E' Francesco Ventriglia il nuovo direttore di MaggioDanza

Il danzatore e coreografo succede a Vladimir Derevianko alla guida della Compagnia di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 ottobre 2010 20:09
E' Francesco Ventriglia il nuovo direttore di MaggioDanza

E’ Francesco Ventriglia il nuovo direttore di MaggioDanza, la Compagnia di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino, alla guida della quale succede a Vladimir Derevianko. Ventriglia, trentadue anni, originario di Battipaglia, si è diplomato nel 1997 alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala entrando subito a far parte della Compagnia scaligera e rivestendo ruoli solistici sia nel repertorio classico che in lavori di Forsythe, Pleljocai, Kilian, Bejart, Petit, e danzando al fianco di Sylvie Guillem al Metropolitan di New York e al Covent Garden di Londra. All’attività di interprete affianca quello di coreografo: fra le creazioni per Roberto Bolle, La lotta (da Affabulazione di Pasolini) e il Concerto di Capodanno dal Teatro La Fenice, per l’Arena di Verona Sogno di una notte di mezza estate e Jago, l’onesta poesia di un inganno con la Abbagnato e Riga, per il Teatro Marijnsky di San Pietroburgo Contraddizioni con Ulyana Lopatkina, per il Teatro Bolshoi di Mosca la sperimentazione multimediale Zacharova super game; nel 2007 coreografa a Parigi la cerimonia di presentazione della candidatura di Milano ad ospitare l’Expo 2015. Ha fondato la compagnia Eliopoli, con la quale presenta alla Biennale di Venezia Il mare in catene, un approfondimento sul tema dell’erotismo e della disabilità, a Pergine Normale, indagine sulla normalità della follia all’interno dell’ex ospedale psichiatrico, e nel maggio 2009 Pietas, sullo Stabat Mater di Pergolesi. Il suo passo a due Black è stato interpretato da grandi étoiles come Svetlana Zacharova con Andrei Merkuriev al Bolshoi, e da Irina Dvorovenko a Maxim Beloserkovsky dell’American Ballet Theatre; nel maggio 2010 la sua creazione Immemoria, per quaranta danzatori su musiche di Sostakovic, ha debuttato in prima mondiale al Teatro alla Scala. Ha ricevuto il premio Gino Tani come giovane coreografo emergente, e il premio Positano Leonide Massine come promessa della coreografia italiana.

Attualmente è impegnato con la sua nuova creazione Transit Umbra sulla partitura di Notte trasfigurata di Schoenberg per il Ballet du Grande Theatre di Ginevra. Nel ringraziare Vladimir Derevianko per il lavoro svolto dal 2007, la Sovrintendente del Teatro del Maggio Francesca Colombo ha dichiarato: “Il desiderio di rilanciare il Corpo di Ballo del Maggio mi ha portato a scegliere Francesco Ventriglia, un giovane di talento, che ha capacità e una gran voglia di valorizzare al meglio, pur in un contesto assai difficile per il nostro Teatro sul fronte delle risorse, la ricchezza artistica, la bravura e la preparazione di MaggioDanza, investendo sullo straordinario capitale umano costituito dai nostri artisti”. Ventriglia è già a Firenze, ed ha incontrato la Compagnia di ballo ricevendone un caloroso benvenuto.

“Intendo iniziare da subito a lavorare, garantendo una presenza costante, assoluta dedizione e tutto il mio impegno artistico e personale per rilanciare la Compagnia e fare buona danza a Firenze: vorrei che questa città stupenda e MaggioDanza si riappropriassero reciprocamente l’una dell’altra”. Intanto MaggioDanza si prepara al primo titolo della Stagione, Trois Histories di Fabrizio Monteverde, che debutta mercoledì 13 ottobre al Teatro Goldoni di Firenze (repliche sabato 16 e, pomeridiana, domenica 17). Di Monteverde, coreografo ma anche attore e regista, nato a Fano nel ’58 e cresciuto artisticamente a Roma e a Parigi, MaggioDanza ha presentato nel tempo molti lavori, alcuni a lei dedicati: da Bene mobile nel 1988 a Herr Salieri nel ’91, dal toccante La fin du jour nel 2002 a Barbablù l’anno successivo, per riprendere ora, con il trittico al Teatro Goldoni, alcune delle sue più interessanti creazioni: Eera eternaA, che nel 1988 segnò l’esordio del lungo sodalizio con il Balletto di Toscana, Poltrondamore, dal racconto di Alberto Savinio, dialogo fra un anziano morboso e la sua poltrona trasfigurata in figura femminile, e Bolero, creato per il Balletto di Roma nel 2007 e ispirato dal film “Non si uccidono così anche i cavalli?” di Sydney Pollack, in cui le note ossessive di Ravel scandiscono una gara di ballo che diventa gara di sopravvivenza fisica, fino allo sfinimento. Biglietti da 15 a 25 euro, 10 con MaggioCard fino a 26 anni, disponibili online su www.maggiofiorentino.com, telefonando allo 055 2779.350, via email all’indirizzo tickets@maggiofiorentino.com, al Box Office, alla Biblioteca delle Oblate, alla Libreria Giunti al Punto in via Guicciardini, all’APT di via Cavour, e un’ora prima degli spettacoli al Teatro Goldoni (via Santa Maria 15).

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