvalendosi del contributo delle Unioni di Comuni, dei Comuni e, tramite convenzioni, del volontariato antincendi boschivi, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri Forestali. Con i Vigili del Fuoco la collaborazione è piena in un rapporto di reciproco supporto operativo per i due diversi ambiti di competenza: bosco da una parte e vegetazione o beni e persone dall'altra. Con i Carabinieri Forestali è attiva una convenzione da 200mila euro; con il Vigili del Fuoco c'è un accordo per il valore complessivo 350mila euro.

Redazione Nove da Firenze