Incendi in corso in Lucchesia, bonifiche avviate a Montignoso e Castell'Azzara

Enrico Rossi: "Lavorare sulla prevenzione: una legge entro l'anno". I sindacati: prevenire costa dieci volte meno che ripristinare


FIRENZE– Due elicotteri regionali, Elipisa e Elilucca, sono intervenuti per un incendio scoppiato intorno alle 16.20 in Comune di Villa Basilica (Lu). A terra stanno operando, informa la Sala operativa unificata della Protezione civile regionale, squadre dell'Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, del Comune di Pescia e della Vab di Uzzano: l'incendio in fase di contenimento. Sempre in provincia di Lucca, nel Comune di Montecarlo, località Marginone, è in fase di bonifica un incendio che ha interessato 10 ettari di area boscata. Intervenuti due elicotteri regionali. A terra sono in azione, insieme al Direttore delle operazioni di spegnimento competente, nove squadre tra volontari della Misericordia, della Vab, del GVA di Vorno e una squadra dei Vigili del fuoco di Lucca. Sono invece già in fase di bonifica due incendi scoppiati nella tarda mattinata a Montignoso (Ms) e a Castell'Azzara (Gr). Nella località apuana si è trattato della ripresa di un intervento già scoppiato nei giorni scorsi, che ha interessato un'area di 6000 mq di pineta. E' intervenuto un elicottero ed è al lavoro una squadra di volontati, direttore delle operazioni l'Unione di Comuni della Lunigiana. In località Selvena nel comune di Castell'Azzara, è stata interessata dall'evento un'area boscata di alberi d'alto fusto latifoglie di circa 7500 metri, più altri 7500 metri di sterpaglia. E' intervenuto Eligrosseto, con otto lanci. A terra operative squadre dell'Unione Comuni del Fiora, dell'Amiata grossetano ed una dei Vigili del fuoco di Arcidosso.

"Partiamo da una buona base, ma vogliamo fare ancora meglio –sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi- L'esperienza ci insegna, anche quella recente, che gli incendi si sono propagati più velocemente dove mancavano le strade parafuoco. Vogliamo suddividere i boschi in aree a maggior controllo con una titolarità che ci consenta intervenire nella manutenzione del sottobosco e nella realizzazione di nuovi viali, replicando l'esperienza già fatta sui Monti Pisani". "Dobbiamo decidere come intervenire sugli ettari bruciati, per la regimazione delle acque e non solo per la ripiantumazione. Vogliamo anche che il bosco torni all'interno di una filiera economica – aggiunge il presidente – e lo faremo partendo dai 110 mila ettari di demanio regionale e statale e affidandoci ad esperti". Tutto lavoro che aspetta la giunta subito al rientro dalla pausa estiva, con una legge da scrivere entro l'anno.

Nella situazione emergenziale creatasi, i lavoratori forestali delle Unioni dei Comuni si stanno distinguendo per la loro competenza, per il loro impegno e per la loro conoscenza del territorio nella difficile e complicata attività di spegnimento e di repressione. Sono, in Toscana, circa 470 operai che svolgono quotidianamente turni di avvistamento incendi e attività di pattugliamento e di presidio del nostro territorio. Svolgono un lavoro prezioso, a difesa del nostro paesaggio e dell’incolumità delle persone.Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil toscane ritengono, però, che, insieme ad un’indispensabile politica di repressione svolta in un contesto emergenziale come quello attuale, occorra un’efficace strategia di prevenzione e di tutela del nostro patrimonio forestale: lo spopolamento delle montagne e l’abbandono di alcune aree rurali comportano l’aumento della superficie dei boschi ed il loro abbandono. Avere un sottobosco denso rende molto più problematica l’attività di spegnimento e molto più facile lo sviluppo del fuoco.C’è bisogno di una nuova politica di gestione forestale che, soprattutto nei mesi invernali, agisca per rendere meno “infiammabili” i boschi e più sicuri gli interventi di Anti Incendio Boschivo (A.I.B.), una nuova politica che può essere attuata e resa operativa da un contingente esperto e formato come quello forestale della Toscana.Un’efficace gestione dei boschi unita ad una condivisa cultura della prevenzione potrebbero portare a decisi e consistenti risparmi: si calcola per ogni euro speso nella prevenzione se ne risparmierebbero circa 8/10 euro per la repressione e per il ripristino danni.Fai-Flai-Uila regionali si muoveranno, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, affinché le istituzioni regionali, in luogo di una strategia di progressivo abbandono delle dinamiche forestali, maturino una nuova consapevolezza sul valore sociale e ambientale legata ad una sana ed efficace politica di gestione e di tutela della montagna e del territorio.

Redazione Nove da Firenze