Firenze multa il bike sharing: tutti vigili con la Mobike altrui

Quel curioso invito di Mobike a non pubblicare le immagini sui Social Network


Chi segnala le scorrettezze altrui guadagna punti, una cittadinanza di vigili al servizio dell'inciviltà. Ad essere penalizzati saranno gli ultimi noleggiatori del mezzo trovato fuori posto. La proposta piace, ma non convince.

A Firenze il bike sharing a flusso libero funziona molto bene, tante le registrazioni attraverso l'App, ma tante sono anche le segnalazioni riguardanti parcheggi selvaggi ed atti vandalici. Molto spesso il dibattito a suon di emoji infuriati e stupiti si ferma sui post di Facebook ed Instagram, ma Mobike invita espressamente a non pubblicare le foto sui Social Media, bensì ad effettuare la segnalazione attraverso l'Applicazione altrimenti "non assegneremo credito Mobike in questo caso". Timore di poter ottenere una cattiva pubblicità del servizio?
All'iscrizione si ricevono 100 punti è possibile incrementarli fino a 10000 segnalando biciclette rotte, parcheggi errati, invitando amici, oppure perdere da 15 a 50 punti per parcheggi in area recintata, abbandono del mezzo, o arrivare a Zero utilizzando ad esempio un lucchetto privato per bloccare la bicicletta, perdendo la bicicletta o trasportandola illegalmente.
Sotto agli 80 punti iniziano le ripercussioni sulla tariffa di noleggio che aumenta.

Nove da Firenze per un giorno ha monitorato l'area tra la Fortezza da Basso e Santa Maria Novella riscontrando e segnalando i posteggi improvvisati al gestore del bike sharing. 

Per poter effettuare la segnalazione occorre essere registrati al servizio, ovvero aver fornito i propri dati quali numero di telefono (sul quale si riceve il codice di accesso) e gli estremi della carta di credito dalla quale vengono sottratti il deposito di 1 Euro (tariffa promozionale) ed i centesimi relativi ai minuti di noleggio goduti.
Sulla mappa cittadina sono geolocalizzate le biciclette, in basso a destra appare l'icona del servizio clienti: da qui è possibile segnalare difetti del mezzo e la "violazione delle norme di parcheggio". 
Affinché la segnalazione possa essere accettata è necessario scansionare o riportare il numero di telaio della bicicletta, da qui ne consegue l'impossibilità di segnalare un mezzo affogato nei torrenti cittadini, se non entrando in acqua. 

Per la prossima settimana è previsto un tavolo di concertazione tra i soggetti interessati alla buona gestione del servizio, in quella sede saranno prese in esame le contromosse di Palazzo Vecchio. Allo studio c'è l'inasprimento delle contravvenzioni, ma molti fruitori del mezzo auspicano che possa intervenire la tecnologia bloccando ad esempio il noleggio per gli indisciplinati dopo una serie di sanzioni.

 E' giusto attribuire il parcheggio selvaggio o il danneggiamento all'ultimo utilizzatore del mezzo? Questo è un tema spinoso. Se per il Car Sharing il metodo ha funzionato e funziona, diversamente accade per una bicicletta che chiunque può spostare. Un Giudice di Pace potrebbe accogliere ricorsi in tal senso, non dissimili dalle numerose contravvenzioni annullate perché non elevate in flagranza del reato.

Da qui nascono alcune proposte come quella, grazie alla geolocalizzazione, di impedire il termine del noleggio se il mezzo non viene lasciato nell'apposita area di sosta. Sarebbe un colpo al flusso libero, ma aiuterebbe anche a verificare che chi ha concluso il noleggio parcheggiando negli appositi spazi non possa poi essere sanzionato per il parcheggio selvaggio.
Questo perché ovviamente non mancano quelli che mal pensano: e se, per ottenere crediti sul noleggio, ci fossero cittadini disposti a spostare le biciclette per poi segnalarne il posteggio errato?

Le controffensive non si limitano all'invettiva, nelle ultime ore l'assessore Federico Gianassi ed il comandante della Municipale hanno annunciato pugno duro sulle biciclette che viaggiano contromano o sui marciapiedi, cercando in questo modo di esercitare una educazione civica sul ciclismo urbano che possa ricadere anche sui fruitori del bike sharing. Una mossa tardiva?

L'auspicio è che un servizio innovativo, che potrebbe aiutare la città a snellire la mole di traffico ed a ridurre le emissioni, possa trovare la strada giusta per essere goduto in totale serenità.

Antonio Lenoci