Contributo di Bonifica: i sindaci spiegano perché si paga

Intervengono nel dibattito in corso su ruolo e funzioni del Consorzio di Bonifica


Definendo il dibattito "poco appassionante" i sindaci intervengono sulle polemiche suscitate dai numerosi bollettini giunti a casa dei concittadini, molti dei quali hanno scoperto il Consorzio di Bonifica per la prima volta.
Con una lettera aperta invitano i vertici del Consorzio a proseguire e sottolineano l'importanza del lavoro svolto lungo i corsi d'acqua e presso i reticoli idrici più sensibile a titolo di "prevenzione".

Secondo i primi cittadini poco si è discusso in queste ore su "cosa fa" il Consorzio di Bonifica e molto invece sul "chi è" il Consorzio di Bonifica.

"Sono stati messi in discussione ruolo e funzioni del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e dei consorzi toscani in generale ed analizzati con dovizia di particolari (ma in modo approssimativo) sia il bilancio del Consorzio che l’operatività della struttura, definita "ente inutile". Per esempio si ingenera confusione nel lettore mescolando costi del personale con costi di gestione, facendo credere che tutto il personale partecipi alla gestione. Invece la stragrande maggioranza di esso (età media 44 anni, molti i giovani impiegati) svolge funzioni tecniche e operative che costituiscono la missione dell'ente consortile. Come si può dire che i soldi spesi per pagare operai, ingegneri e tecnici servono ad "autoalimentare" un ente inutile? Chi dovrebbe progettare e fare i lavori se non loro? E in cosa dovrebbe spendere soldi il Consorzio, se non per progettare e fare i lavori?

Manca poi al ragionamento una gamba importante. E questa parte per noi e per le nostre comunità è importante, anzi fondamentale. Per illustrarla bisogna farsi una domanda: cosa fa il Consorzio? Domanda che è la sola utile a capire l'utilità dell'ente per le comunità che noi rappresentiamo. Da molto tempo il Consorzio è un riferimento certo e sicuro per le nostre amministrazioni sia in termini di manutenzione ordinaria che di progettazione e realizzazione delle tante manutenzioni straordinarie che si rendono necessarie sui nostri fiumi e che vengono portate avanti in sinergia e con il coordinamento della Regione Toscana.

Regione Toscana che, anche con il voto di forze politiche che ora la contestano, ha approvato una legge, la 79/12 di semplificazione del settore che mette a guardia dei fiumi due soli enti: la Regione stessa e i Consorzi di bonifica.

Una legge talmente innovativa che viene guardata con attenzione e portata a modello dal Governo e costituisce pietra d'angolo per tante riforme del settore in tutta Italia, come sta accadendo in questi giorni in Liguria.

Senza prevenzione non c'è sicurezza, dicono i giornali e i tg l'inverno quando piove. Possibile che d'estate questo non faccia notizia e che a fare notizia sia chi accumulando bollettini a caso contesta il tributo di bonifica omettendo i lavori che con questo vengono svolti?

Il tributo di bonifica, sia detto, rappresenta un tributo speso per la prevenzione, fondamentale per prevenire rischi alluvionali. Ed è bene ricordare che ad oggi è l'unica risorsa certa per la manutenzione dei corsi d'acqua, così numerosi nel nostro territorio.

Troppo poco spesso si approfondiscono i rischi legati a siccità o alluvioni e la necessità di cura e manutenzione del territorio, attività queste fondamentali lungo i nostri corsi d'acqua.

Essenziali sono le manutenzioni operate sui 5600 km di reticolo idraulico del Comprensorio del Consorzio. L'Arno, il Bisenzio, l'Ombrone Pistoiese, l'Elsa, la Pesa, la Greve, la Sieve, l'Orme, il Mugnone, Il Terzolle, L'Affrico non sono solo toponimi, ma anche fiumi per la cui manutenzione occorrono risorse, non chiacchiere.

Il Consorzio inoltre progetta e realizza non solo le manutenzioni ordinarie, ma anche quelle straordinarie (pagate al 30% con il tributo di bonifica). Senza il prezioso lavoro di progettazione, di affidamento e di controllo dei lavori non saremmo a parlare di opere importanti come la cassa di espansione di Querciola a Quarrata (3mln euro), di Ponte a Tigliano a Prato (3,7mln euro). rifacimento argini Marina a Campi Bisenzio (2,3 mln euro) o della realizzazione prossima delle casse e del Parco Sul torrente Mensola a Firenze, progettato e affidato a tempo di record con una gara europea da oltre 5 mln di euro. E tutto questo con professionalità, senza mai un'ombra e una sbavatura.

Operai specializzati, tecnici disponibili e competenti e vertici del Consorzio attenti ai problemi del territorio hanno reso indissolubile il rapporto fra i nostri enti. I Comuni siedono nell'Assemblea e inoltre condividono costantemente con Il Consorzio le scelte di bilancio e quelle organizzative. Oltre ad aver partecipato e successivamente votato il nuovo piano di classifica sul quale viene emesso il tributo attualmente in discussione. È bene ricordare che l’Assemblea del Consorzio non è espressione della “politica”, ma è formata da consorziati eletti per autogovernare il loro ente e da sindaci in rappresentanza dei territori. Siamo di fronte ad uno strumento di sussidiarietà dinanzi al quale le polemiche politiche dovrebbero essere messe da parte per concentrarsi sulle questioni di merito.

Con il nuovo assetto del Consorzio e l'estensione del tributo non si raggiunge solo una maggiore equità fra cittadini che vivono nello stesso territorio ma si aumentano gli investimenti in questo delicato settore. L'alternativa, cioè l'indebolimento o il superamento dell'ente consortile, e la drastica riduzione degli investimenti, accontenterebbe la pancia di pochi per mettere a rischio le nostre comunità. E questo per noi non è accettabile.

Infine invitiamo il Presidente Marco Bottino e il Direttore Generale Lorenzo Cecchi De’ Rossi a proseguire sulla strada positiva fin qui intrapresa, certi che vi siano ulteriori margini di miglioramento nel lavoro comune e nell’interesse del territorio.

Questi i firmatari:
Matteo Biffoni Sindaco Comune di Prato

Dario Nardella Sindaco Comune di Firenze

Brenda Barnini Sindaco Comune di Empoli

Giacomo Mangoni Sindaco Comune di Agliana

Francesco Casini Sindaco Comune di Bagno a Ripoli

Giampiero Mongatti Sindaco Comune di Barberino di Mugello

Giacomo Trentanovi Sindaco Comune di Barberino Val d’Elsa

Paolo Omoboni Sindaco Comune di Borgo San Lorenzo

Alessio Biagioli Sindaco Comune di Calenzano

Emiliano Fossi Sindaco Comune di Campi Bisenzio

Guglielmo Bongiorno Sindaco Comune di Cantagallo

Alessandro Giunti Sindaco Comune di Capraia e Limite

Piero Pii Sindaco Comune Casole d’Elsa

Alessio Falorni Sindaco Comune di Castelfiorentino

Fabrizio Nepi Sindaco Comune di Castelnuovo Berardenga

Giacomo Cucini Sindaco Comune di Certaldo

Stefano Passiatore Sindaco Comune di Dicomano

Anna Ravoni Sindaco Comune di Fiesole

Giulia Mugnai Sindaco Comune di Figline e Incisa Valdarno

Claudio Scarpelli Sindaco comune di Firenzuola

Paolo Campinoti Sindaco Comune di Gambassi Terme

Paolo Sottani Sindaco Comune di Greve in Chianti

Alessio Calamandrei Sindaco Comune di Impruneta

Angela Bagni Sindaco Comune di Lastra a Signa

Aleandro Murras Sindaco Comune di Londa

Paolo Pomponi Sindaco Comune di Montaione

Paolo Masetti Sindaco Comune di Montelupo Fiorentino

Mauro Lorenzini Sindaco Comune di Montemurlo

Raffaella Senesi Sindaco Comune di Monteriggioni

Giulio Mangani Sindaco Comune di Montespertoli

Renzo Zucchini Sindaco Comune di Pelago

David Bussagli Sindaco Comune di Poggibonsi

Marco Martini Sindaco Comune di Poggio a Caiano

Monica Marini Sindaco Comune di Pontassieve

Marco Mazzanti Sindaco Comune di Quarrata

Mauro Pinzani Sindaco Comune di Rufina

Massimiliano Pescini Sindaco Comune di San Casciano Val di Pesa

Giacomo Bassi Sindaco Comune di San Gimignano

Alessandro Manni Sindaco Comune San Godenzo

Sandro Fallani Sindaco Comune di Scandicci

Federico Ignesti Sindaco Comune di Scarperia e San Piero

Lorenzo Falchi Sindaco Comune di Sesto Fiorentino

Alberto Cristianini Sindaco Comune di Signa

David Baroncelli Sindaco Comune di Tavarnelle Val di Pesa

Primo Bosi Sindaco Comune di Vaiano

Giovanni Morganti Sindaco Comune di Vernio

Roberto Izzo Sindaco Comune di Vicchio

Redazione Nove da Firenze