Fidanzati morti in casa, sequestrati fucili del padre della ragazza

Sui corpi della giovane coppia trovate ferite da taglio, ma dall'autopsia emerge un colpo di fucile alla testa dell'uomo. L'uomo è stato sottoposto oggi all'esame del guanto di paraffina.


PRATO — Prato – Non sono ancora state chiarite le cause della morte di una giovane coppia i cui corpi sono stati ritrovati in una casa di Prato. Le vittime sono una italiana di 23 anni studentessa di infermieristica e il fidanzato con cui conviveva, un imbianchino straniero di 28 anni. I cadaveri sono stati scoperti in via Ariosto.

Dopo le prime ipotesi, quella di omicidio-suicidio e quella di una lotta con l'uso di coltelli fra i due che si sarebbero uccisi reciprocamente, gli inquirenti non si sentono di escludere neppure l'ipotesi che i due possano essere stati assassinati.

E' stato ucciso con una fucilata alla testa Imad Merouane, il 27enne marocchino trovato ucciso nell'abitazione di Prato che condivideva con la compagna Sara Baldi, 24 anni, lei morta a causa di ferite da arma da taglio, di cui almeno una al cuore. La clamorosa rivelazione arriva dall'autopsia eseguita sulle due salme.

La pista adesso confermata dagli esami effettuati dal dottor Alberto Albertacci, è quella del duplice omicidio.

Sul corpo del marocchino una ferita compatibile con quella di un'arma da fuoco, sparata a distanza ravvicinata.

Intanto i carabinieri hanno sequestrato due fucili da caccia che erano in casa di Roberto Baldi e da lui regolarmente detenuti. L'uomo è stato sottoposto oggi all'esame del guanto di paraffina.

Redazione Nove da Firenze