​Boschi: modifiche alla legge forestale toscana

Tra le modifiche: più controlli regionali e interventi straordinari di prevenzione incendi


Per affrontare i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, dalla propagazione degli incendi boschivi e dall’abbandono dei boschi si sono rese necessarie alcune modifiche alla legge forestale della Toscana (l.r. 39/2000). Le proposte di modifica sono state illustrate, questa mattina, in commissione Sviluppo economico e agricolo, presieduta da Gianni Anselmi.

Gli obiettivi delle modifiche proposte sono ottimizzare gli interventi pubblici forestali attuati dagli enti competenti, rafforzando il sistema dei controlli regionali; favorire la gestione attiva delle risorse e dei paesaggi forestali e prevedere interventi straordinari di prevenzione degli incendi boschivi per specifiche aree da realizzare con appositi piani.

Riguardo agli interventi pubblici forestali si prevede che gli enti competenti presentino alla Regione un piano annuale, con un cronoprogramma dei lavori, e che questo sarà poi approvato entro il 31 gennaio dalla Giunta regionale, con la quantificazione e la successiva liquidazione delle risorse.

Per promuovere le forme di gestione attiva del bosco, il suo ruolo multifunzionale e valorizzare le vocazioni locali, la Regione propone di istituire le ‘comunità del bosco’, intese come un insieme di aree gestibili omogeneamente, con la finalità di innescare processi di recupero e miglioramento ecologico, anche come prevenzione dal dissesto idrogeologico. Si parla, poi, di forme di gestione associata tra proprietari di terreni, imprenditori agricoli, imprese, consorzi, coltivatori diretti, cooperative, associazioni di volontariato.

Infine, sul fronte degli interventi straordinari di prevenzione degli incendi boschivi saranno approvati piani specifici per realizzare interventi colturali straordinari per migliorare gli assetti della vegetazione e impianti per la prevenzione e l’estinzione degli incendi e per la loro localizzazione. 

Redazione Nove da Firenze