Rubrica — In cucina

Chianti: amanti del vino di tutto il mondo nel fine settimana

Fotografie di Miriam Curatolo

Un successo da record


GREVE-BARBERINO, 12 settembre 2016. Quattro giorni consecutivi di cultura del vino, eventi, sole e caldo per Greve in Chianti. Questi gli elementi chiave del successo di una kermesse che ha battuto ogni record in 46 anni di storia. Sono circa 20mila le presenze registrate dall'Expo del Chianti Classico, un'edizione particolarmente fortunata, ricca di enoturisti ed eventi, che si è appena conclusa con un importante bilancio positivo. La storica rassegna enogastronomica ha celebrato le eccellenze vinicole del Chianti Classico riunnedo sotto i padiglioni e gli stand di piazza Matteotti circa 5mila persone in più rispetto allo scorso anno e vendendo oltre 9mila calici, un migliaio in più dell'anno passato. Ad organizzare l'iniziativa il Comune di Greve in Chianti, in collaborazione con la Regione Toscana e il Consorzio Vino Chianti Classico. Protagonista il vino, prodotto principe della tradizione e dell'economia chiantigiana, messo in mostra da 62 aziende e altre trenta rappresentate nel padiglione comune. In quattro giorni di eventi enogastronomici e culturali, il cuore di Greve in Chianti è stato preso d'assalto da migliaia di enoturisti provenienti da tutto il mondo, in particolare dagli Stati Uniti, dall'Australia, dal Canada, dal Giappone e dall'Europa.

"Non era mai successo di raggiungere il limite massimo stabilito per la vendita dei calici - commenta soddisfatto il sindaco Paolo Sottani – anche quest'anno il traguardo è stato sorprendente, abbiamo superato i numeri dello scorso anno. Il Chianti si è confermato prodotto chiave della qualità e del successo di questo territorio, un vino come il nostro che trae forza dalla storia e dalla capacità di rinnovamento dei nostri imprenditori, identifica un territorio rendendolo entità culturale, paesaggistica, enogastronomica di alto profilo. Dobbiamo continuare a lavorare uniti e compatti per valorizzarlo e promuoverlo al meglio insieme al nostro tessuto rurale”. “Le aspettative per questa edizione – aggiunge l'assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Gionni Pruneti - sono state confermate, pensando sia alla massiccia partecipazione delle aziende sia al livello dei consumatori interessati all'evento, come ha provato anche la partcipazione alle degustazioni guidate nella sala del Consiglio comunale. Un ringraziamento a tutte le aziende agricole, oltre che al personale del Comune che con tanto impegno ha permesso la realizzazione dell'iniziativa”.

E anche Monsanto, con la sua Calici d'arte in piazza Cianferoni giunta alla quinta edizione, consolida il successo di una rassegna che propone un'insolita formula, arte e vino ed eventi, con la partecipazione di otto aziende di spicco nel panorama vitivinicolo nazionale. “L'iniziativa ha raddoppiato - commenta l'assessore Silvano Bandinelli – con un migliaio di persone registrate nel corso della due giorni, una vetrina di tutto rispetto che, anno dopo anno, sta crescendo e costruendo la propria statura grazie al lavoro dei tanti volontari che ruotano intorno all'organizzazione, la Compagnia e la Parrocchia di Monsanto”. “150 i calici venduti da parte delle aziende - aggiungono gli organizzatori - un successo incredibile che premia la qualità dei contenuti della rassegna anche in termini di promozione delle nostre eccellenze”. Calici d'arte è stata realizzata con il contributo del Comune di Tavarnelle e il patrocinio dell'Unione comunale del Chianti Fiorentino.

Redazione Nove da Firenze