Fertility day: creare una famiglia in Toscana

L’Ordine degli Psicologi della Toscana ricorda l’importanza dell’educazione affettivo-sessuale e del supporto alla genitorialità nel percorso nascita. Ma le Sentinelle hanno invitato Massimo Gandolfini al Teatro Le Laudi il 10 settembre


«Creare una famiglia e far crescere dei figli sani, anche psicologicamente, è una scelta personale, è nel diritto di ciascuna persona decidere con chi condividere la propria vita e se procreare, uomo o donna che sia, senza essere giudicata o colpevolizzata se decide di non avere figli e senza doversi sentire offesa da campagne che non considerano con la sufficiente sensibilità i casi di infertilità, fenomeno sempre più in aumento nella nostra società». A sottolinearlo lauro Mengheri, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana che interviene sulla campagna promossa dal Ministero della salute sul Fertility day. «Creare una famiglia – spiega Mengheri - richiede delle risorse concrete su cui poter contare, una percezione di sicurezza e di fiducia nel futuro, oltre alla consapevolezza di sé e delle esigenze di chi si metterà al mondo, che vanno costruite gradualmente nel tempo». L’Ordine degli psicologi della Toscana, attraverso il lavoro del “Psicologia & Salute di Genere” ricorda, quindi, l’importanza dell’educazione affettivo-sessuale di cui da tempo si parla e del supporto alla genitorialità nel percorso nascita che viene raccomandato a livello europeo e che numerose esperienze confermano essere un’effettiva risorsa per la coppia genitoriale. «E’ evidente - precisa Fiorella Chiappi, Consigliera dell’OPT, referente del GdL “Psicologia & Salute di Genere” - il superamento del limite fra quella che può essere anche una legittima informazione in merito a ciò che la scienza ci dice, oggi, sulla fertilità e l’infertilità e un tentativo di convincimento in merito alla procreazione precoce. Non possiamo non condividere la posizione di quanti ritengono che la scelta di diventare genitori, uno degli eventi più coinvolgenti a livello esistenziale, oppure di non esserlo, dipenda dalla valutazione delle singole persone di ciò che viene visto come possibile e significativo nella propria vita. Lo Stato, peraltro, dovrebbe agire non tanto cercando di convincere sui tempi più opportuni per la procreazione, ma dando tutto il supporto necessario perché donne e uomini abbiano la possibilità di crearsi una famiglia e le consapevolezze necessarie per esserne responsabili. Ciò richiede – conclude Chiappi - la presa a carico di una serie di problematiche che da troppo tempo sono sfiorate o addirittura rimosse».

Sembra quasi una risposta confessionale l'iniziativa promossa da "Vita è", il Comitato Difendiamo i Nostri Figli e Notizie Pro Vita a Firenze sabato 10 settembre a partire dalle 9.30 presso il Teatro Le Laudi, via Leonardo Da Vinci 22R. Le Sentinelle Firenze, con oratori esperti e competenti, temono l'iter del DDL Scalfarotto, che in nome della lotta all'omofobia si propone di sanzionare penalmente gli psicologi disposti a "curare" i minori che provano "attrazioni indesiderate" verso persone dello stesso sesso. Alla vigilia dell'anno scolastico i loro oratori ed esperti inviteranno a vigilare perchè l'ideologia gender non venga insegnata ai bambini attraverso "progetti educativi" non approvati dai genitori. Nel pomeriggio, prima della tavola rotonda conclusiva, Massimo Gandolfini intervistato da Stefano Lorenzetto parlerà di Family Day, gender, unioni civili, referendum costituzionale.

Redazione Nove da Firenze