Corridoio Vasariano chiuso, a Firenze perde la faccia anche un autoritratto

"Il personale era in ferie.." risponde la Direzione costretta ad affannarsi per la formazione antincendio dei dipendenti


Chiuso da più di 70 giorni il camminamento più famoso del mondo che attraversa le bellezze di Firenze incuneandosi lì dove l'architetto Giorgio Vasari trovò varco nelle strutture esistenti, dallo scavalco di via della Ninna che unisce Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi e poi costeggiando il lungarno e cavalcando Ponte Vecchio sin verso Santa Felicita e Palazzo Pitti.
I Vigili del Fuoco ne hanno decretato a sorpresa l'inagibilità dovuta alla mancanza di sicurezza in caso di incendio. "L'è un Corridoio - hanno borbottato i fiorentini - e c'ha due uscite.. unn'è una novità". Eppure.

Un gioiello architettonico senza pari che consentiva ai Medici di mantenersi distanti dal popolo mantenendo un punto di osservazione sia esterno che interno in un contesto storico ed artistico ben diverso dalle mura che da Castel Sant'Angelo arrivano a San Pietro. Un gioiello chiuso al pubblico pagante. Una attrazione internazionale in meno.

"Ad oltre un mese dall'annunciata riapertura la Direzione non è ancora in grado di comunicare a noi tour operator una data a cui fare riferimento. Nel frattempo siamo arrivati alla fine di settembre e se ne è andata la maggior parte della stagione 2016" è questa la denuncia della Fiavet Toscana.

Pier Carlo Testa, Presidente Fiavet Toscana spiega "Sappiamo che sono stati fatti da parte vostra degli sforzi notevoli. Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per essere di supporto e suggerire soluzioni. Tuttavia va stigmatizzata l’evidente incomprensione della situazione in termini oggettivi da parte di alcune componenti della complessa organizzazione delle visite. Sappiamo che dalla fine di agosto si sono susseguiti uno dopo l’altro incontri, assemblee e riunioni per riuscire a programmare orari e modalità, ma ad oggi registriamo uno stallo mentre si avvicina la fine di novembre, quando il Corridoio verrà chiuso a tempo indeterminato. Come già affermato in altre occasioni, è l’intera città a soffrire per la vicenda, segnata dal prevalere di punti di vista particolari sull'interesse generale, essendo il turismo culturale uno dei principali asset economici di Firenze. Certamente non vogliamo criticare alcuna delle iniziative volte a migliorare la sicurezza di quelli che sono anche luoghi di lavoro e per di più aperti al pubblico. Ma non ha giustificazioni questo ritardo nella definizione del calendario, enorme perché rapportato al periodo di punta del turismo culturale e dopo che in tempi relativamente rapidi erano state individuate tutte le soluzioni. Un numero ormai altissimo di visitatori di Firenze ha visto cancellate le prenotazioni fatte ed ha dovuto vivere la frustrazione di vedere negata una aspettativa spesso motivo del viaggio: l’immagine ed il prestigio della città ha subito e continua a subire un danno grave, senza contare la perdita materiale. In primo luogo per le casse dello Stato e poi per le centinaia di professionisti che vivono in questa città che non hanno potuto lavorare". 

Il Direttore Eike Schmidt
risponde all'appello con una nota immediata: “L'autorizzazione temporanea fino al 30 novembre da parte dei Vigili del Fuoco ad aprire il Corridoio Vasariano è arrivata nel mese di agosto, quando gran parte del personale era in ferie. Come promesso, abbiamo immediatamente messo in atto tutti i provvedimenti richiesti dai Vigili del Fuoco per la formazione di personale specializzato in misure antincendio, condizione necessaria all'apertura a gruppi contingentati di visitatori. I corsi sono cominciati il 22 agosto. Allo stesso tempo il nostro Ufficio Permessi e Concessioni, che è sempre rimasto in contatto con la Fiavet, ha predisposto un piano organizzativo delle visite, tenendo conto della scarsità degli addetti provvisti di patente apposita che possono essere impiegati in conto terzi (cioè, pagati extra dal concessionario). Malgrado il personale non sia ancora in piena forza, mercoledì 21 settembre sottoporremo il piano complessivo al tavolo sindacale, per la necessaria approvazione. Qualora essa venisse concessa, saremo pronti in pochi giorni ad aprire il Corridoio Vasariano.

La galleria degli autoritratti che Eike Schmidt vorrebbe svuotare dell'attuale allestimento per riportare il camminamento alla sua funzione di mero corridoio vive l'ennesimo periodo di tribolazione che segue le visite a singhiozzo, lo scandalo dei biglietti, lo sciopero dei dipendenti e delle guide turistiche avviandosi verso un futuro molto incerto fatto di programmazioni a breve termine.
Non mancano infatti discussioni sull'ipotesi di accessi calmierati a numero chiuso contro i quali si è schierato anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani che ha calcato, come Testa, la mano sulla vocazione turistica di Firenze e della Toscana.
Il Museo, inteso come l'intero patrimonio di bellezza, deve essere accessibile per poter solleticare la curiosità ed invogliare il turista ad affrontare il viaggio.

A Firenze è facile ricevere allori, ma anche perdere la faccia, persino per un autoritratto.

Antonio Lenoci