Chiude la falegnameria Fabbrani: presidio di protesta a Firenze

Snaitech; ieri incontro in Confindustria, oggi assemblea lavoratori. Braccini (Fiom), "non vi sarà assolutamente nessuna possibilità di trovare accordi sindacali che prevedono licenziamenti". Accordo di programma per Massa Carrara: la firma al Mise il 9 novembre


FIRENZE- La storica falegnameria Fabbrani, nata circa 90 anni fa, chiude l’attività (la proprietà dell’immobile vuole rientrare in possesso dello stesso per destinarlo ad altri usi): oggi i 10 lavoratori e la Fillea Cgil faranno un presidio di protesta davanti alla sede di via Sestese 31 dalle 9 alle 11, dove illustreranno la vertenza, le preoccupazioni e le mobilitazioni.

Si è svolto a Firenze presso la sede di Confindustria l'incontro nazionale dell’azienda Snaitech tra il coordinamento sindacale e la direzione aziendale. L'azienda ci ha comunicato l’intenzione di aprire una nuova procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori che ad oggi si trovano collocati in cassa integrazione fino a dicembre nelle sedi di Milano, Roma e Porcari poiché ad oggi non intravedono facili soluzioni a breve e ritengono che vi sia un esubero strutturale.
La scorsa procedura di mobilità vedeva interessati 66 lavoratori e venne trovato un accordo sindacale che non prevedeva licenziamenti se non volontari. Ad oggi sono interessati alla cassa integrazione 13 lavoratori e riteniamo che l’azienda stia proprio sbagliando ad aprire una nuova procedura. "Contestiamo questa forzatura aziendale, mettendo in evidenza che non vi sarà assolutamente nessuna possibilità di trovare accordi sindacali che prevedono licenziamenti. Vi sono ancora dei mesi di tempo per trovare soluzioni alternative e di garanzia per tutti i lavoratori e per chiudere definitivamente la fase di crisi a tutti gli effetti. Per domani é stata convocata l’assemblea dei lavoratori di Porcari e verranno discusse le eventuali iniziative da portare avanti" spiega Massimo Braccini, coordinatore nazionale FIOM gruppo Snai.

La firma dell'Accordo di programma per Massa Carrara, inizialmente fissata per la giornata di ieri, è stata rinviata, per sopravvenuti motivi di agenda, a giovedì 9 novembre. La sottoscrizione dell'accordo avverrà al Ministero dello sviluppo economico, a Roma, alle ore 10, alla presenza del presidente Enrico Rossi e della viceministro Teresa Bellanova. L'accordo mette a disposizione per gli interventi di sviluppo e riqualificazione industriale del comprensorio apuano oltre 10 milioni di euro: 5 da parte della Regione e 5,43 da parte del Ministero. La Regione concorrerà agli obiettivi dell'accordo con ulteriori risorse per 10 milioni di euro, a valere sui fondi del Por-Fesr 2014-2020.

Redazione Nove da Firenze