Continua la telenovela del Coemm, il Comitato etico per un mondo migliore

Il suo creatore, l'imprenditore Maurizio Sarlo, sta gettando le basi per portarla avanti ancora per molto, visto che a lui -pur interessato a migliorare il mondo e la vita degli altri- questo "giochetto" rende, al momento, circa € 85.000 al mese


Sì, perché dai dati che ci ha fornito l'economista Nino Galloni, nell'intervista pubblicata qualche settimana fa da Nove da Firenze, attualmente gli aderenti al Coemm sono 87 mila e ognuno di essi versa volontariamente un euro al mese al Comitato. Dietro a tutto questo, come abbiamo già spiegato, c'è la promessa di un "quid" mensile di 1.500 euro cadauno. Basta fare un rapido conto per capire che, per garantire a tutti gli aderenti una tale cifra ogni mese, in cambio di un misero euro, non basta certo Sarlo e di questi tempi, probabilmente, non basterebbe nemmeno la Banca d'Italia.

La scadenza data da Sarlo per l'erogazione del "quid" è il 18 settembre, giorno del suo compleanno, alle ore 11. Resta da capire l'anno. Già, perché fino a luglio veniva garantito l'invio, entro il 31 agosto, di una card prepagata, che sarebbe stata "caricata" appunto il 18 settembre con 1.500 euro. Adesso no: entro il 31 agosto verranno inseriti tutti i nomi degli aderenti al Coemm sulla piattaforma NoiSigroup e successivamente verrà inviata la card NoiSi. Ma non è cambiato nulla, dicono i paladini del Coemm, siete voi che avevate capito male.

Eppure, i seguaci di Sarlo, strutturati in salotti di 11 persone, ognuno dei quali ha un "capitano", cominciano a mormorare. Anche perché di rinvii, negli ultimi due anni, ne hanno visti tanti. Ma i "capitani" rassicurano tutti: nessuna paura, questa è la volta buona. Lo stesso Sarlo, solitamente osannato, deve aver avvertito qualche malumore, se nell'ultimo post su Facebook, datato 16 agosto, scrive: "Manca poco ad un settembre 2017, che sono in molti ad attendere con curiosità. C'è chi lo attende con curiosità sbigottita; chi con qualche perfido timore; la Massa senza saper nulla del progetto Coemm. Poi c'è l'attesa, sempre più consapevole, dei "Plinti e delle Colonne". Essi hanno preso ad avere il giusto sentimento. Senza picchi di entusiasmo "gridato", ma con l'autorevole consapevolezza di quella frequenza amorevole che con il solo 1 si riesce a modificare il resto del 99! Noi ci crediamo. Noi si. E, chi crede, materializza". Un delirio senza senso, che, invece, ha avuto l'effetto di rafforzare le speranze degli aderenti Coemm.

Peccato che, andando sul sito di NoiSigroup, si legga chiaramente che la card NoiSi non sarà ricaricata con euro, ma con punti, e sarà utilizzabile solo negli esercizi convenzionati. E non si spiega il valore, in euro o frazioni, di ogni punto.
Il sospetto piuttosto fondato, insomma, è che, alla fine, gli speranzosi soci Coemm si ritrovino in tasca non 1.500 euro al mese piovuti dal cielo, ma una carta simile a quella di qualsiasi supermercato, che dia diritto ad acquisti a punti nei centri aderenti all'iniziativa. E che Sarlo, invece, continui a intascare quasi 100 mila euro al mese, di cui non dà conto a nessuno. "La donazione è libera e volontaria" ripete sempre il guru del Coemm. E, in virtù di questo, non pubblica bilanci, ne' rendicontazioni di spesa. Come dire: se volete, continuate pure.

Una cosa è certa: Nove da Firenze seguirà fino in fondo questa vicenda. E ne renderà conto ai suoi lettori.

MaxBin

Redazione Nove da Firenze