Firenze sceglie il Bus: da Pisa a Roma, Zurigo e Budapest

Utili ai passeggeri sarebbero anche le connessioni regionali verso Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Orbetello


In una regione che punta molto sulla cura del ferro, sarebbero in crescita i passeggeri del Bus. Un nodo di interscambio naturale? Il capoluogo toscano ha scelto di creare un Hub presso la nuova Stazione dell'Alta Velocità nel quale abbandonare il Treno e salire sui Pullman. Una scelta giusta?

FlixBus rende noto che sarebbero triplicati in un anno i passeggeri in partenza da Firenze: soprattutto verso Roma. Complice di tale incremento sarebbe "la graduale istituzione di nuovi collegamenti con l’Italia e con l’estero, che ha recentemente portato a 85 il numero delle destinazioni raggiungibili dalla città". 

Nuove corse per mete estere quali Zurigo e Budapest e collegamenti con Civitavecchia e l’aeroporto romano di Fiumicino, ma anche connessioni regionali verso Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Orbetello. Tra le mete più gettonate dei Fiorentini si incontrano, sul podio, Roma (collegata con Firenze fino a 13 volte al giorno) Milano e Genova, seguite da Bologna e Napoli.

FlixBus Italia in occasione della Settimana Europea della Mobilità 2017, ha redatto un report tenendo conto di tutti i passeggeri che nell’ultimo anno hanno scelto di viaggiare a impatto zero compensando le emissioni di CO2 del proprio viaggio.

L’analisi della start-up degli autobus verdi ha permesso di stilare una classifica delle città più virtuose, che vede Firenze al 3° posto, preceduta nel podio solo da Roma e Milano.
Il capoluogo toscano è definito dall'azienda un hub fondamentale e un nodo di interscambio privilegiato all’interno del network di FlixBus

L’orientamento dei Fiorentini a una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente, in cui l’utilizzo dei mezzi collettivi si sostituisca sempre più a quello dell’auto privata, emergerebbe dal progressivo incremento nel numero dei passeggeri in partenza dal capoluogo: nell’ultimo anno, le persone partite da Firenze a bordo degli autobus verdi sono infatti triplicate.

 FlixBus permette ai suoi utenti di viaggiare CO2-free tramite il pagamento volontario di una piccola quota aggiuntiva sul costo del biglietto (in genere pochi centesimi, a seconda della lunghezza del viaggio) per contribuire a finanziare i progetti certificati di Atmosfair, organizzazione impegnata nella tutela del clima. Quest’anno, grazie ai contributi volontari dei passeggeri che hanno scelto di compensare le emissioni di CO2 della propria corsa, FlixBus ha finanziato il progetto Atmosfair Gold-Standard, accreditato dall’ONU e finalizzato alla distribuzione in Ruanda di forni ad alta efficienza energetica.

FlixBus ha creato la rete di collegamenti in autobus intercity più estesa d’Europa, con oltre 200.000 collegamenti al giorno verso 1.200 destinazioni in 26 Paesi.

Fondata e avviata in Germania, la start-up unisce esperienza e qualità lavorando a braccetto con le PMI del territorio. Dalle sedi di Berlino, Monaco di Baviera, Milano, Parigi, Zagabria, Amsterdam, Stoccolma e Praga, il team FlixBus è responsabile della pianificazione della rete, del servizio clienti, della gestione qualità, del marketing e delle vendite, oltre che dello sviluppo del business e tecnologico.
Le aziende di autobus partner – spesso imprese familiari con alle spalle generazioni di successo – sono invece responsabili del servizio operativo e della flotta di autobus verdi, tutti dotati dei più alti standard di comfort e di sicurezza. In tal modo, innovazione, spirito imprenditoriale e un brand affermato della mobilità vanno a braccetto con l’esperienza e la qualità di un settore tradizionalmente popolato da PMI. 

Redazione Nove da Firenze